
Nonostante il ventunesimo secolo sia ormai arrivato da un pezzo, l’intimità rimane ancora un tabù di cui è vergognoso parlare ed in cui è peccaminoso fare. Oggi vogliamo rompere gli indugi ed affrontare con chiarezza l’argomento sessualità ed autoerotismo.
Secondo i dati del National Survey of Sexual Health and Behaviour, l’85% delle ragazze tra i 25 e i 29 anni si abbandona ai piaceri dell’autoerotismo. La masturbazione, è ormai dimostrato, ha benefici sia fisici che psicologici. Per avere una vita intima appagante è fondamentale conoscersi, conoscere il proprio corpo e capire cosa ci fa stare bene. Oltre a queste importantissime funzioni, l’autoerotismo rafforza le difese immunitarie (stimola il cortisolo, un ormone), ci rasserena (stimola la produzione delle endorfine nel cervello ed abbassa la pressione sanguigna) ed allevia i dolori mestruali (rilassando i muscoli della zona pelvica).
Negli uomini poi oltre all’appagamento ed al sollievo psico-fisico, la masturbazione previene il cancro alla prostata (eliminando le tossine che si depositano nell’apparato uro-genitale).