giovedì 13 agosto 2026

Anello fallico incastrato, vigili fuoco in sala operatoria con mini-fresa

Delicato intervento all'ospedale di Pordenone


PORDENONE, 13 AGO - I vigili del fuoco sono intervenuti al Pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone per rimuovere un anello fallico in acciaio inox rimasto incastrato a un paziente da giorni. I medici non erano riusciti a liberarlo.

L'intervento è avvenuto in sala pre-operatoria. Lo riporta la stampa locale.

Per l'operazione è stata usata una mini-fresa di precisione fornita da un'azienda locale, utile per lavorare in spazi ristretti. L'intervento si è svolto in collaborazione con il personale medico e infermieristico, che ha monitorato costantemente le condizioni del paziente durante le fasi più delicate.

Grazie alla precisione dell'utensile e all'esperienza della squadra dei vigili del fuoco friulana - che aveva già portato a termine in passato un'altra attività simile - l'anello è stato rimosso senza complicazioni e l'operazione si è conclusa positivamente.

Fonte: Ansa.it

Eurovision Song Contest 2027 si terrà a Burgas: “Scelta per la capacità ricettiva, i trasporti e la connettività internazionale”

Le date da segnare sul calendario sono l'11, il 13 e il 15 maggio


Ed eccola, la città che ospiterà l’Eurovision Song Contest 2027. L’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU) e la televisione nazionale bulgara (BNT) hanno rivelato che la kermesse si terrà a Burgas. Le date da segnare sul calendario sono l’11 e il 13 maggio per le due semifinali, il 15 per la finalissima. A fare da cornice alla manifestazione sarà l’Arena Burgas, la più recente struttura sportiva e d’intrattenimento del Paese. Dopo la vittoria del 2026 di Dara, a Vienna, con “Bangaranga”, per la Bulgaria è la prima volta da “host country”.

Come comunicato in una nota la stessa organizzazione, Burgas è stata scelta tra una rosa di quattro candidate: gareggiavano anche Sofia, Plodiv e Varna. Dopo averle visitato tutte le città, una commissione di rappresentanti di EBU e BNT, insieme ad esperti internazionali che hanno lavorato alla manifestazione negli ultimi anni, ha preso la decisione finale. Burgas è stata selezionata “per la sua solida proposta complessiva, che combina la sede e il potenziale tecnico richiesti per l’Eurovision Song Contest con la capacità ricettiva, i trasporti e la connettività internazionale, il forte impegno da parte del comune e una visione chiara per trasformare l’intera città in parte dell’esperienza Eurovision”, recita il comunicato congiunto di EBU e BNT.

Il direttore della kermesse Martin Green, ha dichiarato: “Burgas porta qualcosa di veramente speciale all’Eurovision Song Contest. È una città vivace e accogliente sul Mar Nero, con una forte identità musicale e culturale, e possiede l’ambizione, le infrastrutture e la passione necessarie per accogliere la famiglia dell’Eurovision”.

Tutti i segreti di Burgas, la "città degli uccelli e degli laghi"
Burgas è uno dei principali porti sul Mar Nero, situata nel sud-est del paese sulla costa dell’omonima baia. Fondata nel XIX secolo attorno a un antico insediamento, deve il suo sviluppo moderno soprattutto al porto commerciale, tra i più importanti dei Balcani, e a un grande complesso petrolchimico che ne fa uno dei centri industriali più rilevanti del paese.

Nonostante la vocazione industriale, Burgas è anche una rinomata meta turistica estiva grazie alle sue spiagge sabbiose e alla vicinanza a note località balneari come Sunny Beach e Sozopol. Una curiosità interessante riguarda i tre laghi che circondano la città (Burgas, Atanasovsko, Mandra), inseriti tra le zone umide protette a livello internazionale dalla Convenzione di Ramsar (accordo internazionale del 1971 per proteggere le zone umide): durante la migrazione primaverile e autunnale, l’area diventa un punto di osservazione privilegiato per il birdwatching, con centinaia di specie di uccelli, tra cui pellicani e fenicotteri rosa, che sostano lungo la rotta migratoria Via Pontica.

Il centro cittadino, pedonale e verdeggiante, ospita il celebre Giardino Marittimo, un ampio parco affacciato sul mare che si estende per diversi chilometri ed è considerato uno dei simboli della città, mentre l’atmosfera culturale è vivacizzata da eventi come il festival internazionale “Spirit of Burgas“, uno dei più grandi festival musicali all’aperto dei Balcani.

domenica 9 agosto 2026

Travolge ciclisti dopo una lite, poi torna indietro e li investe di nuovo: arrestato per tentato omicidio

È successo nelle Valli di Lanzo, nel torinese: l'uomo se l'è presa perché il gruppo di ciclisti aveva criticato il suo sorpasso a suon di clacson. Due ciclisti sono feriti gravi


ROMA – È stato arrestato per tentato omicidio Giuseppe Campagna, l’uomo di 73 anni che oggi a Coassolo, nel Torinese, dopo una lite verbale con un gruppo di ciclisti che ha incontrato lungo la strada, ne ha colpiti alcuni con l’auto, facendoli cadere. Poco dopo, poi, con la sua auto è tornato indietro e li ha investiti di nuovo. Una scena gravissima e assurda, al limite dell’incredibile. Il gruppo finito nel mirino del 73enne era composto da sei ciclisti: dei 4 feriti, uno è ricoverato in ospedale a Torino in prognosi riservata.

L’episodio è accaduto oggi lungo la strada che da Lanzo Torinese sale verso Coassolo, nelle Valli di Lanzo: il litigio ha avuto inizio quando Campagna ha superato i sei ciclisti, che erano partiti al mattino da San Mauro, Settimo Torinese e San Raffaele Cimena per andare insieme a fare una gita. Nel superarli, il 73enne ha suonato ripetutamente il clacson. Uno dei ciclisti, di fronte alla scena, ha espresso disappunto allargando le braccia. Campagna a quel punto si è fermato inchiodando, ha messo la retromarcia ed è andato contro l’intero gruppo. Poi ha fatto per allontanarsi. Ma vedendo che alcuni dei ciclisti si erano messi a inseguirlo, ha fatto inversione a U e cercato di investirli ancora. I ciclisti rimasti feriti sono in totale quattro: i due più gravi hanno 60 e 68 anni. Sono intervenute ambulanze e anche l’elicottero. Due feriti sono stati trasportati in elicottero al Cto di Torino, mentre altri due sono stati trasportati al San Giovanni Bosco. Tutti hanno riportato traumi e gravi fratture.

Campagna, poco dopo l’incidente, si è presentato spontaneamente in caserma: i Carabinieri, sentita la Procura, l’hanno arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Al momento si trova agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’uomo ha figli e, nonostante l’età, è ancora attivo nel settore edile.

Fonte: Dire.it

venerdì 7 agosto 2026

Giusy Ferreri, il 14 agosto esce Vuoto Cosmico: a settembre anche il romanzo Le Voci Interrotte

Il brano, prodotto da Michele "Canova" Iorfida, arriva mentre l'artista è in tour con LIVE 2026.


Torna la musica di Giusy Ferreri. Il 14 agosto esce Vuoto Cosmico, il nuovo singolo dell’artista pubblicato da LA15, in radio, su tutte le piattaforme digitali e su YouTube con il videoclip.

Il brano porta le firme di Michele Iorfida, Vincenzo Colella, Flavio Strabbioli e Francesco Lovisetto. È stato prodotto e mixato da Michele “Canova” Iorfida al Kaneepa studio di Milano.

È il secondo brano della collaborazione tra i due, iniziata a gennaio con Musica Classica. Arriva mentre Giusy Ferreri prosegue la carriera solista, dopo il percorso parallelo intrapreso con la band alternative rock Bloom.

Giusy Ferreri debutta come scrittrice: il 15 settembre arriva il romanzo Le Voci Interrotte
Il 15 settembre Giusy Ferreri pubblica anche Le Voci Interrotte, edito da Solferino: un noir che segna il suo esordio da scrittrice. È la prima indagine di Minerva, come anticipa lei stessa nella bio del suo profilo Instagram.

Giusy Ferreri è impegnata in questi mesi con LIVE 2026, il tour che la porta nelle piazze italiane dalla primavera e che prosegue fino a fine settembre.

Il 2026 dell’artista è già denso di annunci: dal duetto con Francesco Renga sul palco di Sanremo su Ragazzo solo, Ragazza sola, fino al nuovo duetto in studio Non Dovrei, Non Dovresti, uscito il 19 giugno. A inizio giugno ha ricevuto anche il Best Music Award del Taormina Film Festival.

A luglio è stata ospite, insieme a Frankie hi-nrg mc, di SPOT | Il Podcast, dove ha raccontato tra l’altro di aver registrato la propria identità vocale per proteggersi dai cloni generati con l’intelligenza artificiale.

Raf, tre tappe in Sicilia: “Basta con le piattaforme digitali, io sono un tipo da vinile”


Il cantautore a Noto, Zafferana Etnea e al teatro di Verdura da lunedì a mercoledì prossimi. “Voglio vivere un po’ Palermo”

Raf festeggia i 25 anni dell’hit “Infinito” con tre appuntamenti nell’Isola: lunedì 10 agosto, alle 21, sulla scalinata della cattedrale di Noto per la rassegna Le Scale della musica, martedì 11 al Teatro di Verdura di Palermo per il Dream Pop Festival e mercoledì 12 all’anfiteatro Falcone e Borsellino di Zafferana Entea. Il cantautore ripercorrerà oltre 40 anni di carriera: da successi come “Self Control”, “Sei la più bella del mondo”, “Il battito animale”, “Cosa resterà degli anni ‘80”, “Ti pretendo”, “Stai con me”, “ Non è mai un errore”, fino a “Ora e per sempre”, presentato alla 76° edizione del Festival di Sanremo e il nuovo singolo Pazzi stupidi ragazzi”. I biglietti sono disponibili sul circuito TicketOne: Noto da € 29,90, Palermo da € 39,90 e Zafferana Etnea da € 49.

Raf, tre live, tre occasioni speciali. Che sensazione ha nel ritrovare il pubblico siciliano?
«La Sicilia mi accoglie sempre con un calore unico, mi fa sentire a casa. Non ho mai avuto un ricordo sgradevole qui. Il pubblico è partecipe, competente, affettuoso. Quando ho visto che finalmente c’erano delle date siciliane ho esultato, e anche mia moglie ha detto subito “allora vengo anch’io”. Per noi la Sicilia è un luogo dell’anima».

Al di là dei concerti, cosa vorrebbe vedere questa volta?
«Noto, prima di tutto. Mia moglie non l’ha mai vista e non ci siamo mai stati insieme, quindi il concerto è diventato la scusa perfetta per una piccola vacanza in famiglia. Mi piacerebbe anche vivermi un po’ Palermo, anche se non so se mia moglie riuscirà a seguirmi per tutte le date nell’isola. La Sicilia è splendida ovunque, ogni volta ti regala qualcosa di nuovo. E se questa estate non ci fossero stati i concerti, avremmo comunque passato del tempo qui in vacanza».

Nei suoi live può spaziare tra un repertorio vastissimo. Da dove si riparte?
«Ho ripescato brani che non portavo dal vivo da anni, insieme ai singoli più recenti: quello di Sanremo e l’ultimo estivo. Ho cercato un equilibrio. Non ho un album in promozione e quindi non ho il problema di inserire troppi brani nuovi».

Un suo disco di inediti manca da diversi anni…
«Arriverà a fine anno. Non trovavo più una motivazione. Oggi il mondo della musica è cambiato: si vive di singoli, di playlist, di consumo veloce. Io appartengo a un’altra epoca, quella in cui si aspettava l’artista, si ascoltava un album dall’inizio alla fine, si entrava nella sua storia. Questo mordi e fuggi non mi appartiene. Però ad un certo punto ho sentito che avevo di nuovo qualcosa da dire, un filo da seguire».

È vero che il lavoro in uscita potrebbe essere il suo ultimo album pop? E se sì, perché?
«Perché non voglio più essere incastrato nel meccanismo delle piattaforme digitali. Non amo il modo in cui la musica viene divulgata oggi. Preferisco il fisico, il vinile, l’oggetto che puoi maneggiare. Un album diventa una “robina” dentro una piattaforma dove non vedi nulla, non tocchi nulla. Si perde il senso dell’opera. E poi ci sono playlist pensate per un target giovanissimo, dove i brani durano un minuto e mezzo e poi si passa oltre. Io non sono quel target, sono un pesce fuor d’acqua. E non posso nemmeno chiedere di togliere i miei brani: sono proprietà dell’etichetta. Dopo questo disco, se farò altro, sarà totalmente libero: niente playlist, niente algoritmi. Solo puro istinto musicale».

E sull’intelligenza artificiale che produce musica?
«Almeno stanno cercando di separare le classifiche: ciò che è fatto da IA non può competere con ciò che è frutto del lavoro umano. È importante che chi ascolta sappia distinguere. Non voglio gareggiare con qualcosa che non nasce da un processo creativo vero».

Cosa direbbe ai giovani che iniziano oggi a fare musica?
«È difficile dare loro consigli. Vivono in un mondo confuso, complicato. Ma una cosa vale sempre: cerca di essere felice facendo musica. Non pensare al successo come obiettivo. Il tempo passato a creare, ascoltare, inventare musica ti arricchisce. Se poi diventa qualcosa che le persone riconoscono e seguono, tanto meglio. Ma deve partire dall’amore per la musica, non dall’idea di usarla per ottenere altro».



“All’epoca c’era meritocrazia. Oggi invece nel settore musicale dominano le ingiustizie. E certi meccanismi non mi piacciono, ho deciso di farne a meno”: parla Alexia

Il successo della cantante è partito da "Summer Is Crazy", pubblicato il 6 maggio 1996


Regina delle estati del Festivalbar, quattro partecipazioni e una vittoria al Festival di Sanremo 2003 e milioni di dischi venduti sulle spalle. La carriera di Alexia è nero su bianco. Tutto parte da un singolo di enorme successo “Summer Is Crazy“, pubblicato il 6 maggio 1996 come secondo singolo del suo album d’esordio “Fan Club”. La canzone è stata scritta da Alexia insieme a Roberto Zanetti, che l’ha anche prodotta.

“La mia vita cambiò per sempre. L’autunno precedente era stato quello di ‘Me and You’ e qualcosa aveva cominciato a muoversi. – ha dichiarato la cantante a Il Messaggero – Ma il successo di ‘Summer is Crazy’ andò decisamente oltre ogni aspettativa. Il pezzo uscì a maggio. Andò al primo posto in classifica un mese dopo. E diventò inarrestabile: Francia, Spagna, Europa in generale. Ai miei promoter arrivavano richieste da ogni angolo del continente. Fu un’estate lunghissima, durata due anni”.

Alexia ha sottolineato il fatto di aver fatto “la gavetta vera, con le cover band. Il pubblico nei locali me lo dovevo conquistare di serata in serata. E a volte non giravano soldi. Quell’estate mi ritrovai ad essere coccolata come una star: arrivavo negli hotel e trovavo tutto già pagato. Mi guardavo allo specchio e mi dicevo: ‘Hai visto Ale? Ce l’hai fatta’”.

E ancora: “Oggi forse i giovani fanno un po’ più fatica ad assaporare certe conquiste, perché hanno la fortuna di passare da 1 a 10 subito. Io sono grata alla gavetta. Anche se all’epoca ero ignara delle difficoltà che quel salto in avanti di lì a poco mi avrebbe presentato”

Infine una granitica certezza: “All’epoca c’era meritocrazia. Oggi invece nel settore dominano le ingiustizie. E certi meccanismi non mi piacciono. Devi capire se certe dinamiche le vuoi accettare o no: io ho deciso di farne a meno: vado avanti per la mia strada”.