giovedì 26 marzo 2026

Gattuso ha scelto la formazione: nessuna sorpresa dopo l'ultimo allenamento sotto la pioggia

A Bergamo il ct ha provato soluzioni offensive e gli schemi sui calci piazzati


Sotto la pioggia è il titolo di una canzone che si sentiva per radio o nei juke-box nell'Italia del 1982. Quella del penultimo Mondiale vinto. Ora è solo la constatazione atmosferica dell'ultimo allenamento, prima della rifinitura del giorno della partita, alla vigilia del primo playoff, se lo sarà, per aggiudicarsi un posto a Canada-Messico-Usa 2026. A vent'anni, invece, dall'ultimo titolo iridato conquistato dagli azzurri del calcio, viviamo la vigilia della partita di Bergamo contro l’Irlanda del Nord come un evento epocale. Mala tempora currunt, insomma, e non solo in materie più importanti del calcio, tipo la geopolitica. Svezia e Macedonia del Nord sono fantasmi che si rincorrono nel vento di una falsa primavera.

Gattuso ha le idee precise e ha scelto i suoi undici, anche perché in conferenza stampa è stato chiaro: stanno tutti bene. Ecco quindi l'Italia di Bergamo. Un 3-5-2 con DonnarummaMancini, Bastoni, CalafioriPolitano, Barella, Locatelli, Tonali, DimarcoRetegui, Kean.

Nell'allenamento del pomeriggio ha provato soluzioni per catene con il centrale esterno, il laterale di centrocampo, la mezzala e una delle punte a esercitarsi in combinazioni con il pallone. Poi il gruppo ha lavorato sui calci da fermo. Poco il tempo per allenarsi, per trovare una logica di gioco definita, per conoscersi alla perfezione. Più che sull'organizzazione Gattuso sta lavorando sulle motivazioni. Di certo ha le conoscenze giuste per dare il meglio di sé in questa complessa materia.

mercoledì 25 marzo 2026

"Noi viviamo finché c’è qualcuno che ci ama": Galimberti e la crisi delle emozioni oggi

"Noi viviamo finché c’è qualcuno che ci ama", il pensiero di Galimberti su amore, solitudine e crisi delle emozioni nella società di oggi


Galimberti e la crisi delle emozioni: cosa sta succedendo davvero
Viviamo in una società sempre più orientata alla produttività e alla performance, dove rischiamo di perdere di vista ciò che ci rende davvero umani. Per Umberto Galimberti, il problema nasce quando la logica della tecnica e dell’efficienza invade tutta la nostra vita e riduce lo spazio dei sentimenti. In questo schema conta soprattutto ottenere il massimo risultato con il minimo impiego di mezzi. Tutto ciò che non serve a produrre viene visto come superfluo. Così però finiamo per trascurare la dimensione emotiva, che non è un eccesso, ma una parte essenziale dell’esperienza umana.

Più comunicazione, meno relazioni vere
Oggi abbiamo a disposizione molti più strumenti per parlare, scrivere e restare connessi, ma questo non significa che stiamo costruendo relazioni autentiche. Anzi, proprio mentre aumenta la comunicazione, spesso cresce anche la solitudineSecondo Galimberti, questa condizione colpisce in modo particolare i più giovani, che rischiano di vivere una forma di anestesia emotiva. Non vuol dire assenza totale di emozioni, ma difficoltà a riconoscerle, a esprimerle e a dare loro valore dentro una società che premia soprattutto efficienza e rendimento.

Noi viviamo finché c'è qualcuno che ci ama
Il cuore della riflessione di Galimberti sta in una frase molto netta: "Noi viviamo finché c'è qualcuno che ci ama". In queste parole c’è l’idea che la vita non si regga soltanto su bisogni materiali, risultati o obiettivi, ma anche sul fatto di sentirci riconosciuti, accolti e voluti da qualcuno. Nel pensiero di Galimberti, l’amore non è solo un fatto romantico. È ciò che allarga la vita, la rende più ricca e le dà profondità. Quando manca questo riconoscimento affettivo, il rischio è una povertà interiore che può pesare su bambini, adulti e anziani in modi diversi. Possiamo riassumere così il senso di questa idea:

• l’amore dà valore alla nostra esistenza
• ci fa sentire visti e riconosciuti
• contrasta solitudine e impoverimento emotivo

L’amore come gesto concreto nella vita di ogni giorno
Restando fedeli a questa visione, capiamo che l’amore non vive solo nelle grandi dichiarazioni, ma anche nei gesti più semplici. Una presenza costante, un ascolto sincero, una carezza o un abbraccio possono restituire dignità e calore a chi si sente soloQuesto vale soprattutto per anziani e bambini, che più di altri hanno bisogno di sentire una vicinanza reale. Per Galimberti, l’amore è una forma di gratuità sempre più rara, ma proprio per questo ancora più importante: è ciò che ci ricorda che non siamo fatti solo per funzionare, ma anche per sentire.

domenica 22 marzo 2026

Amici25, Gigi D’Alessio ad Anna Pettinelli: “La differenza tra noi è che tu i dischi li metti, io li faccio”

La prima puntata del serale di Amici25 inizia già in maniera scoppiettante con un botta e risposta pungente tra Anna Pettinelli e Gigi D’Alessio


La prima puntata del serale di Amici25 inizia in maniera a dir poco scoppiettante. In giuria, quest'anno ad Amadeus ed Elena D'Amario si è aggiunto Gigi D'Alessio che non ha certo timore di esprimere il suo parere in merito alle sue convinzioni e il pubblico ne ha subito avuto un assaggio. Il cantante, infatti, ha avuto un acceso botta e risposta con Anna Pettinelli che ha contestato un suo giudizio in merito all'esibizione di Lorenzo.

Il botta a risposta tra Gigi D'Alessio e Anna Pettinelli
Il commento della speaker radiofonica arriva dopo il verdetto che vede la sua squadra perdere contro quella di Lorella Cuccarini e Veronica Peparini. "Devo fare un appunto a Gigi D'Alessio" dice Pettinelli rivolgendosi al giudice e aggiungendo: "Non puoi dire che nella performance di Lorenzo non ci fossero sbavature, c'erano alcune cose che non andavano bene". Nel dare un suo giudizio successivo all'esibizione di Lorenzo, infatti, il cantante aveva espresso il suo entusiasmo dicendo che gli era parso di ascoltare due professionisti. Preso il microfono per rispondere alla coach, D'Alessio dice: "Anna con tutto il rispetto, Lorenzo ha fatto una performance che non ha sbagliato nulla, non c’era nessuna sbavatura. Ho provato a chiudere anche gli occhi, perché loro mi hanno fatto sognare".

Pettinelli continua: "Non devi soffermarti sulla bellezza della canzone, ma su come l'hanno eseguita" e D'Alessio controbatte dicendo di non conoscere bene il pezzo con cui si è esibito Lorenzo: "Ma come non lo conosci?" tuona la coach. Interviene quindi Maria De Filippi, quasi mortificata: "Ora scopriamo che sei anche un incompetente? Gigi, mi dispiace averti invitato in questo programma".

Ed è in questo momento che Gigi D'Alessio sente di dover dire la sua e, quindi, rivolgendosi ad Anna Pettinelli: "Vuoi sapere qual è la differenza? Tu metti i dischi io i dischi li faccio, c’è una piccola differenza", un modo per dire alla professoressa che per quanto possa capirne di musica non è lei a maneggiarla. Pettinelli ribatte: "Eh, no, siamo noi a creare i successi" e D'Alessio: "No, noi li creiamo e voi li trasmettete". Come prime battute del serale, un inizio incandescente.

Fonte: Fanpage.it

venerdì 20 marzo 2026

Eurovision 2026: Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini al commento

Sarà Elettra Lamborghini ad affiancare Gabriele Corsi nel commento delle due semifinali e della finale dell’Eurovision Song Contest 2026


L’annuncio è arrivato durante la conferenza stampa di Canzonissima, lo show di Milly Carlucci che partirà questo sabato, a cui partecipa proprio Elettra Lamborghini. La proposta a sorpresa è arrivata da Williams Di Liberatore, direttore del prime time Rai, che si è rivolto direttamente all’artista chiedendole se volesse co-condurre l’Eurovision Song Contest. La cantante ha accettato immediatamente, tra lo stupore generale.

Gabriele Corsi, nel 2021 affianca Cristiano Malgioglio al commento della finale dell’Eurovision Song Contest su Rai 1. Sempre col paroliere siciliano e con Carolina Di Domenico ha commentato anche l’Eurovision Song Contest 2022 ospitato al Palasport Olimpico di Torino. Oltre a commentare i tre show live, due anni fa ha presentato la Cerimonia di Apertura e il Turquoise Carpet da Venaria Reale ancora una volta con Carolina Di Domenico, Mario Acampa e Laura Carusino. Nel 2023 e 2024 ha commentato il concorso canoro con Mara Maionchi, mentre lo scorso anno ad affiancare Gabriele Corsi è stata la rapper e cantautrice BigMama.

Per Elettra Lamborghini, invece, sarà un esordio assoluto: cantante, personaggio televisivo e protagonista dalla popolarità trasversale tra musica e intrattenimento, porterà nella cabina italiana uno sguardo diverso, più istintivo e spettacolare, ma non privo di familiarità con l’universo eurovisivo.

Eurovision Song Contest 2026 sulla Rai
Le Semifinali dell’Eurovision Song Contest 2026 saranno trasmesse in diretta martedì 12 e giovedì 14 maggio in prima serata su Rai 2, mentre la Finale di sabato 16 maggio andrà in onda su Rai 1 dieci anni dopo il debutto sulla rete ammiraglia

Su RaiPlayRai Radio 2 e sul Canale 202 del Digitale terrestre ci sarà la trasmissione in simulcast delle tre serate dell’evento.


La 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest si svolgerà presso presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austriadal 12 al 16 maggio 2026, in seguito alla vittoria di JJ con la canzone Wasted Love nell’edizione precedente; sarà la terza edizione della manifestazione a svolgersi a Vienna, dopo quelle del 1967 e 2015.

Saranno 35 i Paesi che parteciperanno all’Eurovision Song Contest 2026, organizzato dall’European Broadcasting Union (EBU) e dall’emittente austriaca ORF.

sabato 14 marzo 2026

L'Eurovision Song Contest 2026 "profuma" d'Italia

"Per Sempre sì" di Sal Da Vinci guida la classifica degli ascolti su Spotify


L’11 marzo, con l’annuncio dell’artista armeno Simón e della sua canzone “Paloma Rumba”, la lista dei partecipanti all’Eurovision Song Contest 2026, giunto alla 70ª edizione, è stata completata e vedrà in gara 35 emittenti, con i ritorni di Bulgaria, Moldavia e Romania.

Anche l’edizione 2026 dell’Eurovision Song Contest parlerà italiano. Oltre a Sal Da Vinci, in rappresentanza dell’Italia, alla Wiener Stadthalle di Vienna ci sarà anche l’italo-eritrea Senhit che, per la terza volta, difenderà i colori della Repubblica di San Marino con il brano Superstar, il pop anthem che ha appena vinto ilSan Marino Song Contest”: l’icona degli anni Ottanta, il britannico Boy George, sarà sul palco di Vienna a dare il supporto alla sua partecipazione Sal Da Vinci, portabandiera dell’Italia porterà all’Eurovision la canzonePer Sempre sì”, prima classificata alla 76ª edizione del Festival di Sanremo, in cerca del nono piazzamento consecutivo in top 10 per il nostro Paese. Nel frattempoPer sempre sìrisulta il brano più ascoltato su Spotify, con 11 milioni di streams, tra i 35 che saranno in gara a Vienna. Sal Da Vinci si esibirà fuori concorso durante la prima semifinale del 12 maggio, in onda su Rai 2, per poi competere nella finalissima del 16 maggio alla Wiener Stadthalle di Vienna, trasmessa in prima serata su Rai 1.

“Portare l’Italia all’Eurovision è per me un grande onore e una responsabilità che accolgo con profondo rispetto – dichiara Sal Da Vinci. Nel corso della mia carriera ho avuto la fortuna di esibirmi su molti palchi internazionali e di incontrare pubblici diversi, ma ogni volta che si ha l’occasione di condividere la musica italiana davanti al mondo la sensazione resta unica. La nostra tradizione musicale ha una storia straordinaria: è fatta di melodie, parole e sentimenti che da sempre riescono ad attraversare i confini e a parlare al cuore delle persone. Essere oggi tra gli artisti chiamati a portare avanti una parte di questo patrimonio mi riempie di orgoglio. Salirò su quel palco con gratitudine e con il desiderio di raccontare ciò che la canzone italiana sa fare meglio: trasformare le emozioni in brani capaci di viaggiare lontano. Perché quando una melodia nasce con verità non appartiene più soltanto a chi la canta: diventa di tutti e trova la strada per arrivare ovunque”.

La diciassettenne francese Monroe, classe 2008, sarà la più giovane cantante in concorso. Tra gli artisti accreditati, il meno giovane è il nostro Sal Da Vinci, nato il 7 aprile 1969 (57 anni), mentre la finlandese Linda Lampenius, grande favorita della vigilia in duetto con Pete Parkkonen, è di poco più giovane. Sal Da Vinci sarà inoltre l’artista italiano più maturo ad avere rappresentato l’Italia al concorso, superando il concittadino Peppino Di Capri, in gara sul palco di Roma 1991 a 51 anni.

La girl band delle Vanilla Ninja ripete l’esperienza eurovisiva, questa volta in rappresentanza della loro Estonia, ventun anni dopo avere portato in top 10 la Svizzera nel 2005. Il trio georgiano dei Bzikebi (le “Vespe”), ormai cresciuti, debutta invece all’Eurovision dopo avere vinto la versione Junior del concorso nel 2008 con la canzone “Bzz”.

Anche le lingue delle canzoni riflettono un equilibrio tra identità e universalità: più della metà delle canzoni, 21 canzoni su 35, hanno il testo del tutto o prevalentemente in inglese, mentre il francese è stato scelto da Francia e Israele, che lo combina all’ebraico. Oltre all’Italia, Albania, Austria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Grecia, Lettonia, Moldavia, Montenegro, Portogallo e Serbia canteranno nella loro lingua nazionale. Il lituano Lion Ceccah combinerà l’idioma nazionale con inglese, francese e spagnolo, nell’unico motivo quadrilingue del 2026.

Solo l’Italia di Sal Da Vinci quest’anno canterà in italiano.

Le semifinali dell’Eurovision Song Contest 2026 saranno trasmesse in diretta martedì 12 e giovedì 14 maggio in prima serata su Rai 2, mentre la Finalissima di sabato 16 maggio andrà in onda su Rai 1 dieci anni dopo il debutto sulla rete ammiraglia. Su Rai Radio2 e sul Canale 202 del Digitale terrestre come sempre gli ascoltatori potranno trovare il commento in simulcast delle tre serate: Eurovision Song Contest 2026 sarà anche trasmesso su RaiPlay.

Fonte: Rai.it

giovedì 12 marzo 2026

Chiamate spam e poi il messaggio-trappola: così il Ghost Pairing ruba l’identità WhatsApp

Il Ghost Pairing è una delle truffe più insidiose che stanno circolando su WhatsApp: sfrutta chiamate spam, messaggi ingannevoli e la funzione dei dispositivi collegati per consentire ai criminali di entrare nell’account della vittima e usarlo a distanza


Le telefonate ripetute non sono rumore di fondo. Sono il primo atto di una truffa che in questo inizio di marzo 2026 sta colpendo un numero crescente di utenti italiani: il Ghost Pairing, la tecnica che consente a un criminale di agganciare il proprio dispositivo all’account WhatsApp della vittima e operare al suo posto - leggere chat, scaricare foto, inviare messaggi, colpire altri contatti.

Prima le chiamate, poi il colpo
Lo schema che emerge dalle segnalazioni più recenti segue una sequenza precisa. Il bersaglio riceve una raffica di chiamate spam da numeri sconosciuti. Non servono a parlare: servono a creare stress, urgenza, frustrazione - ad abbassare la soglia di attenzioneSubito dopo arriva un messaggio WhatsApp da un contatto in rubrica, qualcuno di cui ci si fida, il cui account però è già stato compromesso.

Il testo invita a cliccare su un link per partecipare a un concorsovisualizzare un contenuto urgentecompletare una verifica.

Dopo il clic, la vittima viene indotta a inserire un codice numerico o a scansionare un QR code perautenticarsi. Quel gesto non autentica nulla: collega il dispositivo del truffatore all’account WhatsApp del bersaglio.

La truffa WhatsApp che non sembra una truffa
Ed è questo il meccanismo che rende il Ghost Pairing più insidioso delle frodi digitali tradizionali. Non c’è un software malevolo da installare. Non c’è una password rubata con un attacco brutale.

Il truffatore non forza nulla dall’esternoconvince la vittima a compiere da sola il passaggio decisivo, sfruttando una funzione legittima dell’applicazione - quella dei dispositivi collegati. Il messaggio arriva da una persona conosciuta. La richiesta appare plausibile. La procedura sembra normale. È proprio questa apparente normalità a rendere il raggiro efficace.

Cosa succede quando il dispositivo fantasma è agganciato
Una volta completato il collegamento, il criminale ha accesso pieno all’account: può leggere le conversazioni in tempo reale, scaricare foto e documenti, acquisire informazioni personali e - soprattutto - inviare messaggi a nome della vittima.

Il profilo compromesso diventa lo strumento per colpire altri contatti e allargare la catena della frode. Non è un furto di dati isolato: è un accesso stabile all’identità digitale della persona, utilizzabile finché la sessione fantasma non viene individuata e disconnessa.

Come proteggersi dal Ghost Pairing su WhatsApp
La difesa si costruisce su quattro azioni concrete.

1. Attivare la verifica in due passaggi. La funzione aggiunge un Pin personale a sei cifre all’account WhatsApp. È il primo argine: anche se il truffatore riesce a ottenere un codice di verifica, senza quel Pin non completa il collegamento.

2. Controllare regolarmente i dispositivi collegati. La sezione si trova nelle impostazioni di WhatsApp. Se compare una sessione che non si riconosce - un browser, un dispositivo, un accesso con data e ora anomali - va disconnessa immediatamente.

3. Non inserire mai codici su link esterni. Anche se il messaggio arriva da un familiare, da un collega, da un amico stretto: nessun servizio legittimo chiede di inserire codici di verifica WhatsApp su siti esterni. Ogni richiesta di questo tipo è un segnale d’allarme.

4Filtrare e bloccare le chiamate spam. Silenziare i numeri sconosciuti riduce l’esposizione alle campagne automatiche che precedono l’attacco e impedisce ai bot di verificare che il numero sia attivo. Meno chiamate passano, più difficile diventa per il truffatore preparare il terreno.

Perché il Ghost Pairing segna un cambio di scala nelle truffe digitali
L’obiettivo non è più carpire un dato, una password, un numero di carta. È ottenere un accesso permanente all’identità digitale della vittima e usarla come piattaforma per colpire a catena.

Le chiamate spam aprono la strada, il messaggio da un contatto fidato abbatte le difese, il link chiude la trappola.

Tre passaggi, nessun segnale d’allarme evidente. L’unica difesa che tiene è quella preventiva: non agire d’impulso, trattare ogni richiesta anomala come un possibile attacco e controllare sempre - sempre - la lista dei dispositivi collegati al proprio account.