Dopo la scomparsa del figlio di otto anni, uno scrittore di gialli vedovo chiede aiuto al padre, un ex detective.
Inizia il weekend, quando si ha più tempo per dedicarsi alle nuove visioni. Netflix (un po' come le altre piattaforme) questo lo tiene in conto, e infatti le serie e i film originali escono spesso di venerdì. La nuova serie che la enne rossa sta promuovendo, in uscita proprio oggi, venerdì 2 ottobre, è East of Eden, tratta dal romanzo di John Steinbeck. Le recensioni ne parlano bene, e come protagonista c'è un'attrice talentuosa: Florence Pugh (che magari qualcuno ricorda da Midsommar o Dune - Parte 2). Chi invece preferisce le atmosfere thriller potrebbe valutare di dedicare un paio d'ore a Unabomber, il film sull'omonimo killer, con Russell Crowe nei panni di un professore dai metodi discutibili. Ne abbiamo parlato a questo link. Adesso però parliamo di un altro film, relativamente nuovo (Netflix lo ha fatto uscire lo scorso 28 agosto, se fosse andato al cinema magari sarebbe stato ancora in programmazione): si tratta di L'uomo dei sussurri (in originale The Whisper Man). Il cast è stellare: Michael Keaton (Beetlejuice, Birdman), Adam Scott (Scissione, Hokum), Michelle Monaghan (The White Lotus 3) e soprattutto il grandissimo Robert De Niro (che non ha bisogno di presentazioni).
L'uomo dei sussurri: la trama, di cosa parla
Si legge nella sinossi ufficiale di Netflix:
Dopo la scomparsa del figlio di otto anni, uno scrittore di gialli vedovo chiede aiuto al padre, un ex detective della polizia ormai in pensione con cui aveva interrotto i rapporti, e scopre che il rapimento è collegato al vecchio caso di un serial killer condannato noto come L'uomo dei sussurri. Durata: 1 ora e 51 minuti.
Il film è tratto dal bestseller del New York Times di Alex North. Viene descritto come un film di genere crime thriller, ma la qualifica di "thriller psicologico", considerati anche solo gli elementi che emergono dalla sinossi, non sarebbe completamente fuori luogo.
L'uomo dei sussurri, cosa dicono le recensioni?
Su Rotten Tomatoes, un aggregatore di recensioni, L'uomo dei sussurri ha una percentuale di recensioni positive (o tomatometer) del 46%, basata sul totale di 81 articoli. "Pur mettendo insieme un cast di tutto rispetto per poi limitarsi al compitino – è il riassunto dell'orientamento della critica che si può leggere sul sito – L'uomo dei sussurri è abbastanza inquietante, ma avrebbe fatto bene ad alzare di qualche decibel le idee originali e la tensione autentica".
Su Metacritic, l'altro importante aggregatore, il film ha un punteggio (o metascore) di 52 su 100, basato su 19 recensioni e corrispondente a un giudizio "misto o nella media".
La differenza tra Rotten Tomatoes e Metacritic è che l'indicatore più importante del primo sito si riferisce alle valutazioni positive, cioè a quelle che promuovono il film, senza fare differenza tra un giudizio soddisfatto e uno pieno di esaltazione. Metacritic invece trasforma, in assenza di stelline o punteggio, ogni recensione in un numero e fa una media ponderata di quei numeri.
Tra le testate che hanno amato di più il film c'è il Los Angeles Times, che ha elogiato "l'arco emotivo più ampio dei legami familiari, con tutta la loro tragicità e imperfezione", capace di portare il film "oltre i confini tipici del dramma sui serial killer". Empire ha parlato di "un thriller Netflix sui serial killer che, diciamolo sottovoce, è davvero niente male, con un cast di peso che dà più spessore a un materiale solido, anche se dimenticabile". Tiepido il New York Times: "Il cast non rende esattamente nuovo il materiale, ma di certo cattura l'attenzione". The Telegraph invece ha pubblicato una stroncatura. "Se devi girare in qualche squallida periferia partendo da una sceneggiatura che sta in piedi a malapena – si legge – non ha senso spendere tanto per un cast così costoso: è come mettere il wagyu nel microonde".
The Whisper Man, i diritti presi prima dell'uscita del libro
Il romanzo di North fu pubblicato nel 2019. I fratelli Russo, quelli di Avengers, si erano già accaparrati i diritti, attraverso la loro casa di produzione (AGBO). Questo avvenne infatti prima ancora che il libro venisse pubblicato (a Hollywood si fa, ad esempio lo si è fatto per un grande successo di quest'anno, Project Hail Mary). Netflix doveva ancora salire a bordo del progetto, cosa che avvenne nel 2022. L'anno dopo fu riportato che il neozelandese James Ashcroft (Coming Home in the Dark, The Rule of Jenny Pen) si sarebbe occupato della regia, mentre Ben Jacoby e Chase Palmer si sarebbero occupati di trasporre il romanzo in una sceneggiatura.
Nel febbraio 2025 fu confermata la presenza di Robert De Niro. Dopo un mese si aggiunsero Michelle Monaghan e Adam Scott. Ad aprile la conferma per Michael Keaton, John Carroll Lynch, Hamish Linklater, Owen Teague. Dopo una primavera 2025 di riprese (avvenute soprattutto nello Stato americano del New Jersey e in particolare nella cittadina di Westfield), la post-produzione e infine l'uscita in piattaforma, dove lo trovate adesso.
Fonte: Esquire.com







