mercoledì 30 settembre 2026

Oscar 2027, i candidati dell’Italia: ecco i 21 film scelti. “Deroga” per il film di Nanni Moretti Succederà questa notte

Nonostante esca ufficialmente a dicembre 2026, Succederà questa notte, il nuovo film di Moretti è entrato nei ventuno in quanto, spiegano a FQMagazine da ANICA: “Esce entro il 30 settembre in anteprime consecutive per sette giorni in sala”.


Moretti, Muccino, Strippoli, Milani e anche Giulio Base. Sono ben ventuno i film italiani che concorreranno alla designazione del titolo candidato a rappresentare l’Italia agli Oscar come Miglior Film Internazionale. Si tratta di produzioni che hanno iscritto il loro film che per regola deve essere uscito in sala tra il 1° ottobre 2025 e il 30 settembre 2026. I titoli sono: Anna di Monica Guerritore; Controcorrente (a rebours) di Angelo Antonucci; Finale: allegro di Emanuela Piovano; Gioia mia di Margherita Spampinato; Gli occhi degli altri di Andrea De Sica; I figli della scimmia di Tommaso Landucci; Il vangelo di giuda di Giulio Base; La grande paura di Hitler – processo all’arte degenerata di Simona Risi; La salita di Massimiliano Gallo; La vita va così di Riccardo Milani; Le bambine di Valentina e Nicole Bertani; Le cose non dette di Gabriele Muccino; L’estranea di Paolo Strippoli; Orfeo di Virgilio Villoresi; Per te di Alessandro Aronadio; Primavera di Damiano Michieletto; Quasi grazia di Peter Marcias; Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis; Serpenti di Roberto De Paolis Maino; Succederà questa notte di Nanni Moretti; Tre ciotole di Isabel Coixet.

Nonostante esca ufficialmente a dicembre 2026, Succederà questa notte, il nuovo film di Moretti è entrato nei ventuno in quanto, spiegano a FQMagazine da ANICA: “Esce entro il 30 settembre in anteprime consecutive per sette giorni in sala”. Dopo che a Berlino e Cannes non sono stati selezionati film italiani, e a Venezia i cinque titoli in Concorso non hanno ricevuto alcun premio, sembra che questa tornata di titoli non abbia grandi possibilità di arrivare in nomination.

Difficile capire per chi sceglierà il Comitato di Selezione, istituito presso l’ANICA su richiesta che si riunirà per votare e designare il film nella giornata di mercoledì 23 settembre 2026. Ci permettiamo un suggerimento: nell’anno in cui o la va o la spacca perché non puntare su opere sui generis o fuori dagli schemi? Buttiamo lì alcuni titoli: Orfeo di Villoresi, L’estranea di Strippoli o perché no la firma non italiana in regia della Coixet per un film “romanissimo” ma notevolmente universale come Tre ciotole? E se infine si osasse addirittura col figliol prodigo hollywoodiano Muccino con Le cose non dette? Un volta scelto il titolo italiano si attenderà l’annuncio delle shortlist da parte dell’Academy che è prevista per il 15 dicembre 2026. Mentre le nomination verranno annunciate il 21 gennaio 2027 e la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles il 14 marzo 2027.

Sigarette, nuovi aumenti prezzi nel 2027: quanto costeranno in più. Rincari anche per e-cig e tabacco riscaldato

Dopo il rincaro già scattato nel 2026 è previsto un nuovo aumento delle tasse sul tabacco. La relazione tecnica della legge di Bilancio stima un incremento medio di circa 25 centesimi a pacchetto


Non è finito il giro dei rincari sulle sigarette. Nel 2027 il prezzo dei pacchetti è destinato a salire ancora, dopo gli aumenti già avvenuti nel corso del 2026. E questa volta la stima ufficiale contenuta nella relazione tecnica della scorsa legge di Bilancio è abbastanza precisa: circa 25 centesimi in più a pacchetto, in media.

Sigarette, nuovi aumenti dal 2027
Non si tratta però di un aumento identico per tutte le marche. Il prezzo di vendita al pubblico dei tabacchi viene fissato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sulla base delle richieste dei produttori e degli importatori.

Per questo l'aumento dell'imposta non si traduce automaticamente nello stesso rincaro per ogni prodotto. E inoltre non bisogna pensare che gli incrementi scatteranno tutti il 1° gennaio del prossimo anno. Di volta in volta l'Adm procede alla pubblicazione dei listini aggiornati quando dà il via libera alle nuove tariffe.

Gli aumenti previsti
La legge di Bilancio 2026 ha stabilito un aumento progressivo della componente specifica dell'accisa sulle sigarette. Si passa da 32 euro ogni 1.000 sigarette nel 2026 a 35,50 euro nel 2027, per arrivare a 38,50 euro dal 2028. Cambia anche l'aliquota applicata in percentuale al prezzo di vendita: dal 49,23% del 2026 scende al 48,50% nel 2027, mentre dal 2028 è prevista al 48%.

È quindi l'effetto combinato delle diverse componenti dell'imposta a determinare il rincaro finale. C'è poi un'altra modifica importante: l'onere fiscale minimo viene fissato a 216 euro ogni 1.000 sigarette nel 2026, 221 euro nel 2027 e 227 euro dal 2028. L'onere comprende accisa e Iva.

25 centesimi a pacchetto
La relazione tecnica allegata alla scorsa manovra indica un aumento del prezzo equo medio di circa 15 centesimi a pacchetto nel 2026, circa 25 centesimi nel 2027 e circa 40 centesimi dal 2028.

Il riferimento ai 25 centesimi va letto correttamente: non significa che ogni pacchetto aumenterà esattamente di 25 centesimi. È una stima media dell'effetto delle modifiche fiscali sui prezzi.

Quanto potrebbero costare
Prendiamo alcuni dei marchi più conosciuti e applichiamo, semplicemente come simulazione, l'aumento medio di 25 centesimi indicato dalla relazione tecnica. Se un pacchetto di Marlboro oggi costa 6,30 euro, con un aumento di 25 centesimi potrebbe arrivare a circa 6,55 euro nel 2027.

Per una confezione da 6 euro, invece, si arriverebbe a circa 6,25 euro. E un pacchetto che oggi costa 5,80 euro potrebbe passare a circa 6,05 euro. Sono esempi, non prezzi già stabiliti. L'aumento effettivo potrebbe essere diverso a seconda della marca e delle scelte delle aziende. Adm continua infatti ad aggiornare nel corso dell'anno le tariffe di vendita dei singoli prodotti.

Le sigarette elettroniche
Il rincaro non riguarda soltanto chi fuma le sigarette tradizionali. Nel 2027 aumenterà anche la tassazione sui liquidi utilizzati per le sigarette elettroniche. Per i liquidi con nicotina il prelievo fiscale passa dal livello previsto per il 2026 a uno superiore nel 2027. Aumenta anche quello applicato ai liquidi senza nicotina e agli aromi.

Per chi utilizza una e-cig, quindi, il rischio è di trovare più cari i liquidi nel corso del prossimo anno. Non è però possibile dire oggi che un flacone da 10 euro aumenterà automaticamente di una determinata cifra: l'incremento dell'imposta non corrisponde direttamente a un identico aumento percentuale del prezzo al pubblico.

La differenza rispetto alle sigarette tradizionali è proprio questa: per il pacchetto abbiamo una stima ufficiale dell'aumento medio, mentre per i liquidi delle e-cig il prezzo finale dipenderà anche dalla struttura commerciale del prodotto.

Il tabacco riscaldato
Anche chi utilizza prodotti a tabacco riscaldato è interessato dalla modifica prevista per il 2027. La tassazione cresce ulteriormente rispetto al 2026. Anche in questo caso, però, non è possibile trasformare automaticamente l'aumento dell'imposta in un preciso rincaro del singolo pacchetto o della singola confezione.

Per il consumatore, dunque, il quadro del 2027 è abbastanza chiaro: il nuovo anno porta una nuova stretta fiscale anche sui prodotti alternativi alle sigarette tradizionali.

I trinciati
Un altro prodotto interessato dagli aumenti è il tabacco trinciato, utilizzato soprattutto per preparare sigarette fai-da-te. Anche qui l'imposta minima aumenta nel 2027. La relazione tecnica stima un effetto particolarmente visibile sulle confezioni: per una confezione da 30 grammi l'aumento medio del prezzo può essere nell'ordine di alcune decine di centesimi, fino a circa 60 centesimi secondo le stime utilizzate nella documentazione della manovra.

Quanto peseranno gli aumenti nel 2027
Per chi fuma sigarette tradizionali, l'esempio più semplice è quello di un pacchetto al giorno. Con un rincaro medio di 25 centesimi, la spesa aumenterebbe di circa 1,75 euro alla settimana, 7,50 euro al mese e oltre 91 euro in un anno.

Naturalmente il conto cambia se il consumo è maggiore o minore e soprattutto se il prezzo della singola marca aumenta più o meno della media.

E il calendario degli aumenti non si ferma al 2027: la legge ha previsto una progressione anche per il 2028. Per questo quello del prossimo anno non è un rincaro isolato, ma una nuova tappa del percorso di aumento della tassazione sui prodotti del tabacco e della nicotina.

martedì 29 settembre 2026

Gasolio allungato con acqua nei distributori di Roma: sequestrati 26mila litri, cinque persone denunciate

Controlli in 68 pompe tra Roma, Civitavecchia e Frascati: trovato diesel non conforme e più infiammabile. Sequestrate anche cisterne e pompe.


Salgono i prezzi e sui carburanti aumentano anche le speculazioni e le frodi. La guardia di finanza, insieme ai funzionari dell'agenzia delle dogane e dei monopoli (Adm), ha effettuato negli ultimi giorni 68 controlli su pompe di benzina di Roma, Civitavecchia e Frascati arrivando a sequestrare oltre 26mila litri di gasolio non conforme agli standard di qualità imposti per legge e varie violazioni nella gestione dei prezzi.

Il gasolio tagliato che danneggia i motori e rischia di esplodere
Grazie al laboratorio chimico mobile dell’Adm, è stato possibile effettuare analisi chimiche in tempo reale sul gasolio che viene venduto ogni giorno agli automobilisti di Roma e non solo. Su molti campioni di diesel prelevati è vennkkk
uto fuori che il punto di infiammabilità (o flash point), cioè la temperatura a cui prende fuoco il liquido, era inferiore al limite minimo stabilito per legge che si aggira intorno ai 55 gradi. Indicatore di una contaminazione o miscelazione fraudolenta, cioè di gasolio tagliato con altre sostanze come solventi, zolfo, idrocarburi più leggeri ed economici o anche acqua così da aumentare il volume, vendere a prezzi minori e eludere le accise statali.  Infatti, spesso questi carburanti sono oggetto di contrabbando internazionale.

Questa anomalia comporta molti e gravi rischi: può causare malfunzionamenti o danni ai motori, ma rende anche molto più pericoloso il suo trasporto e la sua manipolazione. Infatti l'alterazione ne cambia la viscosità e i tempi e i modi di combustione all'interno del cilindro, per cui danneggia gli iniettori e produce un aumento delle emissioni inquinanti. Inoltre, il liquido è più infiammabile del normale, per cui potrebbe facilmente prendere fuoco durante operazioni di routine come il passaggio dalla cisterna mobile ai siti di stoccaggio interrati o anche nella stessa fase di erogazione dalla pompa.

Sono stati sequestrati più di 26.100 litri di questo carburante tagliato e sono state sequestrate quattro cisterne e quattro pompe di benzina. Cinque possibili responsabili sono stati denunciati all'autorità giudiziaria con le accuse di frode nell'esercizio del commercio e sottrazione all'accertamento o al pagamento dell'accisa.

Oltre ai controlli sulla qualità dei carburanti, sono state monitorate anche le tariffe con cui venivano venduti ai cittadini. I finanzieri di Roma, Civitavecchia e Guidonia Montecelio hanno controllato 34 distributori riscontrando nove violazioni dei regolamenti sulla trasparenza del mercato. In cinque non avrebbero esposto i prezzi, mentre uno presentava irregolarità nei registri e tre non avevano comunicato i prezzi praticati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy tramite l'apposita piattaforma informatica.

Fonte: Fanpage.it

lunedì 28 settembre 2026

Un comune dolcificante aumenta molto la ricrescita dei capelli e combatte la caduta in test di laboratorio

Un team di ricerca internazionale ha determinato che lo stevioside, un dolcificante naturale ottenuto dalla pianta stevia, può aumentare sensibilmente la ricrescita dei capelli indotta dal minoxidil. In test su modelli murini ha aumentato sensibilmente e accelerato la ricrescita dei peli.


I ricercatori hanno dimostrato che lo stevioside, un dolcificante naturale ottenuto dalla pianta chiamata stevia (Stevia rebaudiana), può migliorare sensibilmente un trattamento per far ricrescere i capelli persi a causa dell'alopecia androgenetica. Attualmente i test sono stati condotti solo su modelli murini (topi), nei quali è stato dimostrato che il dolcificante accelera e favorisce la ricrescita dei peli, ma i ricercatori sono fiduciosi che possano essere ottenuti risultati molto positivi anche nell'essere umano.

In parole semplici, lo stevioside è in grado di far penetrare in profondità all'interno del cuoio capelluto il minoxidil, che da molti anni è il farmaco d'elezione per combattere la perdita di capelli. Tra i suoi limiti vi è tuttavia la difficoltà a raggiungere i follicoli piliferi, la cui atrofia è catalizzata dall'ormone testosterone, che una volta convertito in diidrotestosterone (DHT) dall’enzima 5-alfa-reduttasi si lega proprio ai recettori dei follicoli piliferi. Questo processo porta alla formazione di capelli sempre più sottili e fragili, fino alla completa atrofizzazione dei follicoli. Il minoxidil è in grado di stimolarli e riattivarli, ma deve entrare in profondità per ottenere i migliori risultati: il dolcificante naturale favorisce proprio questo meccanismo aumentando l'assorbimento del farmaco.

A determinarlo è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati del Dipartimento di analisi farmaceutica dell'Università Farmaceutica Cinese di Nanchino e della Facoltà di Farmacia – Facoltà di Medicina e Salute dell'Università di Sydney (Australia), che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi della Facoltà di Scienze e Ingegneria dell'Università Macquarie. I ricercatori, coordinati dai professori Lifeng Kang e Chungyong Wu, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver reso lo stevioside un eccipiente alla base di un cerotto con microaghi. In parole semplici, il dolcificante è in grado di aumentare sensibilmente la solubilità del minoxidil, portandola fino a ben 47 mg mL -1 in acqua, circa venti volte superiore rispetto al cerotto di controllo. Attraverso questo processo si generano delle micelle in soluzione acquosa con una concentrazione del farmaco pari a 15 mg mL -1, quindi altissima.

Il professor Wu e colleghi hanno fatto dei test su topi geneticamente modificati per perdere il pelo, osservando una significativa ricrescita dopo l'applicazione dei cerotti con microaghi a base di stevioside e minoxidil. Grazie alla riattivazione dei follicoli piliferi, la copertura di peli nei topi è stata del 67,5 percento nell'area trattata entro 35 giorni dall'applicazione, mentre in quelli trattati con il solo minoxidil la ricrescita del pelo si è verificata nel 25,7 percento dell'area trattata. La ricrescita è iniziata anche con una settimana di anticipo nei roditori trattati con stevioside e minoxidil, segno che il dolcificante aumenta notevolmente l'assorbimento del farmaco. Ciò è dimostrato anche dai test di permeabilità in vitro, in cui sono stati osservati un rilascio cumulativo del farmaco del'85 percento e una ritenzione cutanea del 18 percento con il cerotto a base di microaghi, risultati che indicano un “eccellente assorbimento cutaneo del farmaco”, come evidenziato nell'abstract dello studio.

Chiaramente i topi non sono esseri umani, pertanto andranno condotti molteplici studi preclinici di efficacia e sicurezza, prima di arrivare ai primi trial clinici, cioè ai test sull'uomo, tuttavia gli scienziati sono fiduciosi della fattibilità del loro approccio. Resta da capire anche la tecnologia di applicazione, in particolar modo la tipologia di microaghi (se solubili o metallici, ad esempio) considerando che il minoxidil in genere va preso ogni giorno. “L'utilizzo dello stevioside per migliorare l'assorbimento del minoxidil rappresenta un passo promettente verso trattamenti più efficaci e naturali per la caduta dei capelli, potenzialmente vantaggiosi per milioni di persone in tutto il mondo”, ha chiosato in un comunicato stampa su Wiley il professor Kang.

Non è la prima volta che uno zucchero dimostra di essere efficace nel favorire l'assorbimento del minoxidil: uno studio condotto da scienziati britannici e pakistani ha infatti evidenziato che anche un gel a base di deossirbosio accelera la ricrescita. I dettagli della nuova ricerca “Natural Sweetener Stevioside-Based Dissolving Microneedles Solubilize Minoxidil for the Treatment of Androgenic Alopecia” sono stati pubblicati su Advanced Healthcare Materials.

Fonte: Fanpage.it

Alessandro Sortino: «Ho lasciato le Iene perché mi sono sentito a disagio dopo le lacrime di un politico inquisito. Ora mi dedico a San Francesco»

Il giornalista comincia una nuova vita con la docuserie su Tv2000. Importante l'incontro con Suor Daniela, ex giocatrice di calcio


Bisognerebbe essere una buona iena, non una iena buona. Per questo Alessandro Sortino ha detto definitivamente addio allo storico programma di Italia 1, prima dell’estate: «Non sono bravo — spiega Sortino — Perché devo costringere Davide Parenti (deus ex machina delle Iene, ndr) ad infinite discussioni quando sono io che non sono capace? Ho liberato Davide da questa pesantezza. Lui è il mio padre televisivo, ci siamo riabbracciati. Ma io sentivo di non essere più capace».

Non scherza Alessandro. Per lui è cominciata una fase nuova della vita. Non a caso, sabato è partita su Tv2000 una docuserie che proseguirà sabato 3 e 10 ottobre, «Francesco per davvero. Indagine sul santo di Assisi». Non una folgorazione sulla via di Damasco, ma quasi. In realtà Sortino è un fervente cattolico da sempre, ma da qualche tempo è scattato un clic. Dopo anni di «Iene» (dal 2000 al 2008) aveva lasciato continuando altrove il suo lavoro di giornalista, inviato, autore di inchieste e reportage, per poi tornare alle Iene due anni fa. Ma lentamente cresceva il suo disagio.

Racconta: «Stavo andando a intervistare l’allora sindaco di Venezia, Brugnaro, inquisito. Il quale era a Mestre e stava accendendo l’albero di Natale quando io gli sono andato incontro agguerrito. Si è quasi messo a piangere e io mi sono sentito in difficoltà. Quell’atteggiamento insolente di un tempo, non ce l’avevo più».

Si è sentito fuori luogo: «Oggi al giornalista televisivo viene chiesto, sempre di più, di essere efficace, il migliore. Io invece sento di essere un “giornalista-marziano” con uno sguardo decentrato. Mi piace la complessità, non la semplificazione».

Da qui a San Francesco il passo è stato breve. Ha cominciato a studiarlo e ha deciso di volerlo raccontare in modo diverso dal solito. Intanto andando in tutti i luoghi attraversati dal Santo (Assisi, Gubbio e molti altri) e poi trovando un punto di vista originale: il femminile che c’è in Francesco. E questo grazie all’aiuto di suor Daniela, una religiosa speciale: prima di prendere i voti è stata portiere di calcio in una squadra di buon livello, nell’agrigentino «e ancora oggi se la chiami quando gioca l’Inter non ti risponde». Suor Daniela ha co-fondato a Gubbio l’ordine religioso delle Sorelle del Piccolo Testamento di San Francesco e ancora oggi vivono tutte nel convento che ospitò le prime stagioni della fiction «Don Matteo». Sortino dunque è corso a Gubbio, l’ha conosciuta e ha deciso di darle un ruolo importante nella docuserie. È lei che spiega che Francesco dice alla gente «ti voglio bene come una madre». Sortino impara che la cifra del Santo è quella dell’accoglienza materna. Non a caso, quando decide di spogliarsi di tutto, «il padre lo fa arrestare, la madre lo libera perché possa seguire la sua strada».

«Ho capito che c’è un modo di essere chiesa al femminile da ascoltare — riflette il giornalista — Il modo di stare insieme delle donne realizza l’aspirazione alla vera fraternità, cosa che gli uomini fissati col potere non riescono a fare». Ma quel che conta per Sortino è che, attraverso questo viaggio francescano, ha capito che doveva anche lui «spogliarsi» della «divisa» di giornalista arrembante, per essere davvero se stesso.

sabato 26 settembre 2026

Donna getta acido al suo avvocato, il legale ricoverato per le ustioni su tutto il corpo. «E' una mia cliente con problemi mentali»

Indagano i carabinieri del comando provinciale di Messina, il racconto dell'avvocato Pierfrancesco Broccio


Un avvocato è stato trasportato ieri sera al pronto soccorso del Policlinico «Gaetano Martino» di Messina dopo essere rimasto vittima di un'aggressione da parte di una sua cliente.

Secondo una prima ricostruzione, la donna gli avrebbe gettato addosso dell'acido, provocandogli ustioni su tutto il corpo.

Getta acido sul suo avvocato, il legale ricoverato
Dopo essere stato stabilizzato, è stato trasferito all'ospedale Cannizzaro di Catania dove è stato preso in carico dagli specialisti del centro Grandi ustioni. Subito medicato per le ustioni da acido su circa il 20% del corpo, ma profonde, per l'uso di un prodotto caustico.

Come sta l'avvocato
L'uomo è ricoverato nel reparto di Terapia intensiva con la prognosi ancora riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita. Indagano i carabinieri del comando provinciale di Messina.

Il Racconto
«E' stata una mia cliente che aveva problemi mentali, infatti è stata per anni all'ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto.

Ma non pensavo potesse arrivare a questo». A dirlo, parlando con l'Ansa dall'ospedale di Catania dove è ricoverato, l'avvocato Pierfrancesco Broccio originario del villaggio di Santo Stefano Medio a Messina e vittima di un aggressione con dell'acido da parte di una sua cliente ieri sera, sottolineando di «essere fortunosamente fuori pericolo». «Appena mi ha visto - aggiunge - mi ha detto che voleva bere un poco d'acqua e inaspettatamente ha preso l'acido e me lo ha buttato addosso. Fortunatamente non è riuscita a prendermi negli occhi, anche perché avevo gli occhiali. Tuttavia mi ha preso nella parte bassa del volto, nel collo e in varie altre parti del corpo. Mi sono chiuso nell'auto e sono scappato sono arrivato nel mio studio e avevo tutti i vestiti bruciati dall'acido». «Io - sottolinea l'avvocato Broccio - non ho avuto mai problemi con lei, io sono alto un metro e novanta quindi non avevo paura. Ma dopo quello che ha fatto ne ho avuta molta». Su cosa potrebbe avere spinto la donna a commettere il grave gesto, l'avvocato dice che «l'unico episodio per il quale si sarebbe potuta arrabbiare in passato con me era che gli avevo detto di dire la verità per un fatto del quale aveva accusato una persona, ma non pensavo potesse farmi questo ora». Dopo l'aggressione, conclude l'avvocato Broccio, «la donna è fuggita, gli investitori sanno chi è, e la stanno cercando».