giovedì 28 maggio 2026

Spettacoli senza autorizzazioni, sequestrate due discoteche

Provvedimento del gip di Catanzaro eseguito dalla Polizia


Due discoteche situate in località Giovino di Catanzaro, sono state sottoposte a sequestro preventivo dalla Polizia a causa di spettacoli senza autorizzazioni e violazione di ordinanza comunale.

Personale della Squadra di Polizia amministrativa e sociale della Questura di Catanzaro ha così dato esecuzione al decreto emesso il 21 maggio dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica.
    
Il provvedimento è frutto di una attività di verifica posta in essere dalla Squadra di Polizia amministrativa e sociale che avrebbe permesso di accertare la condotta illecita posta in essere dal titolare delle due attività il quale avrebbe organizzato e svolto, ripetutamente, attività di pubblico spettacolo in assenza delle prescritte autorizzazioni amministrative.

Lo stesso titolare, inoltre, nonostante un'ordinanza emessa dal Comune che ordinava la cessazione immediata dell'attività di pubblico spettacolo, disposta in seguito agli accertamenti della Polizia, avrebbe continuato nella sua condotta, organizzando numerosi altri eventi accertati in assenza delle prescritte autorizzazioni.

La Polizia ha segnalato alla Procura quanto emerso dai controlli amministrativi e l'Autorità giudiziaria ha emesso il provvedimento di sequestro preventivo delle due discoteche.

Fonte: Ansa.it

RDS Summer Festival 2026, tutto quello che c'è da sapere: dalle date ai cantanti

Quattro appuntamenti musicali nelle città di Genova, Rimini, Monopoli e Iglesias. Alla conduzione gli speaker di RDS. Svelate le line up delle date, tra gli artisti presenti troviamo Ditonellapiaga, Achille Lauro, Fred De Palma, Serena Brancale, Emma, Noemi, Ermal Meta e Tommaso Paradiso. Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’RDS Summer Festival 2026


RDS Summer Festival 2026
Quattro appuntamenti, sul palco i grandi protagonisti delle classifiche musicali. Massimiliano Montefusco, Amministratore Delegato di RDS, ha presentato il festival: “Il successo dell’RDS SUMMER FESTIVAL continua a sorprenderci e a crescere anno dopo anno e si conferma come uno degli appuntamenti più attesi dell’estate italiana per tutti gli appassionati di musica”.

RDS Summer Festival 2026, la prima data
Il primo appuntamento, in programma il 14 giugno, avrà luogo a Genova, più precisamente in Piazza della Vittoria.

Chi canta a Genova
Lo spettacolo potrà contare su nomi in ascesa e artisti affermati. Presenti ad esempio i Pinguini Tattici Nucleari, freschi del successo del nuovo singolo Sorry scusa lo siento. Annunciati anche Maria Antonietta e Colombre, in gara con il brano La felicità e basta alla 76esima edizione del Festival di Sanremo. Ecco la line up completa:

• Cate Lumina

• Ditonellapiaga

• Eddie Brock

• Gaia

Gard

Kamrad

Maria Antonietta e Colombre

Michele Bravi

Nicolò Filippucci

Pinguini Tattici Nucleari

Plasma

Chi conduce a Genova
La prima data del festival sarà condotta da Roberta Lanfranchi e Filippo Ferraro, speaker di RDS. Presenti anche Gaia Garavaglia Samu Maravolti di RDSNEXT.

RDS Summer Festival 2026, la seconda data
Dopo lo spettacolo di Genova, l’RDS Summer Festival 2026 farà tappa a Rimini, in Piazzale Federico Fellini, con lo show del 20 giugno. L’appuntamento sarà anticipato dalla serata speciale RDS Party, in programma il 19 giugno, in occasione della Notte Rosa.

Chi canta a Rimini
Tantissimi artisti si esibiranno sul palco di Piazzale Federico Fellini. Annunciato Achille Lauro, pronto ai numerosi appuntamenti negli stadi. Inoltre, presente Samurai Jay, reduce dal grande successo del brano Ossessione, certificato disco di platino. Questa la line up del 20 giugno:

Angie

Achille Lauro

Clara

Delia

Frah Quintale

Francesco Renga

Malika Ayane

Lumiero

Samurai Jay

Sangiovanni

Serena Brancale

The Kolors

Chi conduce a Rimini
Anna Pettinelli e Leo Di Bello, speaker di RDS, avranno il compito di accompagnare il pubblico nel corso di tutta la serata. Inoltre, annunciati anche Samara Tramontana e Lisa Luchettavolti di RDSNEXT.

RDS Summer Festival 2026, la terza data
Dopo Genova e Rimini, il festival farà tappa a Monopoli. Appuntamento per il 27 giugno in Piazza Vittorio Emanuele II.

Chi canta a Monopoli
Come rivelato dal sito di RDS, il palco di Piazza Vittorio Emanuele II vedrà presente Raf, in gara all’ultima edizione del Festival di Sanremo. Annunciati anche Benji & Fede. Ecco tutti gli artisti attesi sul palco di Monopoli:

Benji & Fede

Emma

J-Ax

Levante

Lorenzo Salvetti

Maninni

Mara Sattei

Mida

Noemi

Raf

Seltsam

Sissi

Chi conduce a Monopoli
Petra Loreggian e Leo Di Bello, speaker di RDS, saranno i conduttori della terza data dell’atteso festival. Presenti Gaia Garavaglia Samu Maravolti di RDSNEXT.

RDS Summer Festival 2026, la quarta data
Il quarto e ultimo appuntamento dell’RDS Summer Festival 2026 avrà luogo il 4 luglio allo Stadio Monteponi di Iglesias.

Chi canta a Iglesias
L’ultima data vedrà presenti numerosi ospiti, tra i quali Ermal Meta. Annunciati anche Fred De Palma, Chiello e Sarah Toscano, quest’ultima reduce dal successo del Met Gala Tour 2026. Ecco la line up completa della quarta data:

Cioffi

Chiello

Ermal Meta

Fred De Palma

Luk3

Merk & Kremont

Nico Santos

Mr. Rain

Sarah Toscano

Tommaso Paradiso

Trigno

Chi conduce a Iglesias
Rossella Brescia Filippo Ferraro, speaker di RDS, saranno al timone del quarto e ultimo appuntamento. Inoltre, annunciati anche Samara Tramontana e Lisa Luchettavolti di RDSNEXT.

“Le discoteche nei chioschi sono concorrenza sleale per gli onesti”: la protesta dell’Ascom

Le feste improvvisate nei parchi scatenano la lamentela dei gestori dei locali: «Le regole valgano per tutti»


«Le regole devono valere per tutti, altrimenti a rimetterci è chi lavora cercando di rispettare limiti e restrizioni». Alle porte della stagione estiva, è questo l’appello che viene lanciato da Silb-Fipe, l’associazione che riunisce le imprese che operano nel settore dell’intrattenimento e del ballo, oltre che da alcuni titolari di locali serali della città. L’oggetto della discussione sono soprattutto le feste “improvvisate” che negli ultimi tempi stanno riguardando l’area del parco del Valentino, che nello scorso fine settimana è stata interessata da una serie di controlli, che hanno portato alla chiusura di alcuni spazi per irregolarità. Ma il fenomeno delle discoteche che nascono «dalla sera alla mattina» non risparmia anche altri quartieri della città, con pubblicità e inviti che vengono diffusi in particolare sui canali social.

Le licenze e i costi dei locali
A entrare nel merito della questione è il presidente di Silb Torino e Piemonte, Alessandro Mautino: «Il tema è quello di evitare che si balli dove non ci sono adeguate condizioni di sicurezza. Io devo incarnare il sentimento dei miei associati e colleghi, che si sentono toccati anche dal punto di vista della concorrenza sleale». Per ottenere una licenza di pubblico spettacolo bisogna infatti fare un passaggio obbligatorio in commissione di vigilanza per ispezionare il locale, ma anche avere personale correttamente inquadrato e formato. «I costi da sostenere sono importanti e ovviamente ricadono sul prezzo dei biglietti e delle consumazionidice Mautino –. Chi invece non sostiene questi costi può permettersi di abbassare le tariffe al pubblico». Per questo motivo l’associazione dei locali serali spinge «per una città viva e vivace, dove i luoghi di ritrovo e aggregazione per i torinesi siano tanti, ma pur sempre all’interno del perimetro di regole e prescrizioni».

La sicurezza nelle feste improvvisate
«Prima dell’apertura del nostro locale abbiamo dovuto garantire adeguate vie di fuga e uscite di sicurezza, materiali certificati al suo interno e abbiamo fatto frequentare una serie di corsi ai nostri dipendenti» – ammette Davide Gallo, titolare del One in corso Massimo D’Azeglio, affacciato proprio sul parco del Valentino – «Ma durante le feste-spot che si vedono sempre di più negli ultimi tempi, è difficile garantire che tutto sia in regola».

Le proteste dei residenti
Per l’inizio della bella stagione associazioni e titolari dei locali serali chiedono una movida regolamentata. A maggior ragione al Valentino, dove la musica a volumi oltre i limiti innesca anche le proteste dei residenti dei palazzi vicini e di chi vive dall’altra parte del Po. «Più gente esce di casa e frequenta i locali della nostra città, più siamo contenti, ma il mancato rispetto delle regole porta invece a parlare di malamovida» conclude Gallo.

Cosa dice il regolamento dehors
Anche per questo, l’associazione Epat Ascom da qualche giorno ha richiesto un incontro in Comune, per poter affrontare la situazione. A spiegarlo è il presidente Vincenzo Nasi: «Esiste un regolamento di polizia urbana che obbliga, per i dehors che rimangono aperti anche dopo le 22,30, ad avere una relazione di impatto acustico e ad esporre all’esterno un cartello che ne indica la capienza massima. Peccato che in giro per la città ci siano tante situazioni in cui questi parametri vengono chiaramente ignorati. Per questa ragione, chiediamo che venga avviata una riflessione: se ci sono delle regole allora è giusto farle rispettare a tutti, altrimenti è meglio toglierle».

mercoledì 27 maggio 2026

Polizia, vigili del fuoco, sanitari: cosa succede a Belen Rodriguez?

Giornata convulsa a Milano: per tre ore chiusa la strada dove abita a Brera la showgirl


Momenti di forte apprensione e caos nel centro di Milano per le condizioni psicofisiche di Belen Rodriguez. La celebre showgirl argentina di 41 anni è stata soccorsa dalle forze dell’ordine e dal personale del 118 all’interno del suo appartamento in zona Brera. L’episodio ha coronato una mattinata convulsa che ha richiesto l’intervento urgente dei vigili del fuoco e la temporanea chiusura della strada al traffico.

Le grida d’aiuto a Brera e il blitz dei soccorritori
L’allarme è scattato poco dopo le 7:00 di lunedì mattina in un elegante condominio di cinque piani. A contattare il numero unico di emergenza 112 è stato un vicino di casa, allarmato da disperate grida d’aiuto: “Aiuto, aiutatemi”, hanno sentito chiaramente i residenti dal cortile interno. Le urla provenivano proprio dalla finestra del bagno dell’abitazione della showgirl.

Sul posto sono giunte immediatamente due volanti del commissariato Garibaldi-Venezia, un’ambulanza del 118 e i vigili del fuoco. Per consentire le delicate operazioni di soccorso, l’intera via a senso unico è stata sbarrata.

Oltre tre ore di trattative di Belen con i Vigili del Fuoco
La conduttrice tv, che si trovava da sola in casa, si è inizialmente barricata all’interno del suo appartamento. La trattativa con le forze dell’ordine è andata avanti per oltre tre ore. Soltanto quando i vigili del fuoco hanno iniziato a forzare la porta d’ingresso con gli attrezzi, la 41enne si è decisa ad aprire.

Chi l’ha vista l’ha descritta in un evidente stato di alterazione psicofisica. Assistita dai medici sul posto, Belen Rodriguez è stata successivamente trasportata in codice giallo al Policlinico di Milano per tutti gli accertamenti del caso.

Dietro la questione, pare, un ulteriore aggravamento del suo stato psicofisico dopo la sua improvvisa “eliminazione” di un possibile cast de L’Isola dei Famosi che l’avrebbe potuta vedere come conduttrice.

La showgirl, solo pochi giorni fa, un po’ a sorpresa era comparsa nell’abituale trasmissione Rai 1 condotta da Antonella Clerici. Con lei, aveva parlato della sua vita di donna e di madre, in un insolito “dietro le quinte”.

La confessione sui social e i problemi personali
La fragilità della showgirl era già emersa pubblicamente nel novembre 2025, quando alcune apparizioni pubbliche avevano fatto scattare l’allarme tra i fan. Era stata la stessa Belen, attraverso un video su Instagram, a rompere il silenzio sulle sue difficoltà personali. Un periodo complesso dettato, secondo indiscrezioni, anche da alcuni insuccessi professionali, come l’esclusione dalla conduzione dell’Isola dei Famosi.

Non ho mai fatto un segreto di aver sofferto di attacchi di panico e depressioneaveva rivelato la modella. “Ne ho avuti, nella vita, uno dopo l’altro. Non è facile riuscire ad accettarsi con queste fragilità, soprattutto quando fai un lavoro pubblico e la tua fragilità può diventare anche una presa in giro”.

Il giallo stradale: Belen era al volante del Suv Land Rover?
La vicenda medica si intreccia ora con un “mistero” su cui sta indagando la Polizia Locale di Milano. Il nome della showgirl sarebbe infatti legato a due incidenti stradali avvenuti nel tardo pomeriggio di sabato, intorno alle 19:30.

Secondo le prime ricostruzioni, un grosso Suv Land Rover Defender avrebbe prima colpito e distrutto lo specchietto di un’auto in via Melzi d’Eril, nei pressi dell’Arco della Pace. Senza fermarsi a prestare soccorso o constatare il danno, il mezzo ha proseguito la corsa per circa due chilometri fino a via San Marco. Lì ha urtato violentemente uno scooter e altre tre auto regolarmente parcheggiate, per poi dileguarsi definitivamente.

Non si registrano feriti, ma alcuni testimoni oculari avrebbero assicurato di aver riconosciuto proprio Belen Rodriguez alla guida del Suv. Qualcuno avrebbe persino scattato delle foto per incastrare la guidatrice. I “ghisa” milanesi stanno effettuando verifiche approfondite sul fuoristrada, che risulta intestato a una società, per determinare con certezza chi lo avesse in uso in quelle ore.

martedì 26 maggio 2026

House e techno nel Sottomura di Ferrara da mezzogiorno a mezzanotte

Tanti dj per una maratona lunga 12 ore


Ferrara Il ritorno de Il Gatto & La Volpe, il meglio della trance con Spirit of Trance, il live di Paul Kalkbrenner: così Ferrara si prepara a diventare sempre più uno dei punti di riferimento italiani e stranieri dell’estate elettronica, grazie al Ferrara Summer Festival che punta con decisione sul meglio della musica dance internazionale. Domani (24 maggio) da mezzogiorno a mezzanotte: Il Gatto & La Volpe in Afterhour. Adrian Morrison, Athomkraft, Cirillo, Claudio Di Rocco, Datura, Fabio Mbini, Gianni Parrini, Joe T Vannelli, Luca Antolini, Marco Bellini, Massimino Lippoli, Panda, Pench, Rexanthony, Ricci Jr, Teou: questi i dj che compongono la line-up di un’intera giornata dedicata alle sonorità che hanno fatto la storia di house, techno ed elettronica, maestri della console autenticamente evergreen. Il tutto nel Sottomura Open Air, con la t-shirt dell’evento in omaggio ai primi 500 che hanno acquistato il biglietto.

Prossime date
Lunedì 1 giugno (dalle 17): Spirit of Trance a Sottomura Open Air. La trance è uno dei generi elettronici più internazionali: ha comunità molto attive in Europa, in Asia, nelle Americhe e anche online. Festival dedicati e grandi eventi attirano persone da tutto il mondo, creando una sorta di cultura condivisa fatta di energia, connessione e appartenenza. In Italia tutto questo si tradurrà anche quest’anno nel one-day festival Spirit of Trance, che proporrà al Sottomura Open Air nomi assoluti del calibro di Aly & Fila, Bryan Kearney, Ferry Corsten, Giuseppe Ottaviani, John O’Callaghan e Paul Van Dyk. Un appuntamento che sta già attirando molta attenzione dalla fan base trance di tutto il mondo.

Sabato 20 giugno (dalle 19): Paul Kalkbrenner. Piazza Ariostea – il palcoscenico ferrarese che accoglie artisti e pubblico da tutto il mondo – è pronta ad accogliere un fuoriclasse assoluto. Paul Kalkbrenner è una figura più che centrale dell’elettronica contemporanea, che continua a ridefinire con rigore ritmico e sensibilità melodica, come ha avuto modo di dimostrare con il suo ultimo album “The Essence”, uscito lo scorso anno. Kalkbrenner è un artista in equilibrio tra club e mainstage, sempre fedele a sé stesso. «Ferrara Summer Festival 2026 si prepara ad accogliere appassionati da tutta Italia e dall’estero – spiega Fabio Marzola, patron del Ferrara Summer Festival e titolare del Madame Butterfly sempre di Ferrara – Abbiamo pensato a tre eventi unici nel loro genere, dedicati a passato, presente e futuro della musica elettronica per unire gli appassionati di questi generi musicali provenienti da tutto il mondo». Info: sottomuraopenair.it.

A cosa serve la banconota da 0 euro autorizzata dalla BCE: come averla

La banconota da 0 euro esiste davvero: autorizzata dalla BCE e stampata sulla stessa carta degli euro veri, è un souvenir senza valore legale. Nata nel 2015, costa pochi euro nei musei, ma alcuni esemplari più rari sono molto ricercati dai collezionisti.

La banconota da 0 euro dedicata al Titanic. Credit: Euro note souvenir

In Europa esiste una banconota da 0 euro. Non è uno scherzo né un errore di stampa: si tratta di un oggetto reale (la cui emissione è stata autorizzata dalla Banca Centrale Europea) stampato sulla stessa carta in puro cotone degli euro autentici e dotato di filigrana, ologramma, microscritture ed elementi visibili ai raggi UV. L'unica differenza, oltre allo "0" stampato bene in vista, è il suo valore: queste banconote sono semplicemente dei souvenir, non hanno alcun valore legale e non possono in alcun caso essere usate come mezzo di pagamento.

Nata nel 2015 da un'idea dell'imprenditore francese Richard Faille, da qualche tempo la banconota da 0 euro sta vivendo una nuova ondata di popolarità tra i collezionisti, con alcuni esemplari che sul mercato raggiungono cifre molto più alte del loro prezzo di vendita inizialeche generalmente si aggira sui 2/3 euro.

Queste banconote da 0 euro, comunque, non sono distribuite né in banca né negli uffici postali, ma vengono principalmente vendute all'interno dei negozi souvenir di musei o di altri punti di interesse culturale.

A cosa serve la banconota da 0 euro e quanto vale
Partiamo da una premessa: come riportato anche dalla BCE, le uniche banconote in euro con valore legale sono quelle stampate dalle officine di alta sicurezza accreditate dall'Eurosistema, distribuite dalle banche centrali nazionali in tagli da 5, 10, 20, 50, 100 e 200 euro (quelle da 500 non vengono più stampate dal 2019, ma sono ancora valide e conservano il loro valore).

La banconota da 0 euro non rientra in questo elenco e non è considerata una moneta a corso legale (quindi riconosciuta come mezzo di pagamento valido). A cosa serve quindi? Si tratta semplicemente di un souvenir, un oggetto da collezione travestito da banconota.

L'idea di creare una banconota da 0 euro risale al 2015, su spinta dell'imprenditore francese Richard Faille, che dagli anni Novanta produceva monete commemorative vendute nei musei e nei siti turistici. Faille propose l'iniziativa alla Banca Centrale Europea, l'autorità incaricata di stabilire i volumi di banconote euro stampate ogni anno (anche se per motivi di efficienza, la stampa fisica delle banconote è ripartita fra le diverse Banche centrali nazionali). A quel punto, l'istituto accettò la produzione e ne autorizzò l'emissione.

Come sono fatte, chi le emette e come fare per averle
Trovare le banconote da 0 euro è più semplice di quanto sembri: si trovano nei punti vendita ufficiali all'interno di luoghi di interesse turistico in tutta Europa (come musei, monumenti o siti archeologici), ma anche online sui siti dei distributori autorizzati.

Il prezzo medio è generalmente basso e spazia dai 2 ai 3 euro presso i distributori automatici, fino ai 4-8 euro per le edizioni più curate vendute online o in negozio.

Ma il successo di queste banconote è anche legato al loro aspetto: dal punto di vista tecnico, queste banconote sono fatte praticamente come quelle vere. Vengono stampate su carta in puro cotone (lo stesso identico materiale degli euro autentici) e prodotte da officine di sicurezza accreditate (come la francese Oberthur, una delle stamperie autorizzate a produrre le vere banconote in euro per la BCE).

Esattamente come le banconote con valore legale, questieuropossiedono anche la filigrana personalizzata, una striscia di sicurezza, un ologramma, microscritture, inchiostri iridescenti, elementi visibili solo ai raggi UV e una numerazione progressiva unica.

Gli elementi di una banconota da 0 euro visibili solo ai raggi UV

In pratica, se non fosse per quello "0" stampato a chiare lettere e per la scritta "souvenir" ben visibile, sembrerebbero in tutto e per tutto una banconota da 5 o da 10 euro. Ed è proprio per questo che la BCE ha dovuto autorizzarne la produzione e l'emissione: stampare un foglio di carta che assomiglia a una banconota è normalmente vietato e regolato da norme severissime, perché si rischia di confondere il pubblico.

Bisogna però ricordare che non è la BCE a stampare direttamente le banconote da 0 euro: l'istituzione bancaria centrale si limita ad autorizzare le aziende private all'emissione, vigilando sul fatto che la differenza con i veri euro sia immediatamente percepibile.

Perché è scoppiata la mania dei collezionisti
Ma perché questa mania delle banconote da 0 euro sta riesplodendo proprio ora? Se le versioni più comuni costano pochi euro, sul mercato del collezionismo i pezzi rari raggiungono cifre ben più alte. È il classico meccanismo della numismatica: più la tiratura è bassa, più il soggetto è ricercato; più la banconota è in condizioni perfette, più il valore cresce.

A spingere questo successo, comunque, è una combinazione di fattori. Il primo è la varietà infinita di soggetti: dal 2015 a oggi le banconote da 0 euro si sono moltiplicate in tutti i Paesi europei e raffigurano di tutto, da monumenti famosi come la Torre Eiffel, il Colosseo, la Sagrada Familia fino a personaggi storici come John Fitzgerald Kennedy, San Patrizio o Freddie Mercury. Esistono persino serie dedicate a eventi e ricorrenze (come il Titanic), a temi religiosi o a film cult.

Il secondo motore è la possibilità di personalizzazione, con alcuni siti che permettono di inviare una propria fotografia per stamparla sulla banconota.

Il terzo fattore è la qualità del prodotto: come accennato, infatti, una banconota da 0 euro ha le stesse caratteristiche di sicurezza degli euro veri (filigrana, ologramma, UV, microstampa), il che la rende un oggetto fisicamente affascinante anche per chi non è un collezionista incallito.

Fonte: Geopop.it