sabato 4 luglio 2026

La funzione nascosta di WhatsApp che trascrive i vocali in testo: come usarla


WhatsApp può trasformare i vocali in testo: scopri come attivarlo subito o usare la dettatura vocale per leggere rapidamente i messaggi.

Lo sapevate che poteteleggereun vocale di WhatsApp senza neanche premere play? No, non parliamo di app strane o giri complicati: dentro WhatsApp c’è una funzione che trascrive i messaggi vocali in testoPerfetta quando siete in classe, in treno, a lavoro o semplicemente non avete voglia di ascoltare l’ennesimo audio da 3 minuti.

Di cosa si tratta esattamente
Da qualche tempo WhatsApp ha iniziato a puntare forte sui vocali, ma sa benissimo che non sempre possiamo ascoltarli. Per questo, in alcune versioni dell’app è comparsa una funzione che permette di convertire l’audio in testo, direttamente nella chat. Il concetto è semplice: invece di sentire il vocale, lo leggete come se fosse un normale messaggio. È super comodo se siete in silenzioso, se avete le cuffie scariche o se l’audio è lungo e volete capire al volo se vale la pena ascoltarlo tutto. Attenzione però: non è una funzione “magica” già attiva su tutti i telefoni e in tutte le versioni. In molti casi è ancora in fase di rilascio o di test, e su alcuni dispositivi potrebbe non essere ancora disponibile. Però c’è un modo per avere subito la trascrizione dei vocali usando una scorciatoia molto semplice.

Come trasformare i vocali in testo su WhatsApp
Se nella vostra app non compare ancora la trascrizione automatica integrata, potete comunque ottenere lo stesso risultato con un trucco che in pochi usano ma che funziona benissimo: sfruttare la det dettatura vocale del telefonoIl meccanismo è questo: fate ascoltare il vocale di WhatsApp al vostro smartphone, come se foste voi a parlare, e lui scriverà tutto sotto forma di testoIn pratica, potete fare così:

Su iPhone: Aprire WhatsApp e la chat con il vocale che vi interessa.

Aprire in parallelo un’app dove potete scrivere (per esempio Note o una chat privata su WhatsApp).

Nella tastiera, attivare il microfono della dettatura vocale (quello che usate perscrivere parlando”).

A questo punto, avvicinate l’altoparlante alla bocca del telefono oppure usate gli auricolari con microfono vicino all’altoparlante.

Tornate al vocale e premete play: l’iPhonepensache qualcuno stia parlando e trascrive tutto in tempo reale nel campo di testo.

Su Android il concetto è lo stesso: aprite una chat vuota o un blocco note, attivate il microfono della tastiera (Gboard o quella che usate di solito) e fate partire il vocale vicino al microfonoVi ritroverete il contenuto dell’audio trasformato in parole scritte.

Alcuni consigli per farla funzionare meglio
Per avere una trascrizione più leggibile, ci sono un paio di accorgimenti utili. Il primo è il volume: alzate al massimo l’audio del vocale, così il microfono del telefono lo capisce meglio. Il secondo è l’ambiente: cercate di stare in un posto abbastanza silenzioso, altrimenti l’app potrebbe confondere il vocale con i rumori intorno. Ovviamente non aspettatevi la perfezione assoluta: qualche parola sbagliata ci sarà sempre, soprattutto se chi manda il vocale parla velocissimo o ha rumori di fondo. Però, nella maggior parte dei casi, è più che sufficiente per capire il senso del messaggio senza doverlo ascoltare. Una volta che avete il testo, potete anche copiarlo, incollarlo in un’altra chat, salvarlo nelle note o girarlo a qualcuno che non può ascoltare l’audio in quel momento.

Perché vale la pena provarla subito
Questafunzione nascostanon è un tasto segreto dentro WhatsApp, ma un modo furbo per usare strumenti che avete già sul telefono e trasformarli in qualcosa di super utile nella vita di tutti i giorni. In pratica, vi salva dai vocali lunghissimi quando siete occupati, vi aiuta a ripassare contenuti importanti (tipo istruzioni, indirizzi, liste) e vi permette di avere una versione testuale degli audio più importanti. La prossima volta che vi arriva un vocale infinito, invece di sospirare, potete provare questo trucco eleggerloin pochi secondi, senza neanche attivare la trascrizione dei messaggi ufficiale!

Fonte: Webboh.it

Il piano di Coca-Cola per l’Abruzzo: a Oricola il polo italiano per produrre energy drink


Investiti 18 milioni di euro nel biennio 2025-2026 per rinnovare le linee. Il direttore Pierini: così si crea valore di lungo periodo, gli impegni sono concreti

ORICOLA. Coca-Cola Hbc Italia ha investito 18 milioni di euro in Abruzzo nel biennio 2025-2026. E guarda alla promozione di una crescita sostenibile per l’ambiente, le persone e l’economia. Risultati e obiettivi del gruppo, il principale produttore di bevande in Italia, sono stati illustrati nella 22ª edizione del Rapporto di Sostenibilità, revisionato da Deloitte & Touche e redatto in accordance ai parametri di rendicontazione internazionale Gri Standards. In questo contesto si inserisce anche il continuo sviluppo industriale, con oltre 18 milioni di euro investiti nella fabbrica di Oricola, in provincia dell’Aquila, per l'ammodernamento dei sistemi produttivi, innovazione e sviluppo sostenibile.

«Gli investimenti industriali sono il presupposto per generare valore nel lungo periodo e trasformare gli impegni di sostenibilità in azioni concrete», dichiara Giangiacomo Pierini, corporate affairs & sustainability director di Coca-Cola Hbc Italia, «con l’auspicio che l’entrata in vigore della Sugar tax non comprometta la nostra capacità di portare innovazione nella filiera, continuiamo a investire in Italia con una visione a lungo termine. I nostri stabilimenti sono il motore di questo percorso: è qui che tecnologia, efficienza e sostenibilità si traducono in risultati concreti per l’azienda e per i territori».

Lo stabilimento abruzzese è al centro di un investimento importante, che guarda anche all’efficienza energetica. «Il nostro obiettivo è rendere lo stabilimento sempre più efficiente abbattendo progressivamente i nostri consumi idrici ed energetici», spiega Giuseppe Giovane, direttore dello stabilimento Coca-Cola Hbc Italia di Oricola, «ridurre l’impatto ambientale, migliorare la qualità delle operazioni e investire sulle competenze e sulla sicurezza delle nostre persone sono le direttrici che guidano ogni nostra scelta».

Con l’implementazione della nuova linea lattine dedicata alle bevande Monster, Oricola si è confermato il nuovo polo produttivo di energy drink nel nostro Paese. Con 42 milioni di euro di investimento tra il 2023 e il 2025, l’implementazione della linea lattine Monster e della nuova linea lattine per le bevande a marchio The Coca-Cola Company ha consentito di distribuire questo formato sulle regioni del Centro Italia direttamente dal plant abruzzese, evitando le consegne da altri siti sul territorio italiano e registrando una riduzione stimata di circa 240mila chilometri di percorrenze. L’attenzione all’ambiente passa anche attraverso l’introduzione di un sistema di recupero dell’acqua di contro lavaggio dei filtri a carbone, che permette di ridurre il consumo idrico con quasi 5 milioni e mezzo di litri di acqua risparmiati. Con un maxi investimento di 40 milioni di euro, sono diventate completamente operative le nuove due linee lattine.

«Qui in Abruzzo non avevamo mai prodotto questo formato: ci eravamo concentrati sui formati in plastica, di cui siamo anche stati i primi ad utilizzare il 100% pet riciclato, tappo ed etichetta esclusi, quando furono introdotti nel portafoglio di Coca-Cola in Italia», aggiunge Giovane, «con le lattine, apriamo ora a tutti gli effetti ad una nuova era per la fabbrica e per la produzione di bevande in Abruzzo. Una delle due linee è dedicata ai tradizionali brand di The Coca-Cola Company: Coca-Cola, Fanta e Sprite. Questo comporta un vantaggio strategico importante per l’azienda, sia in ottica di efficienza che di riduzione delle emissioni: avere un solido polo produttivo di lattine in Abruzzo, nel Centro Italia, rende molto più efficiente il sistema distributivo, capillarizzandolo nei territori. Si tratta di bevande destinate a bar, ristoranti, supermercati di tutte le regioni del centro».

La seconda linea produttiva è dedicata ai prodotti Monster: «Un prodotto completamente nuovo per noi e questo, come immaginerete, ha davvero diffuso un senso di novità e curiosità qui nella fabbrica, anche per le numerosissime referenze di gusto che produciamo ad Oricola», aggiunge Giovane, «abbiamo 37 ricette, e più di 80 referenze, dai gusti più classici ai più disparati. È la prima volta che, come Coca-Cola Hbc Italia, produciamo questa bevanda energetica ed è un grandissimo motivo di orgoglio che sia stato scelto il nostro sito per avviarne la produzione locale. Abbiamo costruito una sala sciroppi dedicata, creato un intero reparto lattine che prima non esisteva, ingrandito i silos per la CO2 e lo stoccaggio di ingredienti. È stato un cambiamento enorme, che ha portato ad un’organizzazione diversa, generando anche nuove competenze, consolidando ulteriormente la nostra centralità nel sistema produttivo delle bevande nazionale. La produzione è destinata al territorio italiano, ma abbiamo anche una parte di export che arriva fino ai mercati del nord-est Europa: viaggiando in Svezia potrete trovare una lattina abruzzese!».

Da uno studio dell’università Bocconi, pubblicato lo scorso anno, è emerso come, grazie agli investimenti in Abruzzo Coca-Cola ha attivato quasi 2000 posti di lavoro. «Significa che per ogni dipendente diretto in Coca-Cola si generano quasi 8 posti di lavoro nella filiera in regione», conclude Giovane, «è stato calcolato che il nostro impatto economico in Abruzzo nel 2024 è ammontato a quasi 50 milioni di euro, lo 0,1% del Pil regionale. Questo ci rende profondamente orgogliosi e rafforza la storia condivisa che abbiamo con questa regione. Credo che sia questo il reale valore aggiunto di un’azienda: portare sul territorio innovazione, crescita, sostenibilità e occupazione».

venerdì 3 luglio 2026

Nome utente su WhatsApp: cresce la preoccupazione per i furti d'identità


Da pochi giorni è ufficialmente partita la fase di prenotazione degli username su WhatsApp, un passaggio preliminare rispetto al lancio più ampio previsto entro la fine dell’anno. Cosa significa questo nel concreto? Invece di usare il numero di telefono, gli utenti potranno essere cercati e contattati tramite un nome utente.

Ogni novità, però, è sempre accompagnata dai dubbi (sarebbe strano il contrario). Con WhatsApp che passa da un sistema basato sui numeri ad uno basato sugli username, si fanno largo anche le prime preoccupazioni. Nei test iniziali sono comparsi username facilmente riconducibili a personaggi pubblici, aziende e istituzioni, ancora disponibili per la prenotazione. Alcuni esempi includono riferimenti a figure politiche indiane, attori molto noti e persino enti ufficiali.

In India se ne sta discutendo parecchio, ed è un Paese che conta ben 500 milioni di utenti su WhatsApp. Le autorità locali hanno espresso timori concreti: con gli username diventa più semplice per i truffatori fingersi altre persone, rendendo più semplici eventuali azioni di phishing, frodi ed inoltro di messaggi ingannevoli. Il Ministero indiano dell'Elettronica e dell'Informatica ha chiesto spiegazioni direttamente a Meta, sottolineando i possibili rischi legati a questo nuovo sistema.

Quali sono i vantaggi degli username su WhatsApp
Le opinioni però sono un po' contrastanti. Alcuni esperti di sicurezza ricordano che adottare gli username può anche ridurre l’esposizione dei numeri di telefono, diminuendo rischi come SIM swap o attacchi mirati. In questo senso WhatsApp andrebbe meglio a tutelare la privacy, pur non ignorando le relative criticità.

D'altro canto, con gli username diventa più facile creare su WhatsApp profili simili a quelli reali, distinguere un account autentico da uno falso può rivelarsi tutt'altro che immediato. Anche organizzazioni che si occupano di diritti digitali hanno evidenziato questa problematica: più libertà nella scelta del nome, , ma anche più spazio per gli abusi.

Comunque sia, la nuova funzione è ancora in via di distribuzione graduale e quindi WhatsApp potrebbe decidere di mettere a punto ulteriori perfezionamenti prima del rilascio definitivo: stiamo pur sempre parlando dell'app di messaggistica più diffusa al mondo, e nulla deve essere trascurato.

Fonte: hdblog.it

martedì 30 giugno 2026

Dice "no" al cliente che vuole la pizza gratis: Raffaele ucciso a coltellate nel suo locale

La vittima è Raffaele Stipa, che da vent'anni gestiva un'attività a Reggio Emilia. Ferita la sorella, intervenuta per difenderlo. Caccia al killer

Raffaele Stipa ucciso nella sua pizzeria a Reggio Emilia

Un "no" detto dopo l'ennesima richiesta di una pizza gratis. Sarebbe questa la causa scatenante dell'omicidio avvenuto nella serata di lunedì 29 giugno a Reggio Emilia. Raffaele Stipa, titolare della pizzeria Yoghi, è stato ucciso a coltellate. La sorella Antonella, intervenuta per difenderlo, è stata colpita anche lei e si trova in ospedale. L'omicidio è avvenuto sotto gli occhi degli altri clienti. Dopo alcune ore la polizia ha fermato un uomo. Il presunto killer sarebbe un cliente abituale.

"Dammi la pizza gratis", poi le coltellate
Raffaele Stipa è stato ucciso poco dopo le 22.30 di lunedì 29 giugno nella sua pizzeria di Reggio Emilia. Sembra che a colpirlo sia stato un cliente abituale. Dalle prime ricostruzioni, l'uomo sarebbe entrato chiedendo una pizza gratis. Il pizzaiolo avrebbe risposto di no: "Te ne ho già offerte tre, ora basta". E lui lo avrebbe accoltellato. Uno dei fendenti sferrato alla gola. Poi la fuga.

La sorella della vittima è intervenuta cercando di salvare il fratello, ma è stata ferita anche lei ed è ricoverata all'ospedale Santa Maria Nuova. 

Il presunto killer è stato bloccato dalla polizia alcune ore dopo il delitto. Al momento non si conoscono i dettagli della sua cattura.

Chi era Raffaele Stipa
Raffaele Stipa era originario di Capo d'Orlando (Messina), ma viveva a Reggio Emilia da tempo. Da oltre vent'anni gestiva la pizzeria, diventata teatro dell'omicidio. Il locale si trova in via Gran Sasso d'Italia, non lontano dall'ospedale. Sui social sono molte le foto che ritraggono la vittima al lavoro.

Raffaele Stipa ucciso nella sua pizzeria - foto da social

Fonte: Today.it

domenica 28 giugno 2026

Discoteca abusiva sul lungomare, arriva la polizia. Clienti trovati con la droga: scattano i sigilli al locale

Durante il sopralluogo della polizia era in corso una serata danzante pubblicizzata sui social, con dj set, casse acustiche professionali e luci stroboscopiche


Un locale trasformato di fatto in una discoteca senza le necessarie autorizzazioni, tra luci stroboscopiche, musica ad alto volume e numerose irregolarità. È anche per questo che il Questore di Ancona ha disposto la chiusura per 15 giorni di un'attività sul lungomare di Falconara.

Durante il sopralluogo della polizia era in corso una serata danzante pubblicizzata sui social, con dj set, casse acustiche professionali e luci stroboscopiche. Gli accertamenti hanno evidenziato l'assenza delle autorizzazioni previste per l'attività di pubblico spettacolo e della licenza di agibilità. Nel corso del controllo sono emerse anche altre violazioni amministrative e sono stati sequestrati quantitativi di hashish trovati addosso a un cliente e nell'area destinata al ballo grazie all'intervento dell'unità cinofila antidroga.

venerdì 26 giugno 2026

Su WhatsApp sta arrivando un pallino verde che svela subito chi è online: come disattivarlo

WhatsApp sta testando un nuovo pallino verde che permette di identificare a colpo d’occhio i contatti online senza dover aprire le singole chat e semplifica l’individuazione degli utenti attivi


Capire se qualcuno è online su WhatsApp potrebbe presto diventare molto più semplice. La celebre piattaforma di messaggistica di Meta sta per l'appunto testando un nuovo pallino verde che segnala quando una persona è effettivamente attiva. La novità non introduce nuove funzioni, ma modifica il modo in cui viene mostrata un’informazione che molti utenti consultano frequentemente durante le conversazioni.

Si tratta di un cambiamento apparentemente piccolo, che però riflette una tendenza sempre più diffusa nel mondo digitale. Negli ultimi anni, infatti, numerosi servizi hanno progressivamente sostituito indicazioni testuali e percorsi più articolati con segnali visivi immediati, pensati per essere riconosciuti con un semplice sguardo.

Nel caso di WhatsApp, l’obiettivo sembra essere quello di rendere più evidente la disponibilità di un contatto senza costringere gli utenti a entrare nelle singole conversazioni per verificare se una persona è collegata in quel momento. Una modifica che potrebbe risultare particolarmente utile nelle comunicazioni rapide e nelle situazioni in cui è importante sapere chi è davvero raggiungibile.

Come funziona il nuovo pallino verde di WhatsApp
La funzione ha uno scopo molto semplice, quello di segnalare subito quando un contatto risulta online.

Il pallino verde compare accanto all’immagine del profilo per indicare che un contatto è online. Credit: WABetaInfo.

Ad oggi, per verificare se una persona sta utilizzando WhatsApp, è necessario aprire la relativa chat e controllare la presenza della dicituraonlinesotto il nome del contatto. Con il nuovo sistema, invece, questa informazione viene associata a un piccolo pallino verde mostrato accanto all’immagine del profilo nella schermata delle informazioni del contatto.

Dal punto di vista pratico non cambia il significato dello stato online. L’indicatore non aggiunge dettagli sull’attività dell’utente e non fornisce informazioni diverse rispetto a quelle già disponibili oggi. La differenza riguarda esclusivamente il modo in cui questa condizione viene rappresentata all’interno dell’interfaccia.

L'intento è semplificare l’individuazione dei contatti disponibili, evitando di dover aprire ogni volta le singole conversazioni per verificarne lo stato.

Perché WhatsApp vuole rendere più visibili i contatti online
L'implementazione del pallino verde non pare essere una scelta isolata. Negli ultimi mesi sono infatti emerse diverse indiscrezioni relative a nuove funzioni con cui WhatsApp punta a semplificare l’esperienza d’uso e a rendere alcune informazioni più accessibili.

La direzione appare piuttosto chiara: consentire agli utenti di capire più facilmente chi è disponibile in un determinato momento senza dover consultare una conversazione alla volta. Si tratta di una logica già adottata da numerosi social network, servizi di messaggistica e piattaforme collaborative, dove gli indicatori di presenza svolgono un ruolo importante nella gestione delle interazioni.

Sapere se una persona è attiva può infatti influenzare il modo in cui viene gestita una comunicazione. In alcuni casi permette di capire se è realistico aspettarsi una risposta nel giro di pochi minuti, in altri aiuta semplicemente a scegliere quando è più opportuno avviare una conversazione.

Per questo motivo molte piattaforme puntano a evidenziare elementi già disponibili, senza necessariamente introdurre nuove funzioni.

Quando arriverà la novità: il test su smartphone Android
Attualmente il nuovo indicatore non è disponibile per tutti gli utenti. La funzione è stata individuata dal sito specializzato WABetaInfo all’interno della versione beta 2.26.24.5 di WhatsApp per dispositivi Android.

Come accade spesso con le novità individuate nelle beta, non è ancora possibile sapere con certezza se la funzione arriverà nella versione stabile di WhatsApp o se subirà modifiche durante il periodo di test. Meta potrebbe decidere di perfezionarne il funzionamento, modificarne l’aspetto o limitarne la distribuzione.

Cosa cambia per la privacy degli utenti e come disattivarlo
La comparsa del pallino verde potrebbe sollevare qualche dubbio sul fronte della privacy, ma almeno per adesso non sembrano esserci cambiamenti sostanziali rispetto alle impostazioni attualmente disponibili. L’indicatore non aggiunge nuove informazioni sull’attività degli utenti, ma propone in modo diverso uno stato che WhatsApp mostra già oggi quando una persona è attiva. Di conseguenza, non consente di accedere a dati aggiuntivi né modifica il livello di visibilità già previsto.

Continuano inoltre a valere le impostazioni che permettono di gestire la condivisione dello stato online e dell’ultimo accesso. Chi ha scelto di limitare queste informazioni non vedrà variazioni sui controlli già presenti sulla piattaforma.

Chi preferisce quindi non mostrare il pallino verde può disattivarlo tramite i controlli esistenti della piattaforma. Per farlo basta procedere nel seguente modo:

1. Aprire WhatsApp e raggiungere la sezione Impostazioni
2. Selezionare la voce Privacy e quella Ultimo accesso e online
3. Impostare l’opzione Nessuno nella sezione Chi può vedere il mio ultimo accesso
4. Impostare l’opzione Identico a ultimo accesso nella sezione Chi può vedere quando sono online

Va però ricordato che WhatsApp applica una regola reciproca: chi decide di non condividere il proprio stato online non potrà vedere quello degli altri utenti.

Per il momento la funzione resta in fase sperimentale e non ha ancora una data di rilascio ufficiale. Se Meta deciderà di distribuirla a tutti gli utenti, il pallino verde potrebbe diventare uno dei prossimi piccoli cambiamenti destinati a modificare il modo in cui viene utilizzato quotidianamente WhatsApp.

Fonte: Geopop.it