martedì 26 maggio 2026

House e techno nel Sottomura di Ferrara da mezzogiorno a mezzanotte

Tanti dj per una maratona lunga 12 ore


Ferrara Il ritorno de Il Gatto & La Volpe, il meglio della trance con Spirit of Trance, il live di Paul Kalkbrenner: così Ferrara si prepara a diventare sempre più uno dei punti di riferimento italiani e stranieri dell’estate elettronica, grazie al Ferrara Summer Festival che punta con decisione sul meglio della musica dance internazionale. Domani (24 maggio) da mezzogiorno a mezzanotte: Il Gatto & La Volpe in Afterhour. Adrian Morrison, Athomkraft, Cirillo, Claudio Di Rocco, Datura, Fabio Mbini, Gianni Parrini, Joe T Vannelli, Luca Antolini, Marco Bellini, Massimino Lippoli, Panda, Pench, Rexanthony, Ricci Jr, Teou: questi i dj che compongono la line-up di un’intera giornata dedicata alle sonorità che hanno fatto la storia di house, techno ed elettronica, maestri della console autenticamente evergreen. Il tutto nel Sottomura Open Air, con la t-shirt dell’evento in omaggio ai primi 500 che hanno acquistato il biglietto.

Prossime date
Lunedì 1 giugno (dalle 17): Spirit of Trance a Sottomura Open Air. La trance è uno dei generi elettronici più internazionali: ha comunità molto attive in Europa, in Asia, nelle Americhe e anche online. Festival dedicati e grandi eventi attirano persone da tutto il mondo, creando una sorta di cultura condivisa fatta di energia, connessione e appartenenza. In Italia tutto questo si tradurrà anche quest’anno nel one-day festival Spirit of Trance, che proporrà al Sottomura Open Air nomi assoluti del calibro di Aly & Fila, Bryan Kearney, Ferry Corsten, Giuseppe Ottaviani, John O’Callaghan e Paul Van Dyk. Un appuntamento che sta già attirando molta attenzione dalla fan base trance di tutto il mondo.

Sabato 20 giugno (dalle 19): Paul Kalkbrenner. Piazza Ariostea – il palcoscenico ferrarese che accoglie artisti e pubblico da tutto il mondo – è pronta ad accogliere un fuoriclasse assoluto. Paul Kalkbrenner è una figura più che centrale dell’elettronica contemporanea, che continua a ridefinire con rigore ritmico e sensibilità melodica, come ha avuto modo di dimostrare con il suo ultimo album “The Essence”, uscito lo scorso anno. Kalkbrenner è un artista in equilibrio tra club e mainstage, sempre fedele a sé stesso. «Ferrara Summer Festival 2026 si prepara ad accogliere appassionati da tutta Italia e dall’estero – spiega Fabio Marzola, patron del Ferrara Summer Festival e titolare del Madame Butterfly sempre di Ferrara – Abbiamo pensato a tre eventi unici nel loro genere, dedicati a passato, presente e futuro della musica elettronica per unire gli appassionati di questi generi musicali provenienti da tutto il mondo». Info: sottomuraopenair.it.

A cosa serve la banconota da 0 euro autorizzata dalla BCE: come averla

La banconota da 0 euro esiste davvero: autorizzata dalla BCE e stampata sulla stessa carta degli euro veri, è un souvenir senza valore legale. Nata nel 2015, costa pochi euro nei musei, ma alcuni esemplari più rari sono molto ricercati dai collezionisti.

La banconota da 0 euro dedicata al Titanic. Credit: Euro note souvenir

In Europa esiste una banconota da 0 euro. Non è uno scherzo né un errore di stampa: si tratta di un oggetto reale (la cui emissione è stata autorizzata dalla Banca Centrale Europea) stampato sulla stessa carta in puro cotone degli euro autentici e dotato di filigrana, ologramma, microscritture ed elementi visibili ai raggi UV. L'unica differenza, oltre allo "0" stampato bene in vista, è il suo valore: queste banconote sono semplicemente dei souvenir, non hanno alcun valore legale e non possono in alcun caso essere usate come mezzo di pagamento.

Nata nel 2015 da un'idea dell'imprenditore francese Richard Faille, da qualche tempo la banconota da 0 euro sta vivendo una nuova ondata di popolarità tra i collezionisti, con alcuni esemplari che sul mercato raggiungono cifre molto più alte del loro prezzo di vendita inizialeche generalmente si aggira sui 2/3 euro.

Queste banconote da 0 euro, comunque, non sono distribuite né in banca né negli uffici postali, ma vengono principalmente vendute all'interno dei negozi souvenir di musei o di altri punti di interesse culturale.

A cosa serve la banconota da 0 euro e quanto vale
Partiamo da una premessa: come riportato anche dalla BCE, le uniche banconote in euro con valore legale sono quelle stampate dalle officine di alta sicurezza accreditate dall'Eurosistema, distribuite dalle banche centrali nazionali in tagli da 5, 10, 20, 50, 100 e 200 euro (quelle da 500 non vengono più stampate dal 2019, ma sono ancora valide e conservano il loro valore).

La banconota da 0 euro non rientra in questo elenco e non è considerata una moneta a corso legale (quindi riconosciuta come mezzo di pagamento valido). A cosa serve quindi? Si tratta semplicemente di un souvenir, un oggetto da collezione travestito da banconota.

L'idea di creare una banconota da 0 euro risale al 2015, su spinta dell'imprenditore francese Richard Faille, che dagli anni Novanta produceva monete commemorative vendute nei musei e nei siti turistici. Faille propose l'iniziativa alla Banca Centrale Europea, l'autorità incaricata di stabilire i volumi di banconote euro stampate ogni anno (anche se per motivi di efficienza, la stampa fisica delle banconote è ripartita fra le diverse Banche centrali nazionali). A quel punto, l'istituto accettò la produzione e ne autorizzò l'emissione.

Come sono fatte, chi le emette e come fare per averle
Trovare le banconote da 0 euro è più semplice di quanto sembri: si trovano nei punti vendita ufficiali all'interno di luoghi di interesse turistico in tutta Europa (come musei, monumenti o siti archeologici), ma anche online sui siti dei distributori autorizzati.

Il prezzo medio è generalmente basso e spazia dai 2 ai 3 euro presso i distributori automatici, fino ai 4-8 euro per le edizioni più curate vendute online o in negozio.

Ma il successo di queste banconote è anche legato al loro aspetto: dal punto di vista tecnico, queste banconote sono fatte praticamente come quelle vere. Vengono stampate su carta in puro cotone (lo stesso identico materiale degli euro autentici) e prodotte da officine di sicurezza accreditate (come la francese Oberthur, una delle stamperie autorizzate a produrre le vere banconote in euro per la BCE).

Esattamente come le banconote con valore legale, questieuropossiedono anche la filigrana personalizzata, una striscia di sicurezza, un ologramma, microscritture, inchiostri iridescenti, elementi visibili solo ai raggi UV e una numerazione progressiva unica.

Gli elementi di una banconota da 0 euro visibili solo ai raggi UV

In pratica, se non fosse per quello "0" stampato a chiare lettere e per la scritta "souvenir" ben visibile, sembrerebbero in tutto e per tutto una banconota da 5 o da 10 euro. Ed è proprio per questo che la BCE ha dovuto autorizzarne la produzione e l'emissione: stampare un foglio di carta che assomiglia a una banconota è normalmente vietato e regolato da norme severissime, perché si rischia di confondere il pubblico.

Bisogna però ricordare che non è la BCE a stampare direttamente le banconote da 0 euro: l'istituzione bancaria centrale si limita ad autorizzare le aziende private all'emissione, vigilando sul fatto che la differenza con i veri euro sia immediatamente percepibile.

Perché è scoppiata la mania dei collezionisti
Ma perché questa mania delle banconote da 0 euro sta riesplodendo proprio ora? Se le versioni più comuni costano pochi euro, sul mercato del collezionismo i pezzi rari raggiungono cifre ben più alte. È il classico meccanismo della numismatica: più la tiratura è bassa, più il soggetto è ricercato; più la banconota è in condizioni perfette, più il valore cresce.

A spingere questo successo, comunque, è una combinazione di fattori. Il primo è la varietà infinita di soggetti: dal 2015 a oggi le banconote da 0 euro si sono moltiplicate in tutti i Paesi europei e raffigurano di tutto, da monumenti famosi come la Torre Eiffel, il Colosseo, la Sagrada Familia fino a personaggi storici come John Fitzgerald Kennedy, San Patrizio o Freddie Mercury. Esistono persino serie dedicate a eventi e ricorrenze (come il Titanic), a temi religiosi o a film cult.

Il secondo motore è la possibilità di personalizzazione, con alcuni siti che permettono di inviare una propria fotografia per stamparla sulla banconota.

Il terzo fattore è la qualità del prodotto: come accennato, infatti, una banconota da 0 euro ha le stesse caratteristiche di sicurezza degli euro veri (filigrana, ologramma, UV, microstampa), il che la rende un oggetto fisicamente affascinante anche per chi non è un collezionista incallito.

Fonte: Geopop.it

lunedì 25 maggio 2026

I festival dell'estate 2026 da non perdere, secondo la gen z

Dj set, festival tematici, artisti internazionali, i grandi nomi della musica italiana, le nuove leve da scoprire live: i festival musicali di questa estate 2026 hanno tanto da offrire. Ecco quali non perdere

Mika durante il No Borders Music Festival 2025

Per gli amanti della musica dal vivo, questa coda finale di primavera significa una sola cosa: prepararsi ai tanti festival che si terranno in giro per l'Italia. Che vi piaccia stare più a contatto con la natura o che apprezziate location più urban, per gli amanti dell'indie o del classic rock o per chi cerca la musica alternativa o l'elettronica, il nostro Paese ha alternative per tutti. Quindi, prendete in mano il vostro calendario e segnatevi le date dei vostri eventi da non perdere in vista di questa estate 2026.

Mi Ami Festival (21-24 maggio - Idroscalo, Milano)
Arrivato alla sua 20esima edizione, è ormai una certezza dell'estate milanese. E, quest'anno, in occasione di un anniversario dalla cifra tonda, fa le cose in grande: un giorno in più è stato aggiunto alla consueta programmazione per un weekend musicale che inizia il giovedì e finisce la domenica mattina. Come al solito, la line up è ben nutrita: Maria Antonietta & Colombre, i Ministri, Emma, Mecna, Angelica Bove, Labadessa, Lamante sono solo alcuni dei nomi già in calendario.

Fiera Milano Live (22 maggio-19 settembre - Fiera Milano Live, Rho)
In poche edizioni, questo festival è diventato un caposaldo dell'estate italiana. E anche quest'anno conferma il suo status portando sul palco alcune delle band e degli artisti più iconici degli ultimi 20 anni. Il 22 maggio, ad esempio, si parte con Olivia Dean per l'unica data italiana del suo tour europeo The Art of Loving. Il 17 giugno, invece, sarà la volta di Lewis Capaldi, mentre il 25 agosto toccherà a Tyler, The Creator che torna in Italia con il suo show unico dall'altro impatto visivo.

Olivia Dean sarà una delle protagoniste del Fiera Milano Live

Spring Attitude Festival (29-30 maggio - Roma)
È uno dei principali festival italiani dedicati alla musica contemporanea, capace di unire diverse anime musicali. Per il secondo anno consecutivo, si svolgerà a La Nuvola dell'Eur. In lineup quest'anno: Nu Genea, Nathy Peluso, Tony Pitony, Yousuke Yukimatsu, Motta, okgiorgio, Parisi, Yin Yin, Dov'è Liana e tanti altri.

Nameless Festival (30 maggio-1 giugno, “Bione” di Lecco)
Oltre 100mila presenze, 130 ospiti, 5 palchi: sono questi i numeri che il Nameless Festival è riuscito a raggiungere dalla sua prima edizione, nel 2013. E per questa edizione 2026, torna con spazi ottimizzati, migliori servizi di accoglienza e alcune novità, come l’eliminazione del sistema dei token e la distribuzione gratuita di acqua. Ovviamente, a dominare la scena sarà la musica con artisti come Calvin Harris, Sonny Fodera, Kasablanca, The Shapeshifters, Sick Individuals, Isaac Carter, Liquid Stranger e Luuk Van Dijk.

Nameless Festival 2025

La Prima Estate (19-21 giugno e il 26-28 giugno, Lido di Camaiore)
La scena indie, classic rock e dance rivivono ogni anno in questo festival. Da Jack White ai Libertines, passando per i Marlene Kuntz, i Gorillaz e Nick Cave, anche quest'edizione è molto attesa dagli amanti del genere. Un'occasione unica per vedere artisti che non è così facile vedere in Italia e, a fare da sfondo, il mare e le calde estati della Versilia.

Tones Teatro Natura (26-28 luglio, 4 luglio, 24-25 luglio, 1-2 agosto, 5-6 settembre - Oira di Crevoladossola)
Un palco incastonato nella roccia ai piedi delle Alpi: già solo questo particolare varrebbe il viaggio verso Oira. Ma le rassegne musicali ospitate da luglio a settembre, in diversi weekend, impreziosiscono una location già unica. Dj set, live, festival a tema, opere sinfoniche, spettacoli audiovisivi: quale siano le vostre preferenze, alle pendici delle Alpi, c'è tutto il meglio che si possa desiderare per questa estate.

I-Days (25 giugno, 3 luglio, 5-6 luglio, 4-6-10 settembre - Milano)
Un festival che non ha bisogno di presentazioni e che, da quasi 30 anni, porta in Italia alcuni dei nomi più importanti del panorama musicale internazionale per le loro uniche date italiane. Quest'edizione, sul palco situato all'Ippodromo Snai San Siro, ci saranno tra gli altri: i Florence + The Machine, i System of a down, i Foo Fighters, David Guetta, A$ap Rocky e i Queen of the Stone Age.

Hellwatt Festival (4-18 luglio - Reggio Emilia)
Prima edizione per un festival che promette di essere la risposta italiana al Coachella e la Tomorrowland. E non solo per il pubblico atteso, ma soprattutto per gli artisti coinvolti: due weekend di musica in cui saranno protagonisti artisti come Travis Scott, Kanye West, Nicky Jam, Ozuna, Afrojack, Swedish House Mafia, Wiz Khalifa e molti altri ancora.

KappaFuturFestival (3-5 luglio - Torino)
La lineup del KappaFuturFestival racconta la musica elettronica in tutte le sue sfaccettature, esplorando le sue radici più profonde e proiettandosi verso le vette più futuristiche del genere. Ed è proprio questo che Dj Mag lo ha inserito nella top 10 dei migliori festival musical al mondo. Saranno 120 gli artisti, di fama internazionale, a esibirsi sull'iconico palco del Parco Dora di Torino. Inoltre, per la prima volta, il format del KappaFuturFestival arriva all'estero: il 13 e 14 novembre sarà in Messico per coinvolgere oltreoceano gli appassionati di musica elettronica.

Limbo Festival

Limbo Festival (10-12 luglio, Il ciocco – The Living Mountain di Barga)
Nel cuore della Toscana, questo festival unisce musica, benessere, talk, cibo e pratiche di mindfulness. Un'occasione per lasciarsi alle spalle la routine quotidiana e prendersi una pausa dal caos. Tra gli artisti attesi, ci saranno: Âme DJ, Daniele Baldelli, Drago DJ, Vicky e Soy, Black Bombo e tanti altri ancora.

No Borders Music Festival (11-12-18-19-26 luglio - Laghi di Fusine e Sella Nevea)
Anche per questa 31esima edizione, il festival conferma la sua vocazionesenza confinilasciando che la musica, senza nessuna delimitazione di genere, sia la vera protagonista. Con un'anima ancora più eco-friendly del passato, quest'anno ospiterà Toni Smith, Elvis Costello, LP, Coez, Patagarri, Ludovico Einaudi e Mannarino.

Polifonic Festival (22-26 luglio - Valle d’Itria)
Ancora una volta la musica elettronica è la protagonista di un festival musicale. Ma a distinguere il Polifonic dagli altri festival in giro per l'Italia è la line-up selezionata e la location della Valle d'Itria in Puglia, una delle mete più gettonate per le vacanze. Tra gli artisti già confermati ci sono: Chet Faker, Chloé Caillet, Cinthie, Gabbs, Gerd Janson b2b Dirty Channels, Giammarco Orsini, GNMR, Guy Contact Live e molti altri.

Il Red Valley Festival nel 2025

Red Valley Festival (13-15 agosto - Olbia)
Il festival che festeggia l'apice della stagione estiva, con alcuni di nomi più importanti del panorama italiana. Quest'anno la line up prevede, tra gli altriAchille Lauro, Annalisa, Bresh, Chiello, Clara, Ditonellapiega, Kid Yugi, Noyz Narcos, Sfera Ebbasta, Ernia, Samurai Jay e Sayf.

sabato 23 maggio 2026

Paradiso, da tempio della notte a galleria d’arte: quando riapre (tutta nuova) la discoteca dei vip

Dalle ceneri del locale, sul colle di Covignano è stato costruito un edificio moderno, con una grande sala da oltre 900 posti. Lì ci sono passati tutti: da Maradona al Principe Alberto di Monaco, da Vasco Rossi a Bettino Craxi

Le foto storiche: Alberto Di Monaco al Paradiso, a destra Gianni Fabbri

Rimini, 23 maggio 2026 – Sarà la ’casa’ dell’arte, della cultura e dei grandi eventi. Ma anche la casa dove poter respirare di nuovo le magiche atmosfere dei bei tempi, quando il Paradiso era uno dei templi della notte in Riviera Gianni Fabbri il suo elegante sacerdote. Pochi mesi ancora e si alzerà il sipario su Casa Paradiso Art Gallery, il nuovo complesso sorto sul colle di Covignano sulle ceneri della storica discoteca.

L’avevamo anticipato qualche giorno fa: il Paradiso è pronto alla sua seconda vita. Il cantiere della nuova struttura è ormai in dirittura d’arrivo. IlnuovoParadiso debutterà tra ottobre e novembre.

La Filo, la società (controllata da una fiduciaria) che ha comprato all’asta nel 2018 l’ex discoteca per 985mila euro, nel 2023 l’ha demolita e al suo posto ha realizzato un edificio moderno e polifunzionale, con una grande sala da oltre 900 posti, immerso nel verde.

"Casa Paradiso Art Galleryspiega Gabriele Baschetti, amministratore unico della Filosarà una galleria d’arte e uno spazio per sfilate di moda, esposizioni e manifestazioni di respiro nazionale e internazionale, e anche per eventi di grandi aziende”.

Quello che debutterà in autunno "è un intervento di riqualificazione che restituisce alla città uno dei suoi luoghi simbolo, proiettandolo verso una nuova dimensione internazionale. Non si tratta di un’operazione nostalgica, ma di una profonda rigenerazione urbana e culturale”.

Paradiso, il cantiere a Covignano

La storia del Paradiso, da villa a discoteca culto
La scelta del nome affonda le radici nella storia del Paradiso. Prima di diventare una delle discoteche culto d’Italia, quella era la villa della famiglia Fabbri. Fu di Tina Mirti Fabbri l’idea di trasformarla in un dancing, nel 1957. E con l’avvento del figlio Gianni, il Paradiso è diventato poi quello che tutti sappiamo: uno dei locali più eleganti e alla moda, frequentato da artisti, sportivi, imprenditori e politici.

Al Paradiso ci sono passati tutti: da Maradona al Principe Alberto di Monaco, da Vasco Rossi a Bettino Craxi. E quell’aura avvolgerà anche il ’nuovo’ Paradiso, con omaggi a Gianni Fabbri e il logo che rimanda a quei bei tempi. A suggellare questo ideale passaggio di testimone è Simonetta Franci, moglie di Paolo Fabbri, il celebre semiologo fratello di Gianni: "Mio marito amava paragonare il suo lavoro a quello di Gianni. Diceva: entrambi ci occupiamo di giovani, io nelle aule universitarie di giorno, mio fratello accogliendoli di notte. E oggi sono sicura che entrambi avrebbero amato la rinascita di questo luogo: un progetto che fa risorgere lo spirito pionieristico originario al servizio di arte, cultura e impresa”.

La trasformazione della discoteca Paradiso

La nuova vita del Paradiso: arte, cultura ed eventi
Niente più balli, ma la magia del Paradiso nel nuovo edificio. Realizzato in un’area di 15mila metri quadrati, l’edificio sarà immerso nel verde. Avrà un giardino panoramico sul tetto. Anche il famoso parco del locale è stato risistemato e riqualificato. La curiosità di vedere il Paradiso rinato è tanta in città.

"Dopo tanti anni di degrado il Paradiso torna a vivere – dice il sindaco Jamil Sadegholvaad – Sarà un contenitore dedicato ad arte, cultura ed eventi. Qualcosa di nuovo rispetto al passato, trasformato nell’aspetto ma coerente con le sue origini".

venerdì 22 maggio 2026

Ripescaggio Italia ai Mondiali 2026, Paolo Zampolli vuole escludere il Congo dopo l'Iran per il virus Ebola

Paolo Zampolli, inviato speciale di Trump, ha lanciato la sua nuova proposta per il ripescaggio dell'Italia ai Mondiali: in ballo il posto del Congo


Si torna a parlare del possibile ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026 in Usa, Messico e Canada. Stavolta, però, con una novità: a far spazio agli Azzurri non sarebbe più l’Iran, sulla cui presenza alla competizione sono arrivate ampie garanzie dalla FIFA, bensì il Congo, alle prese con l’emergenza Ebola. L’idea porta sempre la firma di Paolo Zampolli, inviato speciale di Donald Trump per le partnership globali.

Ripescaggio Italia ai Mondiali 2026: Azzurri al posto del Congo?
Dell’ipotesi di un ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026 ha parlato proprio Paolo Zampolli, ospite in tv a Dritto e Rovescio.

Le sue parole: "Per me (quello del ripescaggio dell’Italia, ndr) è stato un sogno. Ho scritto al presidente che, nel caso in cui l’Iran non fosse venuto, sarebbe stato bello avere l’Italia, perché tanti giovani non hanno mai visto l’Italia giocare ai Mondiali e sarebbe ora, specialmente perché abbiamo vinto la Coppa del Mondo quattro volte. Per me il sogno rimane, tutto è possibile. Anche chi mi è andato contro, quando dorme ha il mio stesso sogno".


Zampolli ha poi aggiunto: "Adesso è successa un’altra cosa: in Congo è scoppiata l’Ebola. Ci sono dei numeri pazzeschi. Hanno cancellato il ritiro. Sembra che stiano mandando i giocatori in Belgio per allenarsi".

Milanese di nascita, ha trascorso in Italia buona parte della sua giovinezza. Dopo aver iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia, si è trasferito negli Usa per operare nell’ambito della moda e, poi, nel settore immobiliare.

L’amicizia tra Trump e Zampolli è trentennale: sarebbe stato lui a presentare Melania al presidente Usa.


Paolo Zampolli: "Un rischio far arrivare i calciatori del Congo"
Anche La Gazzetta dello Sport ha riportato alcune dichiarazioni di Paolo Zampolli sul possibile ripescaggio dell’Italia al posto del Congo ai Mondiali 2026 in USA, Canada e Messico: "L’epidemia è talmente grave che non si può correre il rischio di far arrivare negli States i giocatori della Repubblica Democratica del Congo".

Secondo Zampolli, nel caso in cui dovesse effettivamente liberarsi uno slot per il Mondiale, "sarebbe davvero difficile non pensare come prima idea alla nazionale italiana".

La FIFA in contatto con la Federazione del Congo
Secondo quanto riferito da LaPresse, la FIFA starebbe "monitorando attentamente la situazione Ebola in Congo" e sarebbe in contatto con la Federazione "per garantire che la squadra sia informata su tutte le indicazioni mediche e di sicurezza".

L’obiettivo, ha aggiunto il portavoce della FIFA, è "garantire un torneo sicuro e protetto, poiché la salute di tutte le persone coinvolte rimane la priorità".

La situazione Ebola in Congo
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha già dichiarato l’emergenza sanitaria internazionale in seguito all’esplosione dell’epidemia di Ebola in Congo. L’Oms ha diramato il secondo livello di allerta più alto e ha specificato che per questa rara variante del virus della febbre emorragica, il ceppo Bundibugyo, non ci sono vaccini o terapie specifiche.

Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha scritto su X: "La situazione dell’Ebola nella Repubblica Democratica del Congo è profondamente preoccupante. Finora sono stati confermati 82 casi, con 7 decessi accertati. Sappiamo però che l’epidemia è molto più estesa. Attualmente si contano quasi 750 casi sospetti e 177 decessi sospetti. Questi numeri sono in continua evoluzione grazie al miglioramento delle attività di sorveglianza e dei test di laboratorio, ma la violenza e l’insicurezza stanno ostacolando la risposta".

In Congo si registrano forti tensioni: alcuni residenti avrebbero dato fuoco a un centro di cura per l’Ebola a Rwampara, nel Congo orientale, dopo che era stato impedito loro di recuperare il corpo di un uomo.

Secondo un testimone che ha parlato con Associated Press, si tratterebbe di alcuni giovani del posto che si sono infuriati mentre cercavano di recuperare il corpo di un amico apparentemente morto di Ebola. Alexis Burata, uno studente che ha dichiarato di trovarsi nella zona, ha raccontato: "La polizia è intervenuta per cercare di calmare la situazione, ma purtroppo senza successo. I giovani hanno finito per dare fuoco al centro".

Un giornalista di Associated Press ha riferito di aver visto alcune persone irrompere nel centro e dare fuoco agli oggetti all’interno e anche a quello che sembrava essere il corpo di almeno una vittima sospetta di Ebola lì conservato. Gli operatori umanitari sono fuggiti dal centro di cura a bordo di alcuni veicoli.

La gestione dei corpi delle vittime è affidata alle autorità per il rischio di contagio. Il vice commissario capo Jean Claude Mukendi, alla guida del dipartimento di pubblica sicurezza della provincia di Ituri, ha commentato: "Volevano portare il corpo a casa per il funerale, anche se le istruzioni delle autorità durante questa epidemia di Ebola sono chiare. Tutti i corpi devono essere sepolti secondo le norme".

giovedì 21 maggio 2026

DJ palermitano evasore: 323mila euro in nero e sussidi indebitamente percepiti

La Guardia di Finanza di Palermo chiude un'indagine che ha smascherato anni di attività musicale mai dichiarata al fisco


BAGHERIA (PA) – Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Palermo, attraverso la Compagnia di Bagheria, hanno concluso un’articolata attività di contrasto all’evasione fiscale che ha portato all’individuazione di un noto dj operante nel territorio bagherese, la cui intera carriera professionale risultava esercitata completamente in nero, senza partita IVA né alcuna fatturazione.

Le indagini hanno preso avvio da un accertamento fiscale nei confronti dell’artista, molto seguito sui social network, che nel corso degli anni aveva organizzato l’accompagnamento musicale a numerosi eventi pubblici e privati nel circondario palermitano. Le attività amministrative si sono sviluppate attraverso l’acquisizione di informazioni dai suoi clienti, dalle quali è emersa con chiarezza l’esistenza di una florida attività professionale quale intrattenitore a feste ed eventi.

Un elemento decisivo per la ricostruzione dei redditi è venuto proprio dai social network, che hanno fornito preziosi riscontri sull’entità e la continuità dell’attività svolta. Dalle verifiche è emerso un vero e proprio tariffario: 200 euro per un singolo evento in un locale, con cifre che salivano fino a 800 euro in caso di matrimoni. Sulla base di questi elementi, l’accertamento ha consentito di contestare 323.250 euro di redditi non dichiarati nel periodo compreso tra il 2021 e il 2025, derivanti da un’attività svolta totalmente in nero.

Le indagini, estese anche sul versante della polizia giudiziaria, hanno poi fatto emergere un secondo fronte di illiceità. Il dj aveva percepito indebitamente l’indennità di disoccupazione N.As.P.I. a partire dal 2024, per un importo di circa 7.000 euro, pur svolgendo di fatto un’attività lavorativa e percependo redditi che non aveva mai dichiarato. Per questo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Termini Imerese per il delitto di truffa aggravata.

La vicenda si è chiusa con una doppia definizione: il contribuente ha aderito in maniera incondizionata al processo verbale di constatazione e ha altresì patteggiato, in via definitiva, la pena per l’indebita percezione di risorse pubbliche.

Il caso conferma la linea perseguita dalla Guardia di Finanza nel contrasto sistematico ai fenomeni di evasione ed elusione fiscale, a tutela dei contribuenti onesti e dei professionisti che rispettano gli obblighi di legge, nonché a salvaguardia delle erogazioni pubbliche destinate al sostegno al reddito e all’inserimento lavorativo.