Grave lutto per la radiofonia italiana: è morto a 76 anni Federico l’Olandese Volante
Conduttore e produttore discografico, è stato uno dei grandi protagonisti della radio, attraversando stagioni e generazioni: dalle prime esperienze a Radio Monte Carlo alle lunghe stagioni a Radio 105 e RTL 102.5, fino a R101 ed alle più recenti esperienze a Radio Norba e Radiofreccia.
La notizia della scomparsa arriva dopo le informazioni diffuse nelle scorse ore sul suo ricovero in terapia intensiva all’ospedale di Monopoli, in Puglia. La sua morte lascia un vuoto in un settore nel quale aveva costruito, nel corso di oltre cinquant’anni di attività, un percorso professionale riconoscibile e personale.
Nato a Deventer, nei Paesi Bassi, il 19 aprile 1950, Federico aveva scelto l’Italia come casa e la radio come dimensione privilegiata del proprio lavoro. Il soprannome con cui è diventato celebre gli fu attribuito da Noel Coutisson, fondatore di Radio Monte Carlo, emittente alla quale approdò nel 1972, entrando in una squadra che comprendeva anche Herbert Pagani, Awanagana, Luisella Berrino e Roberto Arnaldi.
Fu proprio a Monte Carlo che prese forma il Federico Show, esperienza che contribuì a definirne lo stile e a renderlo noto al pubblico italiano. Nel 1977 passò a Rai Radio 2, dove condusse A tutte le radioline insieme a Herbert Pagani e Riccardo Heinen.
Nel 1978 arrivò a Milano, chiamato dall’editore Alberto Hazan, per contribuire allo sviluppo di Rete 105. Qui rimase per dodici anni, diventando uno dei volti più popolari della radiofonia privata e accompagnando il pubblico nella fascia pomeridiana. Parallelamente, sviluppò anche un percorso musicale: nel 1979 ottenne un successo internazionale con Wojtyla Disco Dance, brano ispirato all’elezione di Giovanni Paolo II, mentre nel 1983 partecipò al progetto dei Band of Jocks con Let’s All Dance.
Un altro capitolo fondamentale della sua carriera fu quello legato a RTL 102.5, emittente alla quale approdò nel 1993. Qui diede vita a The Flight, programma pomeridiano che sarebbe diventato uno degli appuntamenti più identificativi della sua storia professionale. Il rapporto con RTL si protrasse per molti anni, fino al 2011.
Successivamente passò a R101, per poi approdare nel 2015 a Radio Norba, dove rimase fino alla fine del 2024. In quell’occasione annunciò l’intenzione di concludere la propria attività radiofonica e trasferirsi all’estero. La passione per il microfono, tuttavia, lo riportò ancora in onda: nell’aprile 2025 entrò infatti nella squadra di Radiofreccia con il programma 50 anni a tutto rock.
Federico aveva raccontato la propria esperienza anche attraverso la scrittura, pubblicando Radio Files. Storie di radio nel 2000, Il principato. Storie di radio e rock'n'roll nel 2016 e Il cartello olandese nel 2019.
Con la sua scomparsa se ne va una voce che ha accompagnato l’evoluzione della radio italiana, dalle emittenti che hanno contribuito alla nascita della radiofonia privata fino alle realtà nazionali contemporanee. Un percorso segnato da programmi, musica e da un’identità professionale rimasta riconoscibile nel tempo, nel segno di quella passione per l’etere che aveva trasformato in una professione e in una ragione di vita.
Fonte: Fm-world.it





