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martedì 9 settembre 2025

Anziana usa per decenni una pietra d’ambra come fermaporte: aveva un valore di 1 milione di euro

Un’anziana ha usato una pietra d’ambra da 3,5 chili come fermaporta per anni prima che un parente si accorgesse del valore dell’oggetto. La pietra, venduta allo Stato romeno, aveva un valore di circa un milione di euro.


Un'anziana ha usato per anni una pietra d'ambra di 3,5 chili come fermaporte: la donna, morta nel 1991 e residente a Bucarest, non aveva idea di avere tra le mani un blocco di resina fossile dal valore stimato di un milione di euro. La pietra è ora conservata al museo di Buzau, a poco più di 100 km a Nord Est della capitale.

A segnalare l'esistenza del blocco d'ambra è stato un parente della proprietaria originale. La storia è stata raccontata in prima battuta da El Paìs che ha intervistato Daniel Costache, direttore del museo che oggi ha esposto l'ambra. Secondo gli studiosi, il fossile avrebbe tra i 38 e i 70 milioni di anni e per gli "ultimi" anni della sua vita ha mantenuto la funzione di fermaporte nell'abitazione dell'anziana nel villaggio di Colti.

Agli occhi della donna si trattava di una semplice roccia, anche se di bell'aspetto e certamente solida e pesante quanto basta per non far sbattere la porta sospinta dal vento. Tutto questo fino alla morte dell'anziana, avvenuta nel 1991. La casa appartenuta alla signora è stata trasmessa in eredità ad un parente che ha effettuato un sopralluogo nell'abitazione nel settembre 2024. Solo in quel momento, l'uomo avrebbe notato la roccia, evidentemente più preziosa di un semplice fermaporte. Per questo motivo ha deciso di venderla allo Stato romeno, ottenendo in cambio un prezzo andato ben oltre le aspettative: circa un milione di euro.

La roccia è sopravvissuta a una serie di "sfortunati eventi": alcuni ladri entrarono nella casa dell'anziana mentre il blocco d'ambra aveva ancora la "funzione" di fermaporte. I malviventi portarono via oggetti di poco valore senza rendersi conto dei 3,5 chili di ambra che stavano reggendo la porta all'altezza dei loro piedi.

La Romania è uno dei Paesi con i più grandi giacimenti di ambra al mondo e il distretto di Buzau è noto per la presenza di questa pietra semipreziosa. La zona ospita una vera e propria riserva naturale dove sono state scoperte varie pepite d’ambra di notevole valore in almeno 160 tonalità di colori prevalentemente scuri, dal rosso al nero.

Fonte: Fanpage.it

sabato 5 luglio 2025

Romania, motociclista fotografa un'orsa con i cuccioli: l'animale lo trascina nel bosco e lo uccide

L'uomo ucciso, 48 anni, è italiano. Il fatto è accaduto lungo il percorso naturalistico della Transfagarasana, nel cuore dei Carpazi romeni

Orso - Post di Omar Farang Zin ( Meta )

Si chiamava Omar Farang Zin e aveva 48 anni il motociclista italiano ucciso ieri da un orso bruno in Romania. Zin, che viveva a Samarate nel varesotto, stava percorrendo la strada nazionale 'Transfagarasan DN7C' a circa 500 metri dalla diga di Vidraru nel distretto di Arges in Romania.

Le autorità romene confermano il decesso del motociclista e i media romeni precisano che la vittima è un cittadino italiano anche perché il mezzo ritrovato è immatricolato in Italia.

Sul suo profilo Facebook l’uomo, proprio il giorno prima dell’attacco, aveva postato diverse foto e video degli orsi incontrati lungo la strada e addirittura un selfie con un orso bruno.

Secondo le prime ricostruzioni dell'accaduto, l'orsa che lo ha attaccato ha prima ferito l'uomo e poi trascinato il corpo in un burrone per circa 60 metri. Fonti non ufficiali affermano che il motociclista abbia cercato di fotografare l'orsa assieme ai tre cuccioli. Una squadra di gendarmi e personale del Soccorso alpino di Arges è intervenuta sul posto e, pare, abbiano sparato alcuni colpi di fucile contro l'animale. Alla fine di maggio, un uomo polacco e una donna spagnola erano rimasti feriti dagli orsi in due distinti incontri sempre nella zona della diga di Vidraru.

Orso - Post di Omar Farang Zin ( Meta )

Sul corpo del centauro italiano sono presenti molteplici ferite causate dal morso dell'orsa. Le squadre d'intervento sono riuscite a recuperare il corpo dell'uomo da una zona impervia, difficilmente accessibile, ed è stato trasportato presso l'unità forense per l'autopsia e per determinare l'esatta causa del decessoSul posto sono state trovate tracce di sangue, parti dell'equipaggiamento della vittima ed un guanto.

Secondo le autorità, dopo aver preso visione delle fotografie scattate con il telefono cellulare, il motociclista è sceso dal mezzo e ha iniziato a scattare le fotografie da distanza ravvicinata. L'orsa era assieme ai cuccioli e, quindi, in un frangente particolarmente pericoloso per chi si trova nelle vicinanze. Come riporta il sito romeno Alba24.ro, la commissione di intervento immediato ha provveduto all'identificazione dell'esemplare e, quindi, all'abbattimento. L'area in cui si è verificato l'incidente presenta un numero di orsi quattro volte superiore, 112, rispetto al numero ottimale stimato di 25L'autostrada Transfagarasan fa parte di un percorso naturalistico nei Carpazi molto frequentato dai motociclisti.

Fonte: Rainews.it