Ottava partecipazione al festival con il brano “Magica favola”. Nel 2014 la vittoria con “Controvento”
Tra i tanti esordienti del Festival di Sanremo 2026, in partenza il prossimo martedì 24 febbraio su Rai 1, anche un volto e una voce noti, quelli di Arisa. Alla sua ottava partecipazione ufficiale con Magica favola: una canzone che “parla di una vita – ha raccontato la cantante a RaiPlay – è il racconto di una vita”.
Una vita, quella di Arisa, passata anche sul palcoscenico dell’Ariston: nel 2009 l’esordio e la vittoria tra le Nuove Proposte con Sincerità, l’anno successivo ufficialmente tra i Big con Malamorenò e nel 2012 medaglia d’argento con La notte. E poi ancora nel 2014, primo posto con Controvento, nel 2016 con Guardando il cielo, nel 2019 con Mi sento bene e nel 2021 con Potevi fare di più, senza contare l’esperienza di co-conduttrice (peraltro proprio al fianco di Carlo Conti) nel 2015.
Un curriculum decisamente degno di nota, di cui la cantante è ora pronta a trarre un bilancio: “Mi ha fatto pensare che questa fosse la canzone giusta da portare a Sanremo perché sono arrivata in un momento in cui devo fare un bilancio – ha infatti proseguito Arisa – e volevo raccontare di questo bilancio alle persone che mi hanno sempre supportata, al pubblico e a tutti”. E quale miglior modo per farlo se non ritornando proprio dove tutto è cominciato: “Sto vivendo questo ritorno a Sanremo con grandissima emozione – le sue parole – grandissima gratitudine e non vedo l’ora di cantare. Sinceramente, è l’unica cosa a cui penso”.
Ad anticipare Magica favola due parole chiave, condivise in anteprima dalla cantante come piccolo indizio a rappresentare l’anima del brano: “‘Romantico disordine’, che mi piace molto come espressione – ha concluso Arisa – io sono una tipa un po’ caotica, un po’ disordinata, però non mi faccio colpe, nel senso che, secondo me, c’è del romanticismo e della poesia anche nel disordine e nella caoticità delle persone”.
Fonte: Repubblica.it

