Infantino, presidente della Fifa: "L'Iran parteciperà ai Mondiali 2026 e naturalmente giocherà negli Stati Uniti". Trump: "Per me va bene"
Il discorso di Infantino
"L'Iran giocherà i Mondiali e il motivo è semplice: dobbiamo unire la gente. Il calcio ci unisce, dobbiamo essere ottimisti e sorridere. Ci sono problemi nel mondo, ci sono già abbastanza persone che provano a dividere. Noi dobbiamo unire", afferma Infantino. "Non c'è nessuna federazione sospesa", chiarisce Infantino disinnescando il caso relativo all'assenza dei dirigenti iraniani al Congresso: su 211 federazioni accreditate, sono presenti 210 delegazioni. I dirigenti della federcalcio iraniana, incluso il presidente Mehdi Taj, non hanno raggiunto Vancouver. Secondo l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, la delegazione è stata respinta al controllo di frontiera. Il ministro degli Esteri canadese, Anita Anand, ha fatto riferimento genericamente alla "revoca" del permesso di ingresso nel Paese. Il provvedimento sarebbe scattato per i legami tra Taj e il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), ritenuta un'organizzazione terroristica in Canada.
L'Iran giocherà due partite della fase a gironi a Los Angeles e una a Seattle, con l'esordio contro la Nuova Zelanda previsto per il 15 giugno in California. L'Iran potrebbe incontrare gli Stati Uniti nella fase ad eliminazione diretta della competizione qualora entrambe si classificassero seconde nei rispettivi gruppi. L'incrocio potrebbe avvenire venerdì 3 luglio, il giorno prima della festa dell'Indipendenza americana, ad Arlington, in Texas.
Fonte: Adnkronos.com
