lunedì 17 agosto 2026

Bufera social sui meteorologi, Giuliacci risponde agli insulti e annuncia denunce

Il divulgatore annuncia azioni legali verso chi lo ha attaccato dopo alcune previsioni molto discusse. Sui social, centinaia i commenti negativi e sostegno parallelo dei follower


Mario Giuliacci non ci sta. E dopo i numerosi insulti ricevuti sulla pagina Facebook Meteo Giuliacci, in cui per tutta l'estate ha dato aggiornamenti ai suoi tantissimi sostenitori sul caldo africano, ha pubblicato un messaggio: «Molti di voi saranno denunciati per offese alla mia persona».

E poi cita l'articolo in questione: «Per le offese rivolte a un personaggio pubblico si applica generalmente l’articolo 595 del Codice penale: diffamazione. Il reato ricorre quando: la persona offesa è assente; l’espressione lesiva della reputazione viene comunicata ad almeno due persone; vengono diffuse offese oppure accuse false, anche sui social network. Se l’offesa è pubblicata su Facebook, Instagram, giornali, siti o altri mezzi di diffusione, si configura normalmente la forma aggravata: reclusione da 6 mesi a 3 anni oppure multa non inferiore a 516 euro».

Essere un personaggio pubblico, scrive, «comporta una maggiore esposizione alla critica, ma non autorizza insulti gratuiti, accuse false o attribuzione di fatti disonorevoli non verificati». Giuliacci infatti è stato vittima di una serie di commenti negativi sui suoi profili, che lo hanno accusato di aver prima preannunciato una tregua dal caldo e poi aver posticipato la tregua stessa. Un fatto normalissimo in un contesto mutevole come quello delle previsioni meteo - previsioni, appunto - ma che non lo ha reso immune da cattiverie. Allo stesso tempo, sono migliaia i sostenitori. Da personaggio televisivo, Giuliacci è riuscito a "trasformarsi" in un simbolo del meteo anche sui social. I suoi video ogni giorno tra Facebook, Instagram, TikTok e YouTube sono visti da migliaia di persone.

Le critiche ai meteorologi
Il rapporto tra previsioni meteorologiche e social network è ormai diventato particolarmente acceso. Basta che una previsione non trovi piena corrispondenza nella realtà perché sotto un post possano comparire decine, a volte centinaia, di commenti. E questo è successo a Mario Giuliacci, che ha scelto di mettere un argine ai tanti commenti offensivi, minacciando denunce a chi continuerà.

Il tema non riguarda soltanto il singolo professionista. La meteorologia è infatti diventata una delle materie più commentate sui social e non solo: le previsioni vengono consultate quotidianamente da milioni di persone e, quando il risultato atteso non coincide con quello osservato, il meteorologo diventa spesso il bersaglio delle critiche. Ma una previsione meteorologica non è una promessa su ciò che accadrà con certezza. È una stima elaborata sulla base dei dati disponibili e di modelli matematici che descrivono l'evoluzione dell'atmosfera.

Il malinteso nasce spesso proprio da questo punto. Una previsione a diversi giorni di distanza non ha lo stesso grado di affidabilità di una previsione riferita alle ore immediatamente successive. L'atmosfera è un sistema estremamente complesso e anche piccole variazioni nelle condizioni iniziali possono modificare l'evoluzione prevista. Per questo motivo i modelli meteorologici vengono aggiornati più volte al giorno e una previsione può essere modificata man mano che arrivano nuovi dati. Questo vale ancora di più quando si parla di temporali, precipitazioni locali e fenomeni intensi.

In questi casi può bastare una variazione nella posizione di una perturbazione per determinare differenze significative tra una zona e quella immediatamente vicina.