sabato 15 agosto 2026

Scatta le foto ai bambini tra gli ombrelloni in spiaggia, il bagnino lo vede ma l'uomo tenta la fuga: 55enne arrestato sul litorale

È finito nel carcere di Pordenone un 55enne residente a Milano, arrestato lunedì pomeriggio dalla Polizia locale del Distretto Veneto Est


San Michele - Fotografie scattate di nascosto tra gli ombrelloni del litorale di Bibione, puntando lo smartphone verso ragazzine di 13 e 14 anni e bambini di entrambi i sessi in costume da bagno. Poi la fuga sulla sabbia, il placcaggio ad opera di un bagnino e di un bagnante, infine le perquisizioni che hanno scoperchiato un archivio dell'orrore fatto di migliaia di file pedopornografici.

È finito nel carcere di Pordenone un 55enne residente a Milano, arrestato lunedì pomeriggio dalla Polizia locale del Distretto Veneto Est. Le accuse formulate a suo carico dalla Procura di Pordenone sono pesantissime: produzione e detenzione di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico. L'allarme sul litorale di Bibione è scattato nel primo pomeriggio di lunedì.

L'Arresto
L'uomo, al suo ultimo giorno di vacanza, si aggirava tra i lettini e la battigia con un atteggiamento che ha subito destato forti sospetti. A notarlo per primo è stato un addetto al salvataggio della "Bibione Spiaggia", il quale ha osservato il 55enne mentre posizionava il telefono cellulare per riprendere e fotografare minori a loro insaputa, concentrandosi in particolare su dettagli anatomici di bambini e giovanissime adolescenti. Quando il bagnino si è avvicinato per chiederne conto e adoperarsi per allontanarlo dall'area frequentata dalle famiglie, il milanese ha tentato una precipitosa fuga a piedi lungo l'arenile. L'operatore di salvataggio si è lanciato al suo inseguimento, supportato provvidenzialmente da un bagnante che aveva assistito alla scena e che ha aiutato a bloccare il fuggitivo.

Proprio in quei concitati momenti stava transitando in zona una pattuglia della polizia locale del Distretto Veneto Est, impegnata nei consueti controlli di sicurezza lungo la costa. Gli agenti sono immediatamente intervenuti, prendendo in consegna il milanese che è stato trasferito al comando di via Maja.

Smartphone al setaccio
Nel corso della prima ispezione dello smartphone, gli agenti si sono trovati di fronte a un quadro sconcertante: la memoria del telefono custodiva un'ingente quantità di scatti recenti eseguiti proprio sulla spiaggia di Bibione, molti dei quali focalizzati su parti intime e primi piani di minori in costume da bagno. Il telefonino è stato immediatamente sottoposto a sequestro. La svolta decisiva nelle indagini è arrivata nelle ore successive, quando gli inquirenti hanno disposto ed eseguito una perquisizione domiciliare a Milano nell'abitazione del 55enne. All'interno dell'appartamento la polizia ha rinvenuto e sequestrato diversi hard disk e supporti informatici contenenti decine di migliaia di foto e video a contenuto pedopornografico, tutte riprese durante le vacanze sulle spiagge, confermando una condotta reiterata e strutturata nel tempo. L'intera attività investigativa è coordinata dal pubblico ministero della Procura di Pordenone, Federico Baldo, il quale, di fronte alla gravità dei fatti e al rischio di reiterazione del reato, ha richiesto per l'indagato l'applicazione della misura cautelare della custodia in carcere. Ieri, davanti al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Pordenone Milena Granata, si è svolta l'udienza di convalida dell'arresto. L'imputato, assistito dal suo legale di fiducia, l'avvocato Esmeralda Di Risio, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Al termine dell'udienza, il Gip si è riservato la decisione sulla convalida del fermo e sulla misura di custodia cautelare. Nel frattempo il 55enne rimane recluso nel carcere di Pordenone.