giovedì 20 agosto 2026

Violentava il figlio neonato e pubblicava i video su TikTok: condannato a 12 anni

L’uomo, arrestato dopo un’indagine avviata da una segnalazione statunitense, aveva scelto il rito abbreviato e rinunciato all’appello; sconterà la pena nel carcere di Trento


È diventata definitiva la condanna a 12 anni inflitta, a marzo, a un quarantenne residente in Alto Adige, responsabile di detenzione, diffusione e realizzazione di materiale pedopornografico e violenza sessuale aggravata sul figlio neonato.

Il procedimento e la scelta dell'imputato
Il processo si è svolto con rito abbreviato davanti alla Corte d'Assise di Bolzano. L’uomo ha rinunciato al processo d’appello, scelta che comporta lo sconto di un sesto della pena. Sconterà la condanna nel carcere di Trento, dove è recluso da due anni.

Indagini e arresto
L'indagine è partita dopo una segnalazione delle autorità statunitensi, che avevano rilevato materiale pedopornografico pubblicato su TikTok. La polizia postale italiana ha identificato l’autore e proceduto all’arresto.

La contestazione verso l’imputato riguarda la produzione di 12 video e 2 foto realizzati tra il 2020 e il 2023.

Iter processuale e decisione della Cassazione
Il primo processo si era svolto al tribunale di Bolzano e si era concluso, con rito abbreviato, con una condanna a 12 anni. Tuttavia, dopo il ricorso dell’avvocato difensore Giuseppe Pontrelli, la Cassazione ha annullato la sentenza e ordinato un nuovo processo, individuando come competente la Corte d’Assise.