giovedì 10 settembre 2026

WhatsApp, la polizia: “Nuova ondata di attacchi ‘zero-click’”. Cosa sono e come difendersi

I suggerimenti della polizia postale per ridurre i rischi di compromissione dei propri dispositivi digitali

WhatsApp, nuovi attacchi click-zero

Roma, 29 agosto 2026 - Una nuova ondata di attacchi cosiddetti "zero-click" negli account di WhatsApp. La segnalazione arriva dalla polizia di Stato che anche sul suo canale WhatsApp e sui canali sociali dà consigli su come proteggersi e riappropriarsi dell'account laddove compromesso. In caso di dubbi o segnalazioni rivolgersi alla Polizia Postale tramite il sito del Commissariato di PS online www.commissariatodips.it.

L’allarme
I nuovi attacchi "zero-click" hanno interessato le vulnerabilità delle versioni non aggiornate di iOS e di WhatsApp sui dispositivi Apple. In alcuni casi possono essere sfruttate senza che l'utente debba compiere alcuna azione. Infatti ottenuto l'accesso all'account, gli hacker possono inviare messaggi fingendosi un familiare o un amico e chiedere denaro, simulando di trovarsi in una situazione di emergenza.

I consigli della polizia
La Polizia di Stato ha dato semplici accorgimenti per ridurre i rischi di compromissione dei propri dispositivi digitali. Primo e più importante, non effettuare mai pagamenti prima di aver verificato l'identità del richiedente, contattandolo direttamente attraverso un altro numero o dispositivo oppure, di persona. Secondo suggerimento, mantenere sempre aggiornati sia il sistema operativo del dispositivo, sia l'applicazione WhatsApp. Terzo, controllare periodicamente la sezione "Dispositivi collegati" di WhatsApp per verificare le sessioni associate al proprio account e disconnettere immediatamente i dispositivi non riconosciuti. Quarto, attivare la verifica dell’identità in due passaggi, limitare il download automatico di contenuti e allegati, e attivare una protezione mediante codice, Touch ID o Face ID. Se l'account WhatsApp risulta compromesso è importante avvisare subito i propri contatti in modo che non rispondano a eventuali richieste di denaro, avviando la procedura di recupero dell'account.

Recupero account
Specifici aggiornamenti di sicurezza di Apple hanno risolto le compromissioni, ma l’utente deve mantenere dispositivi e applicazioni nelle versioni più recenti, e sfruttare l'autenticazione a due fattori per il proprio Apple Account.

Cos’è il zero-click
Il zero-click si chiama così perché al contrario di un attacco hacker consueto, che richiede un’azione dell’utente perché il virus o il malware entri nel computer, questo tipo di violazione online non necessita che la vittima esegua azioni ma va a colpire nelle vulnerabilità dei software o in bug non ancora corretti per farsi strada nel telefonino o nel pc e infettarli. Il codice maligno si esegue da solo, basta la ricezione di un’e-mail, di un SMS o altro senza l’intervento dell’utente, perché gli smartphone leggono il contenuto senza che sia aperto, così un messaggio dannoso ben congeniato può dare il via al malware, cancellarsi e nascondere le modifiche, celando l’attacco avvenuto (Gli smartphone contengono tantissime informazioni e dati personali e su cui ogni giorno vengono scaricate app di diverso tipo). I più colpiti sono i telefonini perché offrono, con tante app, un'ampia gamma di accessi per l’attacco.