martedì 20 ottobre 2026

Roma, autista del bus trovato positivo a cocaina e alcol: doveva guidare il pullman per la gita di una scuola dell'infanzia

Drogato e ubriaco, avrebbe guidato il pullman turistico di una scuola dell'infanzia-primaria, per una gita scolastica, ma per fortuna la polizia locale di Ciampino lo ha fermato


Doveva essere un giorno di allegria, condivisione e spensieratezza per una cinquantina di bambini, pronti sabato mattina a fare una gita fuori porta in un comune in provincia di Roma per visitare una fattoria didattica. Invece il programma ha subito un ritardo di circa un'ora perché la polizia locale diretta dal comandante Roberto Antonelli, nel corso dei costanti e tradizionali controlli prima delle gite scolastiche, ha notato che l'autista (un cittadino italiano di 40 anni residente a Roma) presentava evidenti sintomi di alterazione psicofisica.

Accertamenti
Gli accertamenti tecnici immediati, condotti dal nucleo di polizia scientifica del comando, hanno confermato i sospetti in modo inequivocabile: l'uomo è risultato positivo alla cocaina e aveva inoltre un tasso alcolemico superiore a 0,9 grammi per litro, ben oltre il limite di tolleranza zero imposto dalla normativa vigente per gli autisti professionali.

Nei confronti del 40enne, dunque, è scattato il ritiro immediato della patente di guida e il deferimento all'autorità giudiziaria per i gravi reati commessi. L'accurata analisi degli agenti tramite drug e alcol test in dotazione ha permesso ai piccoli studenti di partire per la loro gita in totale sicurezza, seppur con un ritardo di circa un'ora.

Sostituto
In seguito allo stop imposto al primo autista, la ditta ha inviato sul posto un autista sostitutivo idoneo e la partenza si è svolta regolarmente. I controlli in occasioni di gite scolastiche sono richiesti dalle direzioni degli istituti scolastici, mentre ad eseguirli sono quasi sempre le polizie locali e in qualche caso anche la polizia stradale. Questo rigoroso protocollo non si limita al solo accertamento dei requisiti tecnici e documentali dei veicoli, ma prevede un focus specifico e prioritario sulle condizioni psicofisiche e sull'idoneità dei conducenti professionali.

«L'episodio rientra nell'ambito di un quadro abbastanza complicato - dicono dalla polizia locale di Ciampino - che riguarda in generale il settore dell'autotrasporto: la stragrande maggioranza dei conducenti, ovviamente, opera con assoluto rigore, professionalità ma l'attuale e nota scarsità di autisti qualificati genera spesso l'imposizione di ritmi di lavoro estremamente serrati. Queste condizioni lavorative, in certi casi (per fortuna pochi) spinge alcuni professionisti, pur in regola con le idoneità formali, a ricorrere all'uso di sostanze stupefacenti o alcoliche per tollerare la fatica e i turni stressanti».