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La carriera di Tinto Brass
Nato a Milano il 26 marzo 1933, è stato uno dei registi più anticonformisti e discussi della storia del cinema italiano. Dopo gli esordi nel cinema d'avanguardia, ha legato il suo nome soprattutto al genere erotico, trasformando il desiderio e la trasgressione in una cifra stilistica. Dopo la laurea in Giurisprudenza e un'esperienza alla Cinémathèque française di Parigi, aveva esordito alla regia nel 1963 con Chi lavora è perduto, muovendosi inizialmente tra avanguardia, sperimentazione e provocazione politica.
Negli anni Settanta aveva progressivamente costruito un cinema sempre più incentrato sull'erotismo, diventandone uno dei principali interpreti internazionali.
Tra i suoi film più celebri Salon Kitty, La chiave, Miranda, Paprika e Così fan tutte. Le sue pellicole hanno spesso sfidato la censura, dividendo critica e pubblico.
Indimenticabile anche la capacità di lanciare nuove protagoniste, da Stefania Sandrelli a Serena Grandi, da Debora Caprioglio a Claudia Koll. Amico di Federico Fellini e Michelangelo Antonioni, Brass ha rivendicato per tutta la vita la libertà di raccontare il corpo e il desiderio senza ipocrisie. Lascia un segno inconfondibile nella storia del cinema italiano.
Fonte: Ilmessaggero.it
