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venerdì 27 giugno 2025

Concerto Ennio Morricone a Roma 2025: data, biglietti e programma

7 luglio 2025, la Casa del Jazz celebra Morricone con l'orchestra di Santa Cecilia e i suoi storici musicisti. Scopri aneddoti, colonne sonore e biglietti per l'evento irripetibile


Il 7 luglio, la Casa del Jazz di Roma si accende di musica e memoria con We all love Ennio Morricone, uno spettacolo-concerto che riporta in vita le melodie immortali del Maestro.
Ma cosa succede quando i suoi stessi musicisti tornano sul palco per raccontarlo, nota dopo nota?

Sotto la direzione del Maestro Ludovico Fulcipianista e collaboratore di Morriconesaliranno sul palco i musicisti storici del compositoredalla voce di Susanna Rigacci alla tromba di Nello Salzain un percorso intimo tra note e aneddoti, accompagnati dai video di My lifemy musicdove Morricone stesso racconta il suo mondo.

Una notte speciale in cui le colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema — da C’era una volta in America a Nuovo Cinema Paradiso — torneranno a vibrare tra gli alberi della Casa del Jazz.

Un teatro-concerto che racconta il Maestro da dentro
Non è solo un’esecuzione musicaleWe all love Ennio Morricone è una storia raccontata in musica e paroleattraverso le memorie del produttore Luigi Caiolache fu l’artefice della tournée mondiale del Maestro e ideatore del CD omonimo del 2007.

Sul palco, con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Santa Cecilia, anche l’attore Luigi Petrucci, che darà voce ai ricordi più intimi e sorprendenti.

“Sono stati anni intensi, carichi di passione, musica e viaggi in giro per il mondo”, racconta Caiola.

Tutto è nato da quel lungo percorso che ha condotto Morricone fino all’Oscar alla Carrierapassando per collaborazioni internazionali con SpringsteenHerbie HancockCéline DionRoger Waterse tanti altri nomi entrati nella leggenda.

Dove, quando e perché non perderselo
L’appuntamento è per domenica 7 luglio alle ore 21 al Parco della Casa del Jazz, nell’ambito del festival I Concerti nel Parco 2025 diretto da Teresa Azzaro.

Prima del concertoalle 18:30si terrà un incontro pubblico con Caiola e i musicistiche racconteranno episodi dietro le quinte e sveleranno curiosità tratte dal libro We all love Ennio Morricone.

È uno di quegli eventi irripetibili, dove la musica incontra il ricordo e la voce del Maestro riecheggia in chi l’ha conosciuto da vicino.

Un’eredità viva, fatta di suoni e persone
Il progetto proseguirà anche oltre Roma, con tappe a PonzaNovaraLugano e Latina, lì dove tutto è cominciato.
Ma l’emozione che scorrerà il 7 lugliotra i suoni familiari delle orchestrazioni originali e i racconti di chi quelle pagine le ha scritte davverosarà unica e irripetibile.

domenica 30 novembre 2014

«Morricone Attacca: La Musica nelle Scuole è un Disastro, Basta Flauti»


Ennio Morricone è una sorta di totem della musica italiana e se uno come lui prende posizione contro l'insegnamento della musica nelle scuole, c'è da preoccuparsi (ancora di più). Le sue parole vengono da una accorata lettera al quotidiano Il Messaggero di Roma. 

"Gli educatori usano metodi sbagliati", afferma Morricone, che condivide l'opinione, abbastanza diffusa tra direttori d'orchestra, secondo la quale lo scarso amore per la musica da parte dei giovani nascerebbe sia dalle metodologie, sia dall'uso del flauto come strumento principale di insegnamento.

"Esistono due metodi diversi tra loro, ma che sono i migliori per l'insegnamento della musica nella scuola -spiega Morricone - che sono quello messo a punto da Carl Orff (compositore dei Carmina Burana - ndr.) e quello di Boris Porena, che insegna ai giovani a creare la musica insieme". Secondo Morricone, "gli insegnanti di musica dovrebbero prima fare dei corsi", poi si scaglia contro la mancata riforma del sistema di insegnamento musicale scolastico. "Servirebbero dieci anni per cambiare le cose, basandosi su due aspetti fondamentali: nuovo programma e nuovi insegnanti preparati, attraverso corsi di formazione, a svolgere quel programma".

Morricone pone poi l'accento anche sulle strutture scolastiche, che attualmente non sarebbero assolutamente idonee ad ospitare la crescita di una cultura dell'ascolto: "bisognerebbe dare a tutte le scuole un impianto per ascoltare la musica e un corredo di una trentina di incisioni discografiche importanti, da fare ascoltare agli studenti come esempio degli argomenti teorici"

Per concludere il suo pensiero, Morricone va giù pesante sull'Italia e la invita a copiare un'altra nazione europea: "in Germania ogni famiglia suona Bach con il flauto dolce e il pianoforte o addirittura il clavicembalo, cantando e leggendo gli spartiti. Quella è la vera nazione musicale, non l'Italia".
Amen.

Fonte: Rockit.it