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lunedì 12 ottobre 2026

Fabrizio Corona aggredito e picchiato: gli strappano le collane

La sua denuncia: aggredito da almeno sei persone. È la seconda volta in poche settimane


Fabrizio Corona, imprenditore 52enne ed ex agente fotografico, autore del format “Falsissimo” su Youtube, sarebbe stato aggredito e picchiato nelle scorse ore nei pressi della propria abitazione milanese, in pieno centro.

Accerchiato e aggredito da 6 persone
Secondo le ricostruzioni, l'ex “re dei paparazzi” sarebbe stato accerchiato e minacciato da un gruppo “di 6 persone”, che gli avrebbe sottratto “due collanine” malmenandolo. Poi i componenti della banda si sono dileguati. Il valore della refurtiva dovrebbe essere di poche centinaia di euro. L'imprenditore ha riportato escoriazioni di lieve entità, e non si è recato in ospedale. È la seconda aggressione in poco tempo.

Lo scorso mese sarebbe stato vittima di un tentativo di estorsione da 500 euro e di minacce da parte di due amici del figlio Carlos. Corona ha avvertito la polizia e si è presentato all'incontro concordato. Lì uno dei due giovani, 20 anni, ha distrutto il lunotto della sua auto prima di essere bloccato dagli agenti e denunciato per tentata estorsione e danneggiamento.

Il legale di Corona, Ivano Chiesa, interpellato dall'Adnkronos, ha confermato che il suo assistito non sappia chi siano gli aggressori né il motivo della rapina.

“La cosa più importante è che stia bene. Oggi andrà a sporgere denuncia”, ha detto Chiesa. Indagano i carabinieri della stazione di Porta Monforte. Ci sono sospetti - è trapelato - su un imprenditore che doveva a Corona del denaro.

Querelato dalla premier Giorgia Meloni
I guai di Corona, tuttavia, sembrano non avere fine. Il prossimo 25 gennaio 2027, infatti, la premier Giorgia Meloni testimonierà al tribunale di Milano nel processo per diffamazione aggravata proprio contro Corona e l'ex direttore di Dillinger News, Luca Arnau. Il procedimento nasce dalla querela presentata dalla premier e dal deputato Manlio Messina per un articolo del 20 ottobre 2023 che ipotizzava una relazione tra i due dopo la fine del legame con Andrea Giambruno.

La testimonianza di Meloni chiuderà l'istruttoria; la requisitoria del pm e le discussioni finali sono state fissate per il 22 febbraio 2027.

venerdì 6 febbraio 2026

Fabrizio Corona, Mediaset e Mfe avviano causa civile da 160 milioni di euro


È stata avviata una causa civile contro Corona per presunti danni reputazionali e patrimoniali legati ai contenuti del progetto Falsissimo. Secondo fonti Mediaset, tra i soggetti che si dichiarano lesi e che hanno deciso di intentare l’azione civile figurano Pier Silvio e Marina Berlusconi, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Ilary Blasi e Samira Lui.

Una causa civile da 160 milioni di euro contro Fabrizio Corona e le società a lui riconducibili. È l’azione avviata da Mediaset e Mfe – Mediaforeurope, insieme ai singoli soggetti che si dichiarano lesi, per presunti danni reputazionali e patrimoniali legati ai contenuti diffusi dal progetto "Falsissimo". In una nota il gruppo parla di "un insieme di menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento" e di una "violenza verbale inaudita" che colpisce persone, famiglie e realtà coinvolte. Secondo fonti Mediaset, tra i soggetti che si dichiarano lesi e che hanno deciso di intentare l’azione civile figurano Pier Silvio e Marina Berlusconi, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Ilary Blasi e Samira Lui.

Mediaset: “Eventuali risarcimenti a un fondo per vittime di violenze”
Secondo Mediaset e Mfe non si tratta di gossip o pettegolezzo, ma di "un meccanismo organizzato e sistematico, nel quale la menzogna diventa uno strumento di lucro", con Corona che "monetizza migliaia di euro ogni settimana" su una campagna d’odio. Il gruppo si riserva di procedere anche contro chi "incentiva, amplifica o diffonde consapevolmente tali contenuti". E ancora: "Mediaset e Mfe agiranno in ogni sede per contrastare questo meccanismo. Che può colpire chiunque, persone note e cittadini comuni. Con una differenza sostanziale: mentre un grande gruppo come il nostro può permettersi strumenti di tutela adeguati, moltissime persone non hanno le risorse economiche necessarie per difendersi". Gli eventuali risarcimenti saranno destinati "alla creazione di un fondo per la copertura delle spese di assistenza legale delle vittime di stalking, dei reati rientranti nel cosiddetto Codice Rosso e di tutti i fenomeni di cyberbullismo".

Fonte: Tgsky24.it

sabato 31 gennaio 2026

Ex Letterina di Passaparola Cristina Cellai: “Gerry Scotti scherzava con noi, ma non ci ha mai provato”

Cristina Cellai, ex Letterina di Passaparola, parla al Corriere della sua esperienza nel game show svelando come ha vissuto la ‘convivenza’ negli studi con Gerry Scotti: “Ci abbracciava o diceva ‘vieni ti stringo’, accusarlo per questo è cattiveria gratuita”.


Letterine e Passaparola sono i due argomenti finiti al centro della cronaca rosa dopo le dichiarazioni di Fabrizio Corona che nella nuova puntata di Falsissimo ha accusato il conduttore Gerry Scotti di aver avuto rapporti intimi con le ragazze del cast. Cristina Cellai è stata una Letterina del programma tra il 2000 e il 2001 e in un'intervista ha difeso Scotti, sostenendo di non aver mai ricevuto avances dal conduttore. "Sono rimasta un anno nella trasmissione, tra il 2000 e il 2001. Posso dire che Gerry non solo non ci ha mai provato con me, ma neanche con le altre mie colleghe. Non c’è stato alcun tipo di avances nei miei confronti, né con nessun'altra", ha dichiarato al Corriere.

"Non ha mai alzato le mani, è da meschino scagliarsi contro di lui"
Per l'ex Letterina, oggi lontana dal mondo dello spettacolo, Gerry Scotti è stato come un padre, "perché ero molto piccola ed era la prima esperienza dopo Miss Italia lontano da casa": "Era molto simpatico, quello sì, ma non si è mai permesso di alzare le mani o avere atteggiamenti che potessero far pensare a qualcosa di diverso". Sui video che hanno iniziato a circolare dopo le affermazioni di Corona, riguardo gli atteggiamenti di Gerry Scotti con le letterine, Cristina Cellai ha smentito ogni illazione contro il conduttore. "Tutte bugie. Scherzava sempre con noi, anche perché di fatto stavamo tutto il giorno nello studio di registrazione", e poi ancora ha aggiunto: "Trovo molto meschino scagliarsi contro di lui. Se poi vogliamo accusare Gerry perché ti abbracciava o ti diceva ‘vieni ti stringo’. Beh, mi sembrano solo cattiverie gratuite".

"Frequentavo Silvia Toffanin, voglio difenderla"
Cristina Cellai ha raccontato che ai tempi della avventura come letterina conobbe Silvia Toffanin e diventarono amiche. "Quando siamo entrate lei era fidanzata con un ragazzo, poi terminò quella relazione e dopo poco conobbe Piersilvio", ha spiegato, aggiungendo che nonostante l'amicizia, "non abbiamo più contatti da tanto, ma mi sento comunque di difenderla".

Fonte: Fanpage.it

martedì 26 agosto 2025

Bernardini De Pace querela Corona per diffamazione: “Frasi lesive della mia professionalità e un audio contraffatto”

Annamaria Bernardini De Pace querela Fabrizio Corona per diffamazione. L’avvocata, che difende Raoul Bova, lo accusa di aver fatto dichiarazioni “lesive della sua personalità” e di aver diffuso un audio, di una loro presunta conversazione telefonica, che però “non risulta integro, bensì artefatto con diversi tagli nella riproduzione”.


Annamaria Bernardini De Pace ha querelato Fabrizio Corona per diffamazione. L'avvocata sostiene che sia stato diffuso un audio falso sul suo conto e inoltre che Corona abbia fatto dichiarazioni lesive della sua professionalità. Il tutto rientra, ovviamente, nella battaglia legale seguita alla diffusione degli audio e messaggi con i quali l'ex dei paparazzi ha reso noto il flirt tra Raoul Bova e Martina Ceretti.

Cosa ha detto Corona e perché Bernardini De Pace lo ha querelato
La nota avvocata divorzista, nonché ex suocera di Bova, ha presentato un esposto al Garante della privacy affinché vengano rimossi nell'immediato, audio e messaggi privati del suo ex genero da ogni piattaforma e avanza legalmente anche verso Corona che, come si legge nel testo della querela riportato dal Corriere, l'aveva tirata in ballo: "trasformando la piazza virtuale in un luogo di esposizione al pubblico disprezzo della figura della scrivente". Corona, dal canto suo, parlando della legale aveva detto che Bernardini De Pace manovrava "il circolino della procura di Roma e dei quotidiani importanti" per sostenere la difesa di Bova con l'intento di "vendicarsi, dopo averlo infangato con una vergognosa lettera, della donna ( Rocío Muñoz Morales ndr ) che lo ha portato via dalla sua famiglia". A queste considerazioni, poi, se ne sono aggiunte altre di carattere professionale: "Giusto il giudice di Forum può fare oggi. Un programma finto come lei" aveva infatti chiosato Corona, per poi lasciar intendere che l'avvocata stia sostenendo che la coppia fosse già separata due anni fa, ma che nel frattempo tre mesi prima sarebbe andata a chiedere informazioni sul suo ex genero.

"L'audio falso diffuso da Fabrizio Corona"
Altra questione è quella relativa all'audio che Corona ha diffuso sui suoi canali e che riprende una conversazione che lui e l'avvocata avrebbero avuto, tanto che nel pubblicarlo affianca una foto per far capire che sia lei la sua interlocutrice. Nella querela presentata da Bernardini De Pace si legge: "Ciò che rileva a prescindere dall’identità effettiva della interlocutrice, è che certamente non possa affermarsi, come fatto in via surrettizia da Corona, che sia stata quest’ultima a richiedere informazioni sul Bova", il che significa che l'audio sarebbe stato modificato appositamente, come sembrerebbe emergere da un'analisi fatta da un consulente. Il file, quindi, "non risulta integro, ma bensì artefatto con diversi tagli nella riproduzione – in particolar modo nelle frasi dell’interlocutrice – e con sonorità non coerenti, consistenti in dei “beep” cadenzati". I post e l'audio che hanno come protagonista Bernardini De Pace sono stati resi noti subito dopo l'esposto presentato al Garante, ed è per questa ragione, secondo l'avvocata, che Corona l'avrebbe diffamata e infatti si legge:

Corona, approfittandosi dell’eco mediatica della notizia dell’inchiesta ed evidentemente contrariato dal reclamo nell’interesse di Bova per l’indebita diffusione non autorizzata di contenuti personali di quest’ultimo anche da parte del querelato, ha maliziosamente colto l’occasione per trasformare ciò che alla prima apparenza si presentava come un commento a detta vicenda, in una diretta e gratuita invettiva nei confronti della querelante, screditandola con insulti gratuiti e accostandone impropriamente l’immagine a notizie false e destituite di fondamento.

Fonte: Fanpage.it

giovedì 14 agosto 2025

Fabrizio Corona provoca Raoul Bova: “Il marchio ‘Occhi spaccanti’ l’ho già registrato io”

Fabrizio Corona sostiene di avere depositato il marchio “Occhi spaccanti” prima che lo facesse Raoul Bova. A una verifica, tuttavia, risulta la richiesta dell’avvocata Michela Carlo che assiste l’attore.


Fabrizio Corona replica a Raoul Bova che ha deciso di depositare il marchio "Occhi spaccanti" e la frase completa "Buongiorno essere speciale dal sorriso meraviglioso e dagli occhi spaccanti" presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Corona sostiene di avere già depositato quei marchi prima di mandare in onda la puntata di Falsissimo nella quale divulgava le conversazioni presumibilmente intercorse tra l'attore e la modella Martina Ceretti.

La replica di Fabrizio Corona a Raoul Bova sul marchio "Occhi spaccanti"
Fabrizio Corona ha commentato la decisione di Raoul Bova di depositare il marchio "Occhi spaccanti" e la frase integrale che conteneva quell'espressione. Il cinquantunenne, in una storia pubblicata sui suoi profili Instagram, ha provocato l'attore e la sua avvocata Annamaria Bernardini De Pace: "Poverino lui e la suocerina, peccato che l'ho già registrato prima della puntata". E ha concluso: "Scusa Raoul, ma l'hai capito che giochiamo in un altro campionato?". In realtà, a una verifica non risulta che le frasi "Occhi spaccanti" e "Buongiorno essere speciale dal sorriso meraviglioso e dagli occhi spaccanti" siano marchi depositati da Fabrizio Corona. Al contrario, è presente la richiesta dell'avvocata Michela Carlo dello Studio legale Bernardini De Pace.

La decisione di Raoul Bova per frenare la diffusione degli audio privati
Raoul Bova, assistito dai suoi legali, ha deciso di presentare presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy la richiesta di registrazione di due frasi estratte dai vocali diffusi da Corona nel tentativo di fare cessare la diffusione dell'audio a lui attribuito. Le chat private diffuse lo scorso 21 luglio, sono diventate virali una manciata di ore dopo la pubblicazione della puntata di Falsissimo. Il contenuto dei vocali, purtroppo, è stato oggetto di innumerevoli meme e parodie. L'attore sta intraprendendo tutte le azioni legali necessarie per difendersi. Prima che Corona diffondesse le conversazioni private, Raoul Bova è stato ricattato da qualcuno che gli ha chiesto soldi in cambio del silenzio. E ora il volto della serie Don Matteo vuole giustizia.

Fonte: Fanpage.it