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martedì 19 novembre 2024

Tyson vs Paul, tutto finto? Spunta la prova che sbugiarderebbe il match dell’anno

Nelle ultime ore, sul web è emerso un documento che sembrava predire il corso dell'incontro e il suo esito


Il tanto atteso incontro di boxe tra Mike Tyson e Jake Paul, che ha avuto luogo allo stadio AT&T di Dallas, ha suscitato non poche polemiche e dubbi tra i fan e gli esperti del settore. Nonostante sia stato promosso come uno degli eventi sportivi dell’anno, un’indiscrezione emersa prima del match ha fatto sorgere sospetti su una possibile manipolazione del risultato.

Tutto è nato con un presunto "copione" che ha iniziato a circolare online da prima dello scontro, suggerendo che Paul avrebbe vinto con un knockout al quinto round. Sebbene non ci siano prove concrete che indichino un esito effettivamente truccato, questo elemento ha messo in discussione la credibilità di uno degli eventi più chiacchierati degli ultimi mesi. La vicenda non è nuova per Paul, che già nel 2023 si trovò al centro di una polemica simile prima del match con Tyson Fury, quando un documento analogo aveva fatto il giro del web, solo per essere poi smentito dai promotori.

Come dicevamo, lo script sarebbe apparso poche ore prima del match su X, descrivendo un inizio forte da parte di Tyson, che avrebbe resistito per due round prima di cedere ai colpi di Paul, con un sanguinamento sopra l’occhio sinistro del 58enne veterano. Il culmine sarebbe stato raggiunto con il knockout di Tyson nel quinto round. La reazione dei fan, tuttavia, è stata rapida e critica, con molti che hanno subito etichettato il copione come un’invenzione poco credibile, ribadendo quanto fosse improbabile un esito così predeterminato.

L’incontro tra Tyson e Paul, che inizialmente doveva svolgersi a luglio, ha attirato l’attenzione di una vasta audience, interessata a vedere come il veterano Tyson, che non saliva sul ring da 19 anni, avrebbe affrontato il giovane Paul, noto per il suo background nel mondo dei social media e della boxe amatoriale. Tyson è stato accolto trionfalmente dal pubblico, una legittima celebrazione per una leggenda del pugilato, mentre Jake Paul ha ricevuto fischi da parte degli spettatori. Nonostante ciò, ha affrontato l’incontro con determinazione, cercando di resistere ai colpi pesanti del campione.

Nei primi round, l’esperienza e la potenza di Tyson sono emerse chiaramente, con il campione che ha imposto il suo ritmo grazie a colpi precisi e aggressivi. Paul ha dovuto difendersi con efficacia, evitando che Tyson prendesse il sopravvento. Tuttavia, durante il terzo round, il giovane ha cominciato a cambiare l’andamento del match. Con un triplo jab ben piazzato, ha sorpreso Tyson, mettendolo in difficoltà e iniziando a prendere il controllo della situazione. Questo momento ha segnato una svolta importante nell’incontro ed ha portato i fan a chiedersi se il veterano fosse davvero in grado di mantenere il passo con il giovane avversario.

Il quarto round ha visto il declino evidente della condizione fisica di Tyson, il quale ha iniziato a faticare sotto la pressione di Paul. L’energia del campione sembrava venire meno, il giovane pugile ha approfittato della situazione, colpendo con precisione, sia al corpo che al volto, mantenendo il controllo della situazione. Nonostante il pubblico tifasse fortemente per Tyson, Paul ha continuato a mantenere la calma, non lasciandosi influenzare dalle urla e dai cori del pubblico, che speravano in una reazione dell’ex campione. Alla fine, i giudici hanno dato la vittoria unanime a Jake Paul con punteggi di 80-72, 79-73 e 79-73. La vittoria di Paul, tuttavia, non ha convinto tutti.

Come dicevamo, non è la prima volta che l’ex youtuber si ritrova nel mezzo di tali polemiche. Già in passato, nel 2020, in vista del suo incontro con Anderson Silva, alcuni fan avevano sollevato dubbi sulla vera natura del match e le indiscrezioni su possibili accordi "scriptati" hanno continuato a segnare la carriera di Paul. Nonostante ciò, il chiaccheratissimo pugile ha accumulato una carriera di 10 vittorie e una sola sconfitta contro Tommy Fury.

Fonte: Newyorkpost.com

lunedì 8 giugno 2015

«Jovanotti: “Lavorare gratis ai grandi eventi si può, se è per fare esperienza”»

Un intervento del cantante toscano all'Università di Firenze provoca una polemica virale sul web. "Ultimamente ho partecipato a dei festival negli Stati Uniti e in Argentina. C'erano tanti ragazzi che lavoravano e mi chiedevo chi li pagasse. Mi hanno detto che erano volontari che avevano deciso di dare una mano. Comunque quel lavoro non è gratis: hanno partecipato ad una cosa, hanno costruito qualcosa dentro di sé"


Jovanotti professore per un giorno all’Università di Firenze. E di fronte al sindaco Nardella e a tantissimi studenti, il cantante toscano ha parlato anche dell’esperienza professionale dei giovani nel mondo dello showbiz, innescando anche una polemica che sta montando in questi minuti sui social network. “I giovani possono lavorare anche gratis, se serve a fare esperienza”, questa la frase incriminata che ha già fatto scatenare molti utenti su Twitter.

In realtà, il discorso di Lorenzo Cherubini era circoscritto all’ambiente dei grandi eventi musicali internazionali, e il video pubblicato da Repubblica Tv spiega meglio di mille interpretazioni il Jovanotti-pensiero: “Ultimamente ho partecipato con la mia musica a dei festival negli Stati Uniti e in Argentina. Cose molto grandi, con centinaia di migliaia di persone. C’erano tantissimi ragazzi che lavoravano e mi chiedevo chi li pagasse. Mi hanno detto che erano volontari che per tre giorni avevano deciso di dare una mano. Eppure non erano eventi di beneficenza ma una vera e propria industria, con imprenditori che organizzavano, tanti sponsor. E questi accettano di fare il lavoro gratis? La risposta è stata che sì, comunque è un’esperienza importante, vivono il mondo della musica da dentro. Ma la domanda per me è rimasta: fanno tutto gratis; che significa? Significa che comunque quel lavoro non è gratis: hanno partecipato ad una cosa, hanno costruito qualcosa dentro di sé. Quando ero bambino andavo a seguire alla sagra della bistecca, alla sagra della ranocchia. Per tre mesi a Cortona ogni anno facevo il cameriere gratis. Qualcuno mi dava qualcosa a fine serata, ma io comunque mi divertivo come un pazzo. Imparavo ad essere gentile con le persone, avevo 14 o 15 anni. Lavoravo nella cultura, anche se facevo il cameriere alla sagra della ranocchia”.

Questo, testualmente, quanto detto da Jovanotti. Certo, forse in periodi così difficili per i giovani nel mondo del lavoro, è richiesta particolare cautela quando si affrontano certi argomenti, ma in questo caso pare si sia trattato di una tempesta in un bicchier d’acqua, di quelle tempeste perfette che su Twitter si propagano in maniera virale.

Via: Ilfattoquotidiano.it