mercoledì 13 novembre 2013

A nessuno viene in mente di fare l’amore per allegria, per simpatia, per tenerezza: dopo si diventerebbe complici, come due ladruncoli fortunati. L’orgasmo non è obbligatorio, e neppure la penetrazione, il corpo è grande e se non fosse addormentato dalla repressione sarebbe tutto sensibile. Azzardo alcune ipotesi su cui lavorare: ricordare che nel letto non ci sono due organi sessuali ma due persone, evitare la fretta, sconfiggere qualsiasi dimensione sportiva, liberarsi del proprio ingombrante ego non per donarsi, come dicono i cattolici, ma perché l’amore si fa in due.

– Nanni Moretti