domenica 29 marzo 2026

Sal Da Vinci, dopo Sanremo arriva il flop in radio: 'Per sempre sì' non viene più trasmessa. Perché

La canzone vincitrice di Sanremo è tra le meno trasmesse dalle emittenti ed è fuori dalla Top 5: prima ci sono Sayf e Samurai Jay


A poco più di un mese dalla vittoria al Festival di Sanremo 2026, e con il debutto vicinissimo sul palco dell’Eurovision Song Contest 2026, il percorso di ‘Per sempre sì‘ di Sal Da Vinci si sta rivelando più complesso del previsto. Se da un lato il brano ha costruito un caso mediatico e digitale importante, dall’altro le classifiche radiofoniche (e streaming) raccontano una realtà molto diversa: il pezzo non è tra i più trasmessi e, secondo gli ultimi dati sulle rotazioni, starebbe progressivamente scomparendo dai palinsesti delle principali emittenti.

Nel sistema radiofonico italiano, la forza di un singolo si misura, appunto, soprattutto attraverso la cosiddettarotazione‘: alta, media o bassa. ‘Per sempre sìnon è mai riuscita a entrare stabilmente nella fascia alta, quella riservata alle hit più richieste e trasmesse più volte al giorno. Fin dalle prime settimane post-Sanremo, infatti, il brano si è collocato in una rotazione medio-bassa, segnale di un interesse limitato da parte dei programmatori. Una tendenza che si è poi accentuata: diverse grandi radio nazionali hanno progressivamente ridotto i passaggi fino, in alcuni casi, a eliminarlo del tutto dalle playlist.

Sal Da Vinci sparisce (anche) dalle radio: ‘Per sempre sì’ è tra i brani meno trasmessi
La classifica Trend di Sanremo 2026 su EarOne parla chiaro: le radio stanno trasmettendo sempre meno Sal Da Vinci e la sua ‘Per sempre sì‘. I dati della quarta settimana post-Festival vedono il brano in sesta posizionefuori quindi dalla top 5, lista in cui tra l’altro era entrato solo nella seconda settimana successiva alla kermesse. Con 8.044 passaggi radiofonici, il cantante è dietro a colleghi come Ditonellapiaga (in prima posizione), SayfTommaso ParadisoSamurai Jay e Fulminacci.

Le ragioni possono essere molteplici: dal linguaggio musicale che fatica a competere con sonorità più contemporanee e radio-friendly, a un target più adulto che non coincide con quello delle principali emittenti commerciali. Se poi contiamo che anche nello streaming il brano non stiasfondando’, le ipotesi si fanno ancora più probabili. QuiPer sempre sìha avuto un andamento meno negativo, ma comunque lontano da quello delle vere hit del Festival, si leggono picchi nella Top 50 italiana e oltre 800mila stream giornalieri nei giorni immediatamente successivi alla kermesse, ma non è mai stata la vera protagonista.

C’è poi un aspetto che rende il caso ancora più curioso. Il pezzo di Da Vinci ha avuto una buona circolazione internazionale, con oltre il 10% degli ascolti provenienti dall’estero e una presenza nelle classifiche globali . Un risultato non scontato per una ballata in italiano, ma che non si è mai tradotto in una spinta radiofonica interna. Anzi, il divario tra streaming e radio evidenzia una frattura sempre più netta: ciò che funziona sulle piattaforme (anche grazie a social e viralità) non sempre coincide con ciò che passa in radio.

Fonte: Libero.it