Questo nuovo divieto continua ad accrescere l'incertezza sulla possibile partecipazione (o esclusione) dell'Iran dalla prossima Coppa del Mondo.
L'importanza del Congresso Fifa
Come riportato da Al Jazeera, che a sua volta cita l'agenzia di stampa Tasmin, i dirigenti calcistici iraniani non parteciperanno a una riunione della Fifa in Canada a seguito di quello che hanno definito un «comportamento inappropriato» da parte dei funzionari dell'immigrazione all'aeroporto di Toronto. Il presidente federale iraniano, che per l'occasione aveva ottenuto un visto provvisorio utile a entrare in Canada, ha già fatto ritorno a casa accompagnato dagli altri dirigenti della delegazione. Il Congresso Fifa di Vancouver, che come ordine del giorno ha questioni relative all'organizzazione della Coppa del Mondo, è uno snodo cruciale per quanto riguarda la discussione (e auspicata soluzione) della delicata questione iraniana. Se i primi interessati, ossia i dirigenti iraniani in rappresentanza della Nazionale, vengono esclusi da questo meeting può voler dire che la questione Iran è ancora lontana da una soluzione. Adesso la partecipazione della formazione asiatica potrebbe essere appesa a un filo. Al momento nulla è ancora deciso con il meeting canadese che affronterà la questione cercando di stabilire misure adatte al regolare svolgimento della massima competizione mondiale. L'esclusione potrebbe concludersi come un semplice caso diplomatico o allargarsi fino alla non partecipazione ai Mondiali.
La posizione dell'Italia
Altri segnali negativi erano arrivati anche negli scorsi giorni con l'Iran che al momento, per motivi politici, si è trovata costretta ad annullare le amichevoli pre Mondiali a causa della rinuncia di Angola e Macedonia del Nord.
L'Italia si è sempre chiamata fuori. Gli azzurri non hanno ottenuto la qualificazione e, come ripetuto dal ministro dello Sport Abodi e dal presidente del Coni Buonfiglio, non intendono partecipare ma sempre più addetti ai lavori negli Usa stanno spingendo per l'Italia al posto dell'Iran. Lo ha fatto in prima persona Paolo Zampolli, inviato del presidente Donald Trump e lo ha fatto, a suo modo, la città di Seattle, sede di una delle partite dell'Iran, che ha scelto di accogliere la Nazionale italiana sostituendola a quella iraniana. Tutto resta in mano alla Fifa che, entro e non oltre il prossimo 11 maggio, dovrà sciogliere le riserve. La partita rimane aperta e delicata. Il Congresso analizzerà tutte le variabili e, già dalle prossime ore, sono attese possibili svolte.
Fonte: Ilmattino.it
