Il conduttore radiofonico di Gavirate si è spento il 30 aprile 2026. Oltre quarant’anni di radio italiana, dalle emittenti locali della provincia di Varese a ReteOtto, da Circuito Marconi a R101, fino al programma Happy Together con Isabella Eleodori su Radio Monte Carlo. A gennaio era tornato in onda dopo cinque settimane di assenza per problemi di salute: il collegamento da casa aveva commosso colleghi e ascoltatori. Dopo Gilberto Gattei, scomparso lunedì scorso, un altro pezzo di storia della radio italiana se ne va
Una carriera lunga quarant’anni: da Radio Venere 80 a Radio Monte Carlo
La storia di Alberto Davoli nella radio comincia nel 1982, a soli 17 anni, con Radio Venere 80 di Varese. Sono gli anni in cui la radio privata italiana esplode, le frequenze FM si moltiplicano e un ragazzo con la passione per la musica può entrare in studio e non uscirne più. Dopo diverse esperienze in emittenti locali della provincia varesina, nel 1988 Davoli approda a ReteOtto Network, considerata la prima syndication italiana a trasmettere via satellite. Non è più radio locale: è una rete che copre dalla Liguria alla Venezia Giulia, dal Trentino alla Sicilia. Qui Davoli non è solo voce in onda ma diventa anche coordinatore artistico, sotto la guida di Gabriele Punzo.
Nel 1996 il passaggio a Circuito Marconi (oggi Radio Marconi), talk-radio e syndication con sede a Milano. È una fase diversa: dai microfoni dell’emittente realizza programmi di approfondimento con figure del mondo della politica e della cultura, tra cui Guglielmo Zucconi, Mariapia Garavaglia, don Antonio Mazzi e Gianni Locatelli. La radio non è solo musica, e Davoli lo capisce prima di molti: il suo stile si allarga al dialogo, all’attualità, al confronto con gli ascoltatori. Tono misurato, mai sopra le righe, mai sopra il microfono.
R101: quindici anni di radio nazionale
Nel 2005 arriva la chiamata di R101, emittente nazionale allora del gruppo Mondadori e poi confluita nel polo RadioMediaset. Per Alberto è il salto definitivo: la radio nazionale, il pubblico che si conta in centinaia di migliaia, i tour estivi con artisti del calibro di Edoardo Bennato, Patty Pravo, Giusy Ferreri, Sabrina Salerno. Dal 2007 al 2010 condivide il microfono con Dario Desi nel programma serale Gli Stereotìpi. Poi le conduzioni con Chiara Lorenzutti, le dirette dai tour estivi Spiaggia 101, la voce ufficiale della Coppa del Mondo di sci carving nel 2011.
Su R101 Davoli resta per circa quindici anni, un terzo della sua vita professionale come scriveva lui stesso. Sono gli anni in cui la radio nazionale si industrializza, i format si standardizzano, le playlist diventano algoritmiche. Ma Alberto mantiene il suo stile: parlare poco, parlare bene, far parlare la musica. Come recitava la sua bio ufficiale su Radio Monte Carlo: “L’importante non è ridere su tutto ma ridere nonostante tutto”.
Radio Monte Carlo e Happy Together: l’ultima casa
L’approdo a Radio Monte Carlo segna l’ultimo capitolo della carriera di Davoli. Dal giugno 2019 conduce Happy Together insieme a Isabella Eleodori, compagna storica di microfono. Il programma va in onda nel primo pomeriggio, dalle 14 alle 16: un orario che sembra cucito su misura per lo stile di Alberto, fatto di musica selezionata, conversazione leggera e un rapporto diretto con gli ascoltatori che in poche settimane diventa un appuntamento fisso per il pubblico dell’emittente.
Con Radio Monte Carlo, Davoli è anche inviato a Umbria Jazz, manifestazione di cui l’emittente è radio ufficiale. Dirette, interviste agli artisti, contenuti speciali: un ruolo coerente con tutta la sua storia radiofonica, legata da sempre alla musica dal vivo e al racconto degli artisti. Per il Giornale del Ticino, che lo ricorda oggi, Alberto era “ben più che un deejay, ben più che un radiofonico”: un professionista della vecchia scuola che declinava conoscenze e competenze musicali “senza affettazione”.
Il ritorno in onda a gennaio e l’ultima diretta a Pasquetta
Nel dicembre 2025 Alberto si era allontanato dai microfoni per problemi di salute. Per cinque settimane Happy Together era andato in onda con la sola voce di Isabella Eleodori, mentre il pubblico chiedeva ogni giorno notizie del conduttore. Il 23 gennaio 2026 la sorpresa: Davoli si era collegato da casa in apertura di programma, con la collaborazione del direttore Stefano Bragatto e della regista Giulio Corbelli. Un momento di forte impatto emotivo, accolto con commozione da colleghi e ascoltatori.
Da lunedì 26 gennaio era tornato alla conduzione regolare, insieme a Isabella, con la formula di sempre. L’ultima diretta è stata il giorno di Pasquetta 2026, il 21 aprile. Nove giorni dopo, la notizia della sua morte. Il Giornale del Ticino lo descrive come “un po’ segnato, ma sempre con spirito combattivo” nel suo ritorno in onda. Quello spirito lo ha accompagnato fino all’ultimo giorno al microfono.
Dopo Gilberto Gattei, un altro pezzo di radio italiana se ne va
La morte di Alberto Davoli arriva a pochi giorni dalla scomparsa di Gilberto Gattei, storico speaker radiofonico, mancato lunedì 28 aprile. Come ha scritto il giornalista Massimo Emanuelli: “Purtroppo ci stanno lasciando quasi tutti i pionieri”. Una generazione di professionisti cresciuti nella radio libera degli anni Settanta e Ottanta, che ha attraversato la rivoluzione delle syndication, l’era delle reti nazionali e l’arrivo dello streaming senza mai perdere la passione per il microfono e per quel rapporto unico, intimo e insostituibile tra la voce e l’ascoltatore.
Con Alberto Davoli se ne va una voce che ha attraversato oltre quarant’anni di radio italiana, dalle frequenze FM di provincia alle reti nazionali, mantenendo sempre lo stesso tratto: professionalità senza ostentazione, ironia senza cinismo, musica senza compromessi. Lascia un vuoto nel pomeriggio di Radio Monte Carlo e nel cuore di tutti quelli che ogni giorno accendevano la radio e trovavano la sua voce ad aspettarli. Happy Together non sarà più la stessa cosa.
Fonte: Lifestyleblog.it
