venerdì 10 luglio 2026

Movida violenta, il 9 luglio via ai tutor della notte. E nasce una commissione sicurezza urbana

In 150 volontari si divideranno principalmentre su tre luoghi maggiormente critici come Pigneto, Trastevere e San Lorenzo. Mentre ogni weekend, dalle 21 alle 5, ci saranno sei linee nuove a chiamata


Pronti, via: parte il “Piano Roma Notte”. L'esordio, leggermente slittato rispetto all'annuncio fatto il 22 maggio in Campidoglio, è fissato per giovedì 9 luglio. Nelle piazze della movida ci saranno 150 tutor e, il venerdì e sabato, anche sei nuove linee per potenziare il trasporto notturno.

Il Piano Roma Notte
Durante la presentazione del piano, un mese e mezzo fa, è stato descritto un quadro molto articolato: illuminazione potenziata, trasporti notturni raddoppiati, volontari nelle piazze della movida per assistere i cittadini, bonus per i taxi, navette a chiamata, addetti sui bus per maggiore sicurezza e tutela, telecamere di videosorveglianza. Tutto ciò corroborato da fondi: otto milioni di euro per la mobilità e due per la sicurezza, oltre ai circa 70 già stanziati per l'illuminazione pubblica.

Si parte il 9 luglio con i tutor
I primi due filoni che partono tra il 9 e il 10 luglio riguardano tutor della notte e mezzi pubblici. Sono 150 i volontari, che hanno partecipato a un bando, che presidieranno 50 punti urbani selezionati, con maggiore attenzione alle aree più sensibili e critiche come Pigneto, San Lorenzo e Trastevere. Sono d'altronde i luoghi dove si registrano storicamente più episodi legati direttamente o indirettamente alla cosiddetta “mala movida”, quindi risse, atti vandalici, assembramenti che bloccano la viabilità e spaccio.

Come si muovono e cosa fanno
Il loro compito sarà quello di fornire aiuto, assistenza, indicazioni. Si muoveranno in squadre di tre volontari, ma non avranno compiti di vigilanza e non si sostituiranno alle forze dell'ordine o alla polizia locale. Potranno invece aiutare nella ricerca di un taxi, dare indicazioni o accompagnare chi ne ha bisogno alla più vicina fermata dell'autobus, verificare il tasso alcolemico così da evitare che qualcuno si metta alla guida in stato d'ebbrezza, contattare il NUE 112 in caso di emergenza.

Gualtieri: “Lavoro serio e professionale”
“È un’iniziativa a cui abbiamo lavorato con serietà e professionalità, mettendo in campo mezzi, risorse e uomini per avere strade e piazze più illuminate, un incremento delle linee notturne del trasporto pubblico e privato, e più spazi presidiati con il raddoppio delle pattuglie di polizia locale su strada e con i tutor della notte”, ha detto il sindaco Roberto Gualtieri.

Sei nuove linee circolari
Sul fronte del trasporto pubblico, partono sei nuove linee di bus a chiamata. Sono quelle che si aggiungono alle navette che sostituiscono la metropolitana dopo la chiusura e le corse saranno raddoppiate. Hanno un percorso fisso, con fermate attivabili su richiesta tramite applicazione. L'orario di funzionamento va dalle 21 alle 5, venerdì e sabato.

I percorsi delle navette a chiamata
La linea 1 andrà da via di Passo Lombardo (Tor Vergata) a piazza di Porta San Paolo (Piramide), la linea 2 da via Luigi Cappucci (Appia Antica) a ponte Giuseppe Mazzini (Prati), la linea 3 da via di Passo Lombardo (Tor Vergata) a largo Settimio Passamonti (San Lorenzo), la linea 4 da via delle Fornaci di Tor di Quinto (Ponte Milvio) e piazza Verbano (Trieste Salario), la linea 5 da via Luigi Cappucci (Tor Vergata) a viale del Muro Torto (Flaminio), la linea 6 da via delle Fornaci di Tor di Quinto (Ponte Milvio) a viale Tirreno (Monte Sacro).

La commissione sicurezza urbana
Insieme all'avvio del piano notturno, in Campidoglio si sta lavorando anche all'istituzione di una nuova commissione sulla sicurezza urbana. A farlo sapere è stata la presidente dell'assemblea, Svetlana Celli, durante la presentazione del libro “Contro la paura” dell'ex Capo della Polizia ed ex Prefetto di Roma Franco Gabrielli e del giornalista Carlo Bonini: “Tra pochi giorni verrà depositata una delibera per l'istituzione di una commissione di sicurezza urbana” le parole dell'esponente Pd. “Occorre investire su politiche integrate in un modello di sicurezza relazionale” ha aggiunto Gualtieri.