mercoledì 2 settembre 2026

Everest, l'urina degli alpinisti ha fatto sciogliere 154 tonnellate di ghiaccio. Lo studio

A causa della necessità di bere grandi quantità d'acqua (per prevenire la disidratazione ad alta quota), gli alpinisti e le guide espellono oltre 6.000 litri di urina al giorno, in gran parte scaricata direttamente sulla superficie del ghiacciaio


Cambiamento climatico sì ma anche urina umana come causa dello scioglimento del ghiaccio. A dirlo è uno nuovo studio internazionale, citato dal New York Times e pubblicato sulla rivista Regional Environmental Change, che evidenzia come anche il calore prodotto dalla pipì degli alpinisti abbia contribuito alla perdita di circa 154 tonnellate di ghiaccio sul Khumbu, ai piedi del monte Everest (nel Nepal nord-orientale). Secondo il team di ricerca, durante la stagione alpinistica di 50 giorni nella primavera del 2023, circa 1.600 tende al campo base hanno utilizzato 824 bombole di gas, 18.935 litri di cherosene e 5.130 litri di benzina per cucinare, riscaldare e produrre elettricità. Questo combustibile ha generato una notevole quantità di calore. Se si aggiunge il calore prodotto dall'urina degli scalatori e del personale del campo base, si stima che l'energia totale generata sia pari a 849.174 megajoule (MJ). A conferma i tassi di perdita di ghiaccio sui ghiacciai dell’Everest: quasi raddoppiati dal 2009.

I dati
Negli ultimi decenni la montagna più alta del mondo è diventata una delle destinazioni più ambite dagli alpinisti. Il campo base sul versante nepalese, a 5.364 metri di altitudine (ai piedi del ghiacciaio Khumbu), può arrivare a ospitare contemporaneamente 2mila persone. L'analisi dei dati satellitari Landsat relativi al periodo 1991-2023 mostra che le temperature superficiali nell'area del campo base dell'Everest sono aumentate in media di 0,28 gradi Celsius all'anno, circa il doppio del tasso di aumento della temperatura registrato nella vicina area del ghiacciaio. Il motivo è legato anche al calore prodotto dalle attività umane, dal riscaldamento all’illuminazione fino alla cucina e… all’urina. A causa della necessità di bere grandi quantità d'acqua (per prevenire la disidratazione ad alta quota), gli alpinisti e le guide espellono oltre 6.000 litri di urina al giorno, in gran parte scaricata direttamente sulla superficie del ghiacciaio.