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giovedì 28 maggio 2026

“Le discoteche nei chioschi sono concorrenza sleale per gli onesti”: la protesta dell’Ascom

Le feste improvvisate nei parchi scatenano la lamentela dei gestori dei locali: «Le regole valgano per tutti»


«Le regole devono valere per tutti, altrimenti a rimetterci è chi lavora cercando di rispettare limiti e restrizioni». Alle porte della stagione estiva, è questo l’appello che viene lanciato da Silb-Fipe, l’associazione che riunisce le imprese che operano nel settore dell’intrattenimento e del ballo, oltre che da alcuni titolari di locali serali della città. L’oggetto della discussione sono soprattutto le feste “improvvisate” che negli ultimi tempi stanno riguardando l’area del parco del Valentino, che nello scorso fine settimana è stata interessata da una serie di controlli, che hanno portato alla chiusura di alcuni spazi per irregolarità. Ma il fenomeno delle discoteche che nascono «dalla sera alla mattina» non risparmia anche altri quartieri della città, con pubblicità e inviti che vengono diffusi in particolare sui canali social.

Le licenze e i costi dei locali
A entrare nel merito della questione è il presidente di Silb Torino e Piemonte, Alessandro Mautino: «Il tema è quello di evitare che si balli dove non ci sono adeguate condizioni di sicurezza. Io devo incarnare il sentimento dei miei associati e colleghi, che si sentono toccati anche dal punto di vista della concorrenza sleale». Per ottenere una licenza di pubblico spettacolo bisogna infatti fare un passaggio obbligatorio in commissione di vigilanza per ispezionare il locale, ma anche avere personale correttamente inquadrato e formato. «I costi da sostenere sono importanti e ovviamente ricadono sul prezzo dei biglietti e delle consumazionidice Mautino –. Chi invece non sostiene questi costi può permettersi di abbassare le tariffe al pubblico». Per questo motivo l’associazione dei locali serali spinge «per una città viva e vivace, dove i luoghi di ritrovo e aggregazione per i torinesi siano tanti, ma pur sempre all’interno del perimetro di regole e prescrizioni».

La sicurezza nelle feste improvvisate
«Prima dell’apertura del nostro locale abbiamo dovuto garantire adeguate vie di fuga e uscite di sicurezza, materiali certificati al suo interno e abbiamo fatto frequentare una serie di corsi ai nostri dipendenti» – ammette Davide Gallo, titolare del One in corso Massimo D’Azeglio, affacciato proprio sul parco del Valentino – «Ma durante le feste-spot che si vedono sempre di più negli ultimi tempi, è difficile garantire che tutto sia in regola».

Le proteste dei residenti
Per l’inizio della bella stagione associazioni e titolari dei locali serali chiedono una movida regolamentata. A maggior ragione al Valentino, dove la musica a volumi oltre i limiti innesca anche le proteste dei residenti dei palazzi vicini e di chi vive dall’altra parte del Po. «Più gente esce di casa e frequenta i locali della nostra città, più siamo contenti, ma il mancato rispetto delle regole porta invece a parlare di malamovida» conclude Gallo.

Cosa dice il regolamento dehors
Anche per questo, l’associazione Epat Ascom da qualche giorno ha richiesto un incontro in Comune, per poter affrontare la situazione. A spiegarlo è il presidente Vincenzo Nasi: «Esiste un regolamento di polizia urbana che obbliga, per i dehors che rimangono aperti anche dopo le 22,30, ad avere una relazione di impatto acustico e ad esporre all’esterno un cartello che ne indica la capienza massima. Peccato che in giro per la città ci siano tante situazioni in cui questi parametri vengono chiaramente ignorati. Per questa ragione, chiediamo che venga avviata una riflessione: se ci sono delle regole allora è giusto farle rispettare a tutti, altrimenti è meglio toglierle».

giovedì 18 dicembre 2025

Gigi D’Agostino compie 58 anni. La malattia e il ritorno a Sanremo, come sta il DJ: «La paura non va mai via, c’è ogni secondo»

L’Amour Toujours è uno dei suoi brani più celebri e ancora oggi i suoi pezzi vengono ballati in tutte le discoteche d’Italia - e non solo. La musica di Gigi D’Agostino ha segnato intere generazioni e continua a farlo. Questo mercoledì, 17 dicembre, il Capitano della musica dance compie 58 anni.

Chi è il DJ


Luigi Celestino Di Agostino, così all’anagrafe l’artista, è nato a Torino il 17 dicembre 1967 da genitori di origini salernitane. Grazie alla passione di papà Nicola per la fisarmonica, si è avvicinato al mondo della musica quando era bambino. Ha mosso i suoi primi passi in questo ambito nell’86, facendo il disc Jockey nella discoteca Woodstock della sua città natale.

Sette anni più tardi, nel 1993, è entrato nel gruppo Voyager con Sergio Datta e Maurizio De Stefano. Nel 1996 è uscito il suo primo album dal titolo Gigi D’Agostino, e due anni più tardi Elisir è diventata una delle hit più ballate dell'estate.

Gigi D’Agostino ha avuto anche una carriera radiofonica: nel 2003 ha condotto su Radio Italia Network Il programmino di Gigi D’Agostino, collaborando con i produttori Luca Noise, Angelo Pandolfi, Fabio Maccario e Gerolamo Sacco. Con loro ha prodotto Silence e altri brani successivi. Nel 2009 è tornato su m2o con il programma Quello che mi piace, ma poi lo stesso anno ha scelto di lasciare la radio per dedicarsi solo agli eventi in discoteca.

La vita privata


Nonostante la famaGigi D’Agostino ha scelto l’estremo riserbo per la sua vita privata. Non ha mai rilasciato dichiarazioni in merito, motivo per cui ancora oggi non si sa se sia sposato, fidanzato o se abbia dei figli.

La malattia


Il 17 dicembre 2021, proprio il giorno del suo compleannoGigi D’Agostino ha pubblicato sui social un post in cui parlava della malattia: «Purtroppo da alcuni mesi sto combattendo contro un grave male che mi ha colpito in modo aggressivo. È un dolore costante, non mi dà pace. La sofferenza mi consuma, mi ha reso molto debole. Ma continuo a lottare, spero di trovare un pochino di sollievo». Poi ha ringraziato i fan per gli auguri di compleanno: «Grazie per tutti i messaggi di auguri che mi state inviando, mi trasmettono tanta forza e mi scaldano il cuore».

Il silenzio


Dall’annuncio della malattia, per un anno Gigi D’Agostino non ha fatto avere sue notizie. Fino a quando il 15 gennaio 2022 non ha pubblicato su Instagram una foto in cui appare in piedi, mentre cerca di camminare con l’aiuto di un deambulatore. Sotto allo scatto ha scritto: «Spero che questo nuovo anno mi doni un po’ di pace e di forza. Un abbraccio di cose belle a tutti voi, grazie per i vostri pensieri».

Il ritorno a Sanremo


Gigi D’Agostino
 è tornato a esibirsi in pubblico nel 2024, anno in cui Amadeus ha scelto di invitarlo insieme ad altri artisti - Tedua, Bob Sinclair e Bresh - per animare la serata sulla nave da crociera ormeggiata di fronte alla costa di Sanremo. In un’intervista al Corriere della Sera, il DJ ha definito quell’esperienza come «una seconda vita»: «Non era calcolato. Ho avuto qualche problema, poi mi sono ripreso, ma non riuscivo più a uscire né a incontrare gente. Sono stato così tanto chiuso, fra il Covid e il mio problema, che dopo ho dovuto affrontare una cosa che non avevo considerato, cioè la parte mentale. Quindi c’è stato un buco di alcuni mesi e poi, essendoci questa bella proposta, ho deciso di accettare. Per me è una prima volta, io la tv non sono mai riuscito ad affrontarla». Un fatto, ha ammesso il DJ, dovuta alla sua timidezza estrema: «mi fa paura: per me è fantascienza andare in tv».

Come sta oggi


Oggi Gigi D’Agostino sta meglio. È tornato attivo sui social network ed ha ripreso a fare eventi nelle discoteche e in altre città italiane. A Verissimo, a maggio 2024, ha raccontato come è stato vivere la malattia: «Quando ti succedono queste cose, il dolore ti porta via tutto il resto. Ti si offusca la mente, la mattina aspetti solo che arrivi la sera per soffrire di meno. Non è vita». Ammettendo, poi, di avere ancora paura: «Quando vedi quel buio non sai neanche cosa ti potrà succedere domani. La paura non va mai via, anche se stai meglio non può scomparire: c’è ogni secondo».

Fonte: Leggo.it

sabato 15 marzo 2025

RIN Italian Network, la stazione radiofonica dedicata alla musica dance


1982 – 2025. Oltre 42 anni dalla nascita ad Udine della prima e originale Italia Network, conosciuta all’inizio degli anni 2000 come RIN Radio Italia Network. Tanti cambi di timone, tantissima musica che si è sempre tenuta a doppia corda con il club italiano ed internazionale, tanti programmi divenuti leggenda, e tante chiusure e ripartenze.

Dal 15 Marzo 2025 ( Sabato dalle 15 ) la nuova ( e speriamo definitiva ) ripartenza di RIN Italia Network, rilevata dal team di Enjoy Television che ci fa ben sperare vista la loro eccellenza nei contenuti realizzati ed attenzione per il mondo della notte e i suoi protagonisti.

Non sarà più una radio in FM, ma trasmetterà in streaming sulle principali piattaforme ( sito web, App per smartphone Android e iPhone, SmartTv, CarPlay, Android Auto, Alexa, YouTube, Spotify ) per rimanere sempre connessa in qualunque device dotato di wi-fi.

È stato annunciato il palinsesto che vedrà un mix tra podcast già in essere dei grandi dj internazionali, appuntamenti inediti con alcuni dei top DJ italiani e non ( contiamo i secondi che mancano per ascoltare la musica di Ralf e Lil’ Louis ) oltre a nuovi programmi inediti e la ripartenza di un programma storico che ci ha tenuto incollati per tante notti per scoprire cosa si suonava nei club italiani ed esteri: La Noche Escabrosa.

Come sempre vi terremo aggiornati sul progetto perchè siamo noi i primi curiosi ed entusiasti, con tantissima malinconia e ricordi di una stazione radio che dalle prime ore della mattina alla notte più tarda concentrava la musica dance a 360° ispirando ed educando una generazione intera. Ci auguriamo possa diventare nuovamente così, magari facendo emergere il Made in Italy sempre più in crisi a livello di clubbing ma con tanti artisti e parties di altissimo livello che operano nel sottobosco della notte.