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sabato 9 agosto 2025

Dal 19 agosto ci sarà un modo per bloccare le chiamate dei call center

Dal 19 agosto scattano i nuovi filtri anti-spam dell’Agcom: stop alle chiamate con numeri falsi grazie ad un blocco automatico direttamente sulla rete degli operatori telefonici.


Dopo anni di segnalazioni e tentativi inefficaci, l’Agcom ( Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ) ha deciso di introdurre misure strutturali contro il telemarketing aggressivo e le truffe telefoniche. A partire dal 19 agosto 2025, entreranno in funzione nuovi filtri anti-spam progettati per contrastare lo spoofing. È un tipo di attacco che mette in atto diverse strategie per falsificare l'identità ( spoof ). I truffatori modificano le informazioni come numero di telefono, per fingersi per esempio un'azienda o un operatore della banca e intercettare informazioni riservate per effettuare un attacco.

I nuovi filtri opereranno direttamente sulla rete degli operatori telefonici, gli utenti non dovranno installare app o modificare impostazioni. Le chiamate sospette infatti verranno bloccate prima ancora di raggiungere il destinatario, riducendo il rischio di essere contattati da numeri falsi, spesso utilizzati da call center illegali o da truffatori.

Questa nuova strategia segna un cambio di rotta significativo rispetto al passato: non si affida più solo alla volontà degli utenti di proteggersi, come avveniva con strumenti come il Registro pubblico delle opposizioni, spesso aggirati dai call center più aggressivi, ma agisce a monte, direttamente sull’infrastruttura delle comunicazioni.

Cosa succede il 19 agosto: si parte con i numeri fissi falsi
La prima fase scatterà il 19 agosto 2025 e riguarderà le chiamate che sembrano provenire da numeri fissi italiani ( ad esempio con prefissi 02 o 06 ), ma che in realtà arrivano dall’estero. Fino a oggi, gli operatori non avevano strumenti normativi per bloccare queste chiamate, ora saranno obbligati a filtrare le telefonate. Le anomalie infatti verranno rilevate prima ancora che la chiamata raggiunga l’utente, impedendo così alla truffa o all’offerta commerciale aggressiva di arrivare a destinazione.

La seconda fase inizia il 19 novembre: stop ai numeri mobili
La seconda fase inizierà il 19 novembre e sarà più complessa: interesserà le chiamate che falsificano numeri di cellulari italiani. In questo caso, gli operatori internazionali dovranno consultare in tempo reale un database ministeriale per verificare l’esistenza del numero. Se il numero è valido, verrà richiesto un riscontro all’operatore italiano; se invece non risulta nel database, la chiamata sarà bloccata automaticamente.

Cosa resterà fuori dai blocchi
Le nuove regole non bloccheranno le chiamate che partono dall’Italia utilizzando numeri autentici, ma in questi casi sarà più facile per gli operatori nazionali controllare eventuali abusi. Restano escluse anche le chiamate internazionali legittime, che mostrano un identificativo corretto.

Con queste nuove misure, l’Agcom punta a colpire il problema alla radice. Il nuovo sistema non si limita a regolamentare: blocca direttamente le chiamate sospette prima che arrivino agli utenti, offrendo una protezione concreta contro pratiche scorrette e truffaldine.

Saranno sufficienti i nuovi filtri dell'Agcom?
I nuovi filtri sono un passo avanti, eppure secondo le associazioni dei consumatori non riusciranno a risolvere il problema alla radice. L’Unione Nazionale Consumatori ritiene che il sistema anti-spoofing sia facilmente aggirabile dai call center illegali. Il Codacons ha apprezzato l’introduzione di strumenti più avanzati, al tempo stesso ha ricordato come le misure attuali si siano dimostrate inefficaci: le chiamate pubblicitarie indesiderate continuano a colpire anche gli utenti che si sono iscritti al Registro pubblico delle opposizioni.

Fonte: Fanpage.it

mercoledì 21 maggio 2025

Truffa della chiamata muta, come funziona e 5 consigli per difendersi: «Meglio evitare di richiamare»

 

Tra una voce robotica che ci dice di aver ricevuto il nostro curriculum e un silenzio che si protrae in maniera imbarazzante, ormai rispondere al telefono è diventato motivo di ansia. Accettare una semplice chiamata, infatti, può rivelarsi il primo passo di una truffa. E con il passare del tempo i truffatori riescono a reinventarsi continuamente, sfruttando la vulnerabilità di situazioni diverse. Le cosiddette "chiamate mute" ne sono un esempio recente.

Eppure c'è qualcosa che si può fare per sentirsi un po' più al sicuro. Il primo passo è sicuramente capire come funzioni questo fenomeno. E poi ci si può affidare ai cinque consigli di Udicon ( Unione per la difesa dei consumatori ) raccolti da Adnkronos/Labitalia per cercare di mitigare il fenomeno.

Come funzionano le chiamate mute
Il meccanismo è molto semplice: si riceve una telefonata, spesso da un numero apparentemente normale, ovvero non privato, non segnalato come spam e neanche proveniente dall’estero. La vittima, inconsapevolmente, risponde, magari sentendosi al sicuro proprio perché il numero non desta sospetti. Una volta risposto, dall’altra parte non si sente nulla, solo silenzio.

Queste chiamate rappresentano una strategia utilizzata per ottimizzare il lavoro dei call centerriducendo i tempi morti tra una chiamata e l’altra. Il sistema automatizzato effettua più chiamate contemporaneamente, con la speranza che almeno una venga collegata a un operatore appena disponibile. Nel frattempo, chi risponde resta in attesa, immerso in un silenzio totale, senza alcun riscontro.

Registro pubblico delle opposizioni
Iscrivi il tuo numero fisso o di cellulare al Registro pubblico delle opposizioni. Questo servizio, una volta iscritti negli elenchi del registro, permetterà di non essere più contattati dall’operatore di telemarketing, a meno che quest’ultimo non abbia ottenuto specifico consenso all’utilizzo dei dati successivamente alla data di iscrizione oppure nell'ambito di un contratto in essere o cessato da non più di trenta giorni. L’iscrizione nel registro è infatti possibile compilando un apposito modulo elettronico sul sito del Registro pubblico delle opposizioni, oppure telefonando al numero verde 800 957 766 per le utenze fisse e allo 06 42986411 per i cellulari o inviando un apposito modulo digitale tramite mail all’indirizzo iscrizione@registrodelleopposizioni.it.

Non richiamare
Non cercare di richiamare numeri sospetti. Se ricevi una chiamata da un numero che non conosci e dall’altra parte senti solo silenzio, non richiamare mai.

Alcune truffe sfruttano i costi maggiorati delle richiamate verso numeri internazionali o premium, anche se il numero appare ad un primo aspetto italiano.

La segnalazione
Blocca e segnala immediatamente i numeri sospetti. Dopo una chiamata muta, blocca il numero direttamente dal tuo smartphone e segnalalo. Chiedi informazioni anche al tuo gestore telefonico, passo dopo passo ti potrà aiutare all’interno dell’impostazione del tuo smartphone, e insieme, proverete a bloccare e segnalare il numero sospetto.

Attiva il filtro
Attiva il filtro antispam del tuo operatore o smartphone. Anche se la maggior parte delle chiamate truffaldine avvengono con dei numeri normali, riuscendo quindi la maggior parte delle volte a bucare il sistema di filtraggio delle chiamate spam, c’è da dire che, molti operatori telefonici offrono servizi gratuiti antispam. Anche alcuni telefoni soprattutto Android e iPhone hanno funzioni integrate di identificazione chiamate indesiderate.

Attezione ai numeri "normali"
Diffida anche dei numeri 'normali'. Il fenomeno dello 'Spoofing'. Non fidarti solo perché il numero sembra italiano o "normale" poiché i truffatori possono falsificare il numero chiamante ( spoofing ) per farlo sembrare locale o affidabile. Se non aspetti nessuna chiamata e ricevi silenzio, riaggancia subito e non fornire mai informazioni personali.

Fonte: Leggo.it