Dalle ceneri del locale, sul colle di Covignano è stato costruito un edificio moderno, con una grande sala da oltre 900 posti. Lì ci sono passati tutti: da Maradona al Principe Alberto di Monaco, da Vasco Rossi a Bettino Craxi
Le foto storiche: Alberto Di Monaco al Paradiso, a destra Gianni Fabbri
Rimini, 23 maggio 2026 – Sarà la ’casa’ dell’arte, della cultura e dei grandi eventi. Ma anche la casa dove poter respirare di nuovo le magiche atmosfere dei bei tempi, quando il Paradiso era uno dei templi della notte in Riviera e Gianni Fabbri il suo elegante sacerdote. Pochi mesi ancora e si alzerà il sipario su Casa Paradiso Art Gallery, il nuovo complesso sorto sul colle di Covignano sulle ceneri della storica discoteca.
L’avevamo anticipato qualche giorno fa: il Paradiso è pronto alla sua seconda vita. Il cantiere della nuova struttura è ormai in dirittura d’arrivo. Il ’nuovo’ Paradiso debutterà tra ottobre e novembre.
La Filo, la società (controllata da una fiduciaria) che ha comprato all’asta nel 2018 l’ex discoteca per 985mila euro, nel 2023 l’ha demolita e al suo posto ha realizzato un edificio moderno e polifunzionale, con una grande sala da oltre 900 posti, immerso nel verde.
"Casa Paradiso Art Gallery – spiega Gabriele Baschetti, amministratore unico della Filo – sarà una galleria d’arte e uno spazio per sfilate di moda, esposizioni e manifestazioni di respiro nazionale e internazionale, e anche per eventi di grandi aziende”.
Quello che debutterà in autunno "è un intervento di riqualificazione che restituisce alla città uno dei suoi luoghi simbolo, proiettandolo verso una nuova dimensione internazionale. Non si tratta di un’operazione nostalgica, ma di una profonda rigenerazione urbana e culturale”.
Paradiso, il cantiere a Covignano
La storia del Paradiso, da villa a discoteca culto
La scelta del nome affonda le radici nella storia del Paradiso. Prima di diventare una delle discoteche culto d’Italia, quella era la villa della famiglia Fabbri. Fu di Tina Mirti Fabbri l’idea di trasformarla in un dancing, nel 1957. E con l’avvento del figlio Gianni, il Paradiso è diventato poi quello che tutti sappiamo: uno dei locali più eleganti e alla moda, frequentato da artisti, sportivi, imprenditori e politici.
Al Paradiso ci sono passati tutti: da Maradona al Principe Alberto di Monaco, da Vasco Rossi a Bettino Craxi. E quell’aura avvolgerà anche il ’nuovo’ Paradiso, con omaggi a Gianni Fabbri e il logo che rimanda a quei bei tempi. A suggellare questo ideale passaggio di testimone è Simonetta Franci, moglie di Paolo Fabbri, il celebre semiologo fratello di Gianni: "Mio marito amava paragonare il suo lavoro a quello di Gianni. Diceva: entrambi ci occupiamo di giovani, io nelle aule universitarie di giorno, mio fratello accogliendoli di notte. E oggi sono sicura che entrambi avrebbero amato la rinascita di questo luogo: un progetto che fa risorgere lo spirito pionieristico originario al servizio di arte, cultura e impresa”.
La trasformazione della discoteca Paradiso
La nuova vita del Paradiso: arte, cultura ed eventi
Niente più balli, ma la magia del Paradiso nel nuovo edificio. Realizzato in un’area di 15mila metri quadrati, l’edificio sarà immerso nel verde. Avrà un giardino panoramico sul tetto. Anche il famoso parco del locale è stato risistemato e riqualificato. La curiosità di vedere il Paradiso rinato è tanta in città.
"Dopo tanti anni di degrado il Paradiso torna a vivere – dice il sindaco Jamil Sadegholvaad – Sarà un contenitore dedicato ad arte, cultura ed eventi. Qualcosa di nuovo rispetto al passato, trasformato nell’aspetto ma coerente con le sue origini".
Fonte: Ilrestodelcarlino.it


