sabato 23 maggio 2026
Paradiso, da tempio della notte a galleria d’arte: quando riapre (tutta nuova) la discoteca dei vip
martedì 4 aprile 2023
Morgan ottiene il primo programma in Rai: cosa farà per quattro puntate
Lo show musicale andrà in onda in seconda serata su Rai2, dal 10 al 13 aprile. L’artista sarà accompagnato da Pino Strabioli
Morgan torna in tv, accompagnato da Pino Strabioli. Da lunedì 10 aprile fino a giovedì 13 aprile, infatti, in seconda serata su Rai2, andrà in onda StraMorgan. Il programma, registrato negli studi Rai di Torino, è costituito in quattro puntate interamente dedicate alla musica, in cui Morgan e Strabioli, che farà da voce narrante nello show, guideranno gli spettatori nel mondo musicale, tra canzoni, partiture, voci, storie e note a margine sulla storia della musica. Assieme ai due conduttori ci sarà anche un’orchestra composta da giovani musicisti, oltre che a interventi di ospiti che racconteranno la genesi dei brani e degli artisti che li hanno realizzati. Per Morgan si tratta di un ritorno su Rai 2 a cinque anni dalla conduzione di programmi come Freddie – Morgan racconta i Queen e Ziggy – Morgan presenta David Bowie e la presenza del musicista e compositore tra i giudici di The Voice of Italy. Il ritorno in Rai di Morgan era in aria da tempo, sin dalla mancata nomina a consigliere per la musica al ministero della Cultura, guidato dal ministro Sangiuliano, che preferì nominare il direttore d’orchestra Beatrice Venezi. All’epoca, intervenne il sottosegretario Vittorio Sgarbi che tentò di consolare il frontman dei Bluvertigo, dichiarando che Marco Castoldi «merita di più, lui deve avere un ruolo attivo, fattivo». E Sgarbi anticipò le varie strade che avrebbe potuto percorrere Morgan: «Lui sarebbe perfetto nel ricoprire un ruolo importante nelle università. Sto pensando anche ad un programma Rai per lui». E alla fine lo show è arrivato per davvero: StraMorgan.
Fonte: Open.online
lunedì 13 febbraio 2023
Il Festival di Sanremo?
Un inutile spettacolo canoro perfetto per la tv; o meglio un demenziale varietà televisivo, in cui quattro scalzacani travestiti da artisti, fanno da balia a grotteschi presentatori, ridicoli direttori artistici e a damigelle insignificanti. Ancor peggio vedere giornalisti prezzolati, sportivi ed attori del momento, rimpinguare il proprio portafoglio. Non è certamente un'iniziativa il cui scopo principale sia parlare di musica, questi parlano del contorno tiepido e insipido che trema intorno al piatto nel quale gli altri gozzovigliano come corvi affamati.
Son periodi difficili per la cultura, di questi tempi. Stiamo vivendo una sorta di oscurantismo culturale che sta facendo precipitare la nostra società in derive inquietanti. Eppure la cultura non è argomento da sottovalutare, e nemmeno da minimizzare, perché da essa dipende l’emancipazione sociale di un popolo. Purtroppo, proprio chi è preposto, a livello istituzionale, a promuovere, sostenere e preservare la cultura, pecca di latitanza, o ancor peggio di superficialità. Anzi, in taluni casi sono proprio le istituzioni ad essere artefici del degrado culturale che ci pervade in questo periodo. Sempre più spesso non sono neanche cattivi, ma incapaci. E persistono nell'idea di essere nel giusto.
( Franco Battiato )
domenica 30 agosto 2020
Le 4 Leggi della Spiritualità
La bellezza di queste quattro leggi che arrivano dalla millenaria cultura India, ci fanno riportare l’attenzione dentro di noi non concedono spazio all’autocommiserazione, l’accusa, il vittimismo.
Nessuna morale. Ogni cosa accade perché deve accadere, è semplicemente la cruda realtà dei fatti.
Non si chiede di credere a qualcosa, ma si invita a riconoscere in modo più profondo quello che sta accadendo nella nostra vita, ad imparare ad entrare in contatto con il sentire piuttosto che con la mente razionale e con tutti i suoi pensieri.
• Prima legge
"La persona che arriva è la persona giusta". Nessuno entra nella nostra vita per caso, tutte le persone vicino a noi, tutte quelle che interagiscono con noi, sono lì per un motivo, per farci imparare e progredire in ogni situazione.
• Seconda legge
"Quello che succede è l’unica cosa che sarebbe potuta accadere". Nulla di ciò che accade nella nostra vita avrebbe potuto essere altrimenti. Anche il più piccolo ed insignificante dettaglio. Non esiste un "se avessi fatto quella cosa sarebbe accaduto qualcosa d’altro". Quello che è accaduto era l’unica cosa che sarebbe potuta accadere, ed è stato così perché noi imparassimo la lezione, crescessimo e andassimo avanti. Qualsiasi situazione che accade nella nostra vita è l’ideale per noi, anche se la nostra mente e il nostro ego a volte, non l’accettano con molta facilità.
• Terza legge
"Il momento in cui avviene è il momento giusto". Tutto ha inizio al momento giusto, non prima, non dopo. Quando siamo pronti a cominciare un qualcosa di nuovo nella nostra vita, è allora che avverrà.
• Quarta legge
"Quando qualcosa finisce, finisce". Esattamente così. Se qualcosa si è concluso nella nostra vita è per la nostra evoluzione, quindi è meglio lasciarlo ed andare avanti, continuando a prercorrere la nostra strada ormai arricchiti dall’esperienza.
Fonte: Projectindia





