venerdì 24 aprile 2026

Picchia il cane fino alla morte in strada: denunciato 56enne a Palestrina

I Carabinieri intervengono dopo una segnalazione in via Loreto: l'animale muore in clinica nonostante le cure. L'uomo deve rispondere del reato di uccisione di animali ai sensi dell'art. 544-bis del Codice Penale


Una scena brutale, in piena strada, sotto gli occhi dei passanti. È quanto accaduto nei giorni scorsi a Palestrina, comune alle porte di Roma, dove un uomo è stato visto percuotere con violenza inaudita un cane tenuto al guinzaglio in via Loreto. Una crudeltà che non è passata inosservata: immediata la segnalazione alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Palestrina, che ha consentito un intervento rapido e decisivo.

Sul posto sono giunti i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Palestrina, che hanno identificato il responsabile — F.F., classe 1970, 56 annie messo in sicurezza l’animale, apparso da subito in condizioni critiche. I veterinari della ASL competente, allertati immediatamente, hanno disposto il trasporto d’urgenza del cane presso una clinica veterinaria. Nonostante l’impegno dei sanitari, l’animale non ce l’ha fatta: è morto nella serata stessa a causa delle gravi lesioni riportate.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Tivoli, hanno seguito un iter rigoroso. I Carabinieri Forestali hanno sequestrato la salma dell’animale, affidandola all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana per l’autopsia, necessaria a stabilire con certezza le cause del decesso. L’acquisizione di testimonianze e prove ha permesso di costruire un quadro probatorio solido, portando alla denuncia in stato di libertà dell’uomo per il reato di uccisione di animali previsto dall’art. 544-bis del Codice Penale.

La norma, introdotta con il D. Lgs. 189/2004, punisce chiunque cagioni per crudeltà o senza necessità la morte di un animale con la reclusione fino a quattro anni e una multa che, nei casi aggravati, può raggiungere i 60.000 euro. Il maltrattamento, disciplinato dal successivo art. 544-ter, prevede pene fino a due anni di reclusione e fino a 30.000 euro di multa. Tutele che trovano il loro fondamento nell’art. 9 della Costituzione, che riconosce la protezione degli animali come valore dell’ordinamento giuridico italiano.

L’episodio si inserisce nella più ampia attività di controllo portata avanti dal Gruppo Carabinieri Forestale di Roma nel contrasto ai crimini ambientali e contro la fauna. Un lavoro capillare, che in questo caso ha trasformato la prontezza di un cittadino nel denunciare l’accaduto nell’unico strumento in grado di fermare una violenza gratuita. L’Arma dei Carabinieri ricorda che chiunque assista a episodi di maltrattamento può e deve segnalarli attraverso il numero di emergenza ambientale 1515 o il Numero Unico di Emergenza 112.

Fonte: Anagnia.com

giovedì 23 aprile 2026

L’Italia ripescata ai Mondiali diventa un caso internazionale: interviene l’ambasciata dell’Iran

Le parole di Paolo Zampolli, alto inviato di Donald Trump, sulle pressioni fatte sulla FIFA per ripescare l’Italia nei prossimi Mondiali di calcio hanno provocato la reazione dura dell’ambasciata dell’Iran nel nostro Paese.


Le parole pronunciate da Paolo Zampolli al ‘Financial Times' per caldeggiare il ripescaggio dell'Italia ai prossimi Mondiali di calcio al posto dell'Iran, svelando di "averlo suggerito a Trump e al presidente della FIFA Gianni Infantino", non sono nient'altro che propaganda politica da contestualizzare nel quadro dei rapporti recentemente raffreddatisi tra Italia e Stati Uniti dopo il durissimo attacco di Trump a Giorgia Meloni, rapporti che evidentemente Zampolli pensa di ‘riscaldare' sfruttando il gancio di grande appeal popolare del calcio.

È chiaro che Zampolliinviato speciale del presidente americano per le partnership globali, ruolo in cui fa diplomazia informale per conto dell'amministrazione USAnon ha grande contezza della materia di cui parla, visto che pur con tutte le pressioni di questo mondo è quasi impossibile che la FIFA disconosca smaccatamente il principio di lasciare invariato il numero di squadre riservate a ogni continente (e che vedrebbe ripescati gli Emirati Arabi in caso di ritiro o esclusione dell'Iran) facendo un regalo colossale all'Italia. Non vanno certamente in questa direzione le parole di Infantino, che insiste sulla presenza dell'Iran, né la FIGC ha avuto alcun contatto o sentore in tal senso.

Paolo Zampolli è dallo scorso anno alto inviato di Donald Trump per le partnership globali

L'ambasciata dell'Iran a Roma replica alle parole dell'inviato di Trump sul ripescaggio dell'Italia ai Mondiali
L'inviato di Trump fa politica e allora è inevitabile che la vicenda, che sul piano sportivo appare sepolta definitivamente dopo la figuraccia della nazionale di Gattuso nella finale del playoff contro la Bosnia, si sposti su quel piano, diventando un vero e proprio caso internazionale. L'Iran non poteva rimanere in silenzio, considerando che le parole di Zampolli danno per presupposto del favore all'Italia la sua esclusione dai Mondiali. E dunque, pur essendoci ancora grande incertezza sulla presenza dello stato asiatico alla fase finale della Coppa del Mondo nella prossima estate, l'ambasciata dell'Iran nel nostro Paese ha diffuso una replica molto dura.

"Il calcio appartiene ai popoli, non ai politiciattacca la nota pubblicata sui socialL'Italia ha conquistato la grandezza del calcio sul campo, non grazie a rendite politiche. Il tentativo di escludere l'Iran dalla Coppa del Mondo mostra soltanto labancarotta morale' degli Stati Uniti, che temono perfino la presenza di undici giovani iraniani sul terreno di gioco".

Il post dell’ambasciata dell’Iran a Roma sferzante sul ripescaggio dell’Italia ai Mondiali

Pungenti i media iraniani sull'ipotesi dell'Italia ripescata al posto dell'Iran: "Pretesa ridicola"
Se questa è la presa di posizione ufficiale dell'Iran sulla vicenda, ben più pungenti sono i media iraniani, uno dei quali titola "Un immobiliarista dietro lo scenario di eliminazione dell'Iran dai Mondiali" (Zampolli ha un passato nel settore, oltre ad essere ex agente di modelle e amico di lunga data di Trump, al quale si dice abbia presentato l'attuale moglie Melania nel 1998). In Iran scrivono che si tratta di una "pretesa ridicola". Peraltro l'intera questione viene descritta come destituita da qualsiasi fondamento – con riferimento alla effettiva volontà della FIFA – su tutti i media internazionali più autorevoli, dalla BBC in giù.

Che non ci sia nessuna possibilità reale di ripescaggio dell'Italiacome vi abbiamo già detto spiegando bene cosa dice l'articolo 6 comma 7 delleRegulations for the FIFA World Cup 26′ – lo dimostrano le reazioni anche nel nostro Paese, che non solo esprimono freddezza quanto all'ipotesi del ripescaggio della nazionale azzurrama lo rifiutano in maniera sprezzante. Valgono per tutti le parole dette sul tema dal numero uno dello sport italianoil presidente del CONI Luciano Buonfiglio"Prima di tutto non credo sia possibile, seconda cosa mi sentirei offeso. Bisogna meritarselo di andare ai Mondiali".

Fonte: Fanpage.it

"Italia ai Mondiali al posto dell'Iran", l'appello dell'inviato Usa Zampolli a Trump

"L'ho suggerito a Trump e al presidente della Fifa, Gianni Infantino"

Donald Trump e Gianni Infantino

'Appello' a Donald Trump e al presidente della Fifa, Gianni Infantino, per il ripescaggio dell'Italia ai Mondiali 2026 che si svolgeranno negli Stati Uniti, in Messico e in Canada. L'autore dell'iniziativa è Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti in Italia. "Ho suggerito a Trump e al presidente della Fifa, Gianni Infantino, che l'Italia sostituisca l'Iran ai Mondiali", dice al Financial Times. Sono italiano e sarebbe un sogno vedere gli azzurri in un torneo ospitato dagli Stati Uniti. Con quattro titoli, hanno il prestigio necessario per giustificare la loro inclusione" nel torneo al via l'11 giugno. La guerra tra Stati Uniti e Iran, congelata dalla tregua appena estesa da Trump, mette in discussione la presenza della selezione della repubblica islamica alla manifestazione.

Il quadro si definirà nelle prossime settimane. La Fifa avrebbe anche valutato l'idea di un super playoff intercontinentale a quattro squadre per individuare la nazionale destinata a sostituire l'Iran. Da Teheran arrivano messaggi contrastanti. L'ultimo, in ordine di tempo, è stato firmato dal ministro dello Sport e della Gioventù del Paese Ahmad Donyamali: "Forse la decisione sarà di non partecipare al Mondiale, ma se andremo, dobbiamo essere pronti per una presenza forte. Ancora una volta, la decisione dipenderà dalle condizioni e sarà presa dal governo e probabilmente dal Consiglio di Sicurezza Nazionale".

A commentare l'ipotesi ripescaggio per l'Italia è stata Evelina Christilin, ex membro aggiuntivo della Uefa nel consiglio Fifa: "Vedo abbastanza difficile la partecipazione dell'Iran al Mondiale. Il presidente della federcalcio iraniana ha detto che vogliono giocare, mentre il governo mi sembra molto più prudente. Manca un mese e mezzo all'inizio del Mondiale, veramente difficile immaginare la loro partecipazione, anche se io me lo auguro", ha detto a Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1. "È tutto nelle mani della Fifa: secondo il regolamento 6.7 il Consiglio Fifa può decidere".

Infantino e Trump sono legati da un rapporto estremamente solido. Il presidente della Fifa è una presenza abituale alla Casa Bianca, ha consegnato al presidente degli Stati Uniti il 'premio Fifa per la pace' nella cerimonia del sorteggio dei Mondiali e ha trovato posto anche nella cerimonia che ha segnato il debutto del Board of Peace creato da Trump per Gaza. Il numero 1 della Casa Bianca cita l'organizzazione dei Mondiali 2026 come uno dei risultati di maggior prestigio ottenuti, al pari delle Olimpiadi 2028 che saranno ospitate da Los Angeles. Il 'soccer' sta guadagnando spazio nell'agenda sportiva del presidente, consapevole che la World Cup costituirà un palcoscenico di primissimo piano.

martedì 21 aprile 2026

Radio Italia Live - Il concerto, annunciati cast, date e ospiti

Il più grande evento gratuito di musica live in Italia, torna in Piazza Duomo a Milano venerdì 15 maggio alle ore 20.40 e vede protagonisti sul palco, accompagnati dalla Radio Italia Live Orchestra diretta dal M° Bruno Santori: Alfa, Annalisa, Arisa, Bresh, Gigi D’alessio, Elisa, Emma, Giorgia, J-ax, Noemi, Tommaso Paradiso, The Kolors. A Radio Italia Trend x Spotify: Sayf


Radio Italia Live - Il concerto torna in Piazza Duomo a Milano venerdì 15 maggio alle ore 20.40. Il più grande evento gratuito di musica live in Italia, che si svolgerà quest’anno anche al Foro Italico di Palermo il 28 giugno, organizzato da Radio Italia e realizzato grazie alla collaborazione con il Comune di Milano, vede protagonisti sul palco, accompagnati dalla Radio Italia Live Orchestra diretta dal M° Bruno Santori: Alfa, Annalisa, Arisa, Bresh, Gigi D’alessio, Elisa, Emma, Giorgia, J-ax, Noemi, Tommaso Paradiso, The Kolors. A Radio Italia Trend x Spotify: Sayf.

In conduzione
Alla conduzione le voci di Radio Italia Giuditta Arecco, Daniela Cappelletti, Marco Falivelli, Francesca Leto, Mauro Marino, Enzo Miccio, Paoletta, Emiliano PicardiL’anteprima dell’evento sarà condotta da Luca Ward che, inoltre, leggerà live le schede di presentazione degli artisti. In collegamento dal backstage Ilaria Cappelluti Francesco Cataldo. Conduttori del pre-show Laura Giane ed Edoardo Prelle. La sigla dell’evento sarà eseguita live da Saturnino.

Presenting Partner dei due concerti è Notino, il principale e-commerce di prodotti di bellezza in Europa, per il secondo anno al fianco di Radio Italia. Una collaborazione che consolida il brand come promotore della grande musica italiana.

Dove vedere il concerto
Il concerto è trasmesso in diretta su Radio Italia solomusicaitaliana e Radio Italia Tv (canale 70  e 570 DTT, canale 725 di Sky, canale 35 di TivùSat, via satellite su "Hot Bird" 13° Est, solo in Svizzera su Video Italia HD), in streaming audio/video su radioitalia.it, in diretta streaming sul canale Youtube di Radio Italia, sulle app ufficiali Radio Italia per iOS, Android, Huawei e su tutti i dispositivi Echo, lo smart speaker di Amazon. L'esibizione speciale Radio Italia Trend x Spotify di Sayf sarà disponibile in video su Spotify, Official Streaming Partner.

Radio Italia Live - Il Concerto è trasmesso in diretta, dalle 20:40, in contemporanea su Sky Uno, in streaming su NOW e in chiaro su TV8 (al tasto 8 del telecomando).

Radio Italia Live - Il Concerto vive sulle pagine social di Radio Italia: Instagram, TikTok, Facebook e Youtube con contenuti esclusivi e con l’hashtag ufficiale #rilive.

In collaborazione con l’agenzia One Shot, la creator Cecilia Cantarano sarà host ufficiale del format social originale di Radio Italia “Scelte impossibili”, per l'occasione, con il supporto di Spotify. La talent farà anche un collegamento dal backstage durante l’evento.

Accessi a Radio Italia Live - Il Concerto: Piazza Duomo: per assistere allo spettacolo sarà necessario accreditarsi sul sito ticketone.it (massimo 2 accrediti) a partire dalle ore 12 del 27 aprile fino ad esaurimento posti. Si specifica che l’accesso all’evento rimane assolutamente gratuito e si diffida dalla duplicazione e vendita degli accrediti.

Merchandising Ufficiale: in occasione dell’evento è stato realizzato un kit di merchandising ufficiale in edizione limitata composto da: cappellino, t-shirt, sacca personalizzata e, in regalo, l’accesso all’area vip-ring. Il kit sarà in vendita dal 21 aprile alle ore 10 su store.radioitalia.it.

I Partner di Radio Italia Live - Il Concerto

Presenting Partner: Notino

Broadcasting PartnerSky Uno, NOW e TV8

Official Streaming PartnerSpotify

Official PartnerAustralian Gold - Consorzio Tutela Grana Padano - Franciacorta Designer Village - idealista - Kidult - MSD Italia - Neos - Notorious Pictures - Old Wild West.

Charity PartnerAVIS - Associazione Volontari Italiani del Sangue; Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro; Fondazione Vecchioni.

Official Football Partner: Kings League Italia

Media PartnerCorriere della Sera - Cosmopolitan - La Gazzetta dello Sport - ScuolaZoo - TicketOne - Trash Italiano - UpTv - Urban Vision.

Partner tecnicoNh Hotels & Resorts.

Fornitore Ufficiale: Acqua Eva - Birra Gaia - Bortolin Angelo Spumanti.

Radio Italia ringrazia per la collaborazione l'Arciprete del Duomo di Milano, Monsignor Gianantonio Borgonovo, con il Capitolo Metropolitano e la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.

"Milano è pronta a regalare, insieme a Radio Italia, una nuova edizione del Concerto in piazza del Duomo - commenta il Sindaco di Milano Giuseppe Sala -. Radio Italia Live - Il Concerto è un momento di festa per l'intera città: per tanti ragazzi e ragazze e per gli appassionati di musica di ogni età, è un'occasione imperdibile per assistere di persona alle esibizioni di cantanti e artisti che fanno buona musica italiana. Ringrazio Mario Volanti per continuare a credere in questo progetto e nella capacità di Milano di valorizzarlo, ogni anno di più".

Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano: “Radio Italia LiveIl Concerto è uno degli appuntamenti più belli e attesi per la città: un momento in cui Milano si ritrova insieme, in piazza, grazie alla musica italiana. È sempre emozionante vedere Piazza Duomo piena di persone di tutte le età. Un grande grazie a Radio Italia, agli organizzatori, agli artisti e a chi lavora dietro le quinte, rendendo possibile con professionalità e passione un’esperienza unica per la città e per il pubblico”.

Mario Volanti, Editore e Presidente Radio Italia: “Per noi è fondamentale ogni anno essere presenti in Piazza Duomo con quello che ormai è diventato un appuntamento atteso dal pubblico, dagli artisti e da tutti gli operatori della musica italiana, il primo show di questo tipo e genere che apre la stagione estiva. Anche quest’anno un cast di altissimo livello che, come sempre, si esibirà completamente dal vivo grazie al lavoro e agli arrangiamenti del Maestro Bruno Santori e della Radio Italia Live Orchestra: cosa che rende unico l’evento. Ovviamente il mio ringraziamento va al Sindaco Giuseppe Sala, all’Assessore Tommaso Sacchi e ai loro collaboratori, agli artisti, alle case discografiche, ai manager e a tutte le persone che contribuiscono alla realizzazione di questo grande concerto. C’è infine una novità: la collaborazione con Spotify che ci riempie di orgoglio essendo una realtà che si occupa di musica a livello globale e che ha scelto di essere presente sul palco del Radio Italia Live - Il Concerto”.

Alessandro Volanti, Direttore Marketing e Commerciale Radio Italia: “Radio Italia Live - Il Concerto è un evento dalle caratteristiche uniche capace di registrare risultati eccezionali in termini di audience e di crescita. Negli anni è diventato anche un punto di riferimento per i brand a livello nazionale e internazionale come dimostra la rinnovata partnership con Notino. Un appuntamento che va oltre la piazza e che raggiunge milioni di contatti (Total Audience 2025: 14,6 milioni di individui esposti) attraverso la radio, la nostra tv e i canali del nostro broadcasting partner Sky Italia, i nostri social (125 milioni le Imps 2025), le nostre app e lo streaming sul nostro sito. Anche quest’anno è confermata la collaborazione speciale con l’agenzia One Shot e Cecilia Cantarano, una delle top creator italiane. Come sempre comunicheremo il concerto anche su mezzi terzi televisivi, ooh classici e digitali, circuiti metropolitani e aeroportuali. Sono tanti i brand partner che hanno scelto di affiancarsi a Radio Italia Live - Il Concerto 2026: ringrazio Rai Pubblicità per il fondamentale apporto. Per il nostro pubblico una possibilità esclusiva: accedere alla nostra area sottopalco acquistando sul nostro store un kit in edizione limitata”.

Nela Haluzová Marketing Campaign Planning & Media Director in Notino: “Siamo molto lieti di essere nuovamente Presenting Partner di Radio Italia Live – Il Concerto, a consolidamento della proficua collaborazione avviata lo scorso anno. La musica possiede la straordinaria capacità di suscitare emozioni intense, unire le persone e farci stare bene: elementi che costituiscono il cuore del nostro marchio. Attendiamo con entusiasmo le esibizioni delle stelle della scena musicale italiana, così come tutti i fan che seguiranno i concerti dal vivo a Milano e Palermo, in TV, da casa o da qualsiasi luogo in Italia, insieme ad amici e familiari.”.

Achille Lauro esce allo scoperto: "Ora è questo il mio obiettivo"

Con la mia musica ora punto all'estero: Achille Lauro traduce i brani da un anno, ha una squadra pronta e vuole arrivare a Londra, negli Usa e in Sud America.


Una mezzanotte alla Fontana di Trevi, un anno esatto dopo il lancio di Comuni mortali, e un annuncio che pochi si aspettavano con tanta chiarezza: Achille Lauro vuole portare la sua musica fuori dall'Italia. Non come curiosità, non come esperimento. Come obiettivo dichiarato, con una squadra già al lavoro e le canzoni già in fase di traduzione. "È un anno che traduco le canzoni. Abbiamo una squadra pronta per provare a fare il salto e ad agganciare Londra, gli Stati Uniti, il Sud America. Il mondo è grande. È arrivato il momento di provarci." Parole che arrivano in un momento in cui tutto, nella carriera di Lauro, sembra andare nella stessa direzione.

Comuni immortali: un anno dopo, un passo avanti
Il punto di partenza è Comuni immortali, l'edizione speciale del disco che ha segnato la svolta più concreta della sua carriera. Rispetto a Comuni mortali, uscito un anno fa, questa nuova versione aggiunge tre ineditiSenza una stupida storiaIn viaggio verso il Paradiso e il brano omonimo. Un progetto che Lauro stesso definisce come la capitalizzazione di un anno straordinario"Ho consacrato il mio legame con il pubblico, che è trasversale. Me ne sono accorto anche nei palazzetti, dove c'era gente di ogni età."

Il disco è l'ulteriore tassello di una costruzione che lui descrive con un'immagine ricorrente nelle sue interviste: il castello. "Abbiamo costruito il nostro castello facendo scelte anche controtendenza", spiega, sottolineando come anni di sperimentazione senza seguire le mode abbiano prodotto un risultato più solido di qualsiasi calcolo strategico. La svolta di Comuni mortali non era prevedibile, ma era il prodotto di un percorso coerente.

Il salto negli stadi e il progetto internazionale
I numeri danno ragione alla strategia. Tre concerti negli stadi quest'estate, Rimini, Roma e Milano, e poi un primo vero tour negli stadi previsto per il 2027, con partenza da Udine il 3 giugno e chiusura a Messina il 10 luglio. Una traiettoria che sette anni fa, quando salì all'Ariston nel 2019 con una Rolls Royce a tutta velocità, nessuno avrebbe osato prevedere. Avrebbe potuto essere una meteora, è diventato uno dei pochi artisti italiani genuinamente multigenerazionali.

È in questo contesto che si inserisce l'ambizione internazionale. Lauro non vuole arrivare all'estero per gli italiani all'estero: vuole costruire qualcosa di solido, raggiungere pubblici che non lo conoscono ancora. "Non solo per gli italiani all'estero. Voglio costruire qualcosa di veramente solido e importante. Ci vuole impegno, come quello che ci vuole per l'Italia." La traduzione dei brani è già in corso da un anno, la squadra è pronta. Manca solo il salto.

Achille Lauro sul palco durante un concerto - ©Profilo Instagram Achille Lauro

Il rapporto con il padre: da magistrato a spettatore
In una intervista al Corriere della SeraAchille Lauro torna anche sul capitolo più personale della sua storiail rapporto con il padre Nicola De Marinismagistrato della Corte di CassazioneUna figura con cui il confronto è stato per anni difficilissimoLauro è nato a Verona l'11 luglio 1990figlio di una famiglia con radici profonde nel diritto e nelle istituzioniil nonno paterno Federico era prefetto di Perugiaaltri componenti della famiglia hanno ricoperto ruoli di procuratore e commissario antimafiaUn ambiente da cui Lauro è fuggito a 14 anniandando a vivere con il fratello maggiore Federico (in arte Feta Val Melainain periferia"Fare a botte era il minimoLa violenza data e subìta era una costante"ha raccontato in passato.

La riconciliazione con il padre è arrivata col tempo, attraverso la musica e la maturità. Lauro ha imparato a capire e in parte a perdonare le aspettative di un uomo che veniva da un mondo completamente diverso. Oggi la madre Cristina Zambon è entrata nell'orbita professionale del figlio come amministratrice della sua società, e il padre segue con orgoglio dichiarato una carriera che una volta non riusciva a capire.

X Factor chiuso, la musica come cura
Il capitolo X Factor è definitivamente archiviatoDopo due stagioni come giudiceLauro ha scelto di lasciare"C'è un momento per tuttoMa per ora devo capire cosa e dove voglio andare." La risposta è implicita in tutto il restoil progetto internazionalegli stadila traduzione delle canzoniUn artista che sa esattamente dove sta andando non ha bisogno di televisione.

Resta il rapporto viscerale con la scrittura. "Per me non sono solo canzonette. Io mi sono curato con le canzoni, non con le mie ma con quelle degli altri." La Fondazione Madre, lanciata a febbraio per aiutare ragazzi fragili, è la versione concreta di quella convinzione: la musica come strumento di cura, non solo di intrattenimento. Un cerchio che si chiude tra la comune di Val Melaina dove dormiva a 14 anni e gli stadi che lo aspettano.

Fonte: Badtaste.it

venerdì 17 aprile 2026

Addio telemarketing: i trucchi per non farsi più disturbare


Dopo aver indicato come bloccare e filtrare le telefonate moleste su iPhone, quest’oggi ci soffermiamo sull’altro grande sistema operativo per smartphone: AndroidOrmai la ricezione continua di telefonate moleste, che siano di telemaketing o di finte offerte, rappresenta una pratica comune e quotidiana con cui fanno i conti milioni di italiani, ma come si può fare per frenarle?

Ovviamente, il primo consiglio è di iscrivervi al Registro Pubblico delle Opposizioni, che di recente è stato esteso anche ai numeri di cellulare ma che, come abbiamo avuto più volte modo di raccontare, non ha mostrato grossi passi in avanti. Tuttavia, l’iscrizione rappresenta un ottimo primo passo dal momento che i call center legali sono obbligati a non effettuare più chiamate entro 15 giorni. In caso contrario, si tratta di operatori illegali o esteri che possono essere arginati solo con i metodi di cui parleremo ora.

Analogamente a quanto avviene su iOS, anche Android integra un sistema per bloccare nativamente le chiamate da numeri sconosciuti. Questo è presente nell’applicazione Telefono, che include un vasto database anti spam che può essere attivato in pochi tap: basta toccare i tre puntini in alto nella stessa app, quindi selezionare Impostazioni e a questo punto spostarvi nel tab relativo all’ID chiamante e spam. Qui consigliamo di attivare sia l’opzionevisualizza ID chiamante e spamche il filtro per le chiamate spam. Un altro livello di protezione è rappresentato dal blocco dei numeri sconosciuti che si può gestire dall’applicazioneImpostazioni”.

Se anche questo sistema non dovesse risultare efficace, il consiglio è anche di affidarvi ad applicazioni di terze parti come Truecaller, che include il database di spammer più ampio del mercato, ma anche Should I Answer e Callfilter. Si tratta di applicazioni diametralmente diverse, alcune gratuite e altre su abbonamento che, ad oggi, rappresentano l’argine più immediato contro un fenomeno ormai divenuto incontrollabile.