venerdì 10 luglio 2026

Movida violenta, il 9 luglio via ai tutor della notte. E nasce una commissione sicurezza urbana

In 150 volontari si divideranno principalmentre su tre luoghi maggiormente critici come Pigneto, Trastevere e San Lorenzo. Mentre ogni weekend, dalle 21 alle 5, ci saranno sei linee nuove a chiamata


Pronti, via: parte il “Piano Roma Notte”. L'esordio, leggermente slittato rispetto all'annuncio fatto il 22 maggio in Campidoglio, è fissato per giovedì 9 luglio. Nelle piazze della movida ci saranno 150 tutor e, il venerdì e sabato, anche sei nuove linee per potenziare il trasporto notturno.

Il Piano Roma Notte
Durante la presentazione del piano, un mese e mezzo fa, è stato descritto un quadro molto articolato: illuminazione potenziata, trasporti notturni raddoppiati, volontari nelle piazze della movida per assistere i cittadini, bonus per i taxi, navette a chiamata, addetti sui bus per maggiore sicurezza e tutela, telecamere di videosorveglianza. Tutto ciò corroborato da fondi: otto milioni di euro per la mobilità e due per la sicurezza, oltre ai circa 70 già stanziati per l'illuminazione pubblica.

Si parte il 9 luglio con i tutor
I primi due filoni che partono tra il 9 e il 10 luglio riguardano tutor della notte e mezzi pubblici. Sono 150 i volontari, che hanno partecipato a un bando, che presidieranno 50 punti urbani selezionati, con maggiore attenzione alle aree più sensibili e critiche come Pigneto, San Lorenzo e Trastevere. Sono d'altronde i luoghi dove si registrano storicamente più episodi legati direttamente o indirettamente alla cosiddetta “mala movida”, quindi risse, atti vandalici, assembramenti che bloccano la viabilità e spaccio.

Come si muovono e cosa fanno
Il loro compito sarà quello di fornire aiuto, assistenza, indicazioni. Si muoveranno in squadre di tre volontari, ma non avranno compiti di vigilanza e non si sostituiranno alle forze dell'ordine o alla polizia locale. Potranno invece aiutare nella ricerca di un taxi, dare indicazioni o accompagnare chi ne ha bisogno alla più vicina fermata dell'autobus, verificare il tasso alcolemico così da evitare che qualcuno si metta alla guida in stato d'ebbrezza, contattare il NUE 112 in caso di emergenza.

Gualtieri: “Lavoro serio e professionale”
“È un’iniziativa a cui abbiamo lavorato con serietà e professionalità, mettendo in campo mezzi, risorse e uomini per avere strade e piazze più illuminate, un incremento delle linee notturne del trasporto pubblico e privato, e più spazi presidiati con il raddoppio delle pattuglie di polizia locale su strada e con i tutor della notte”, ha detto il sindaco Roberto Gualtieri.

Sei nuove linee circolari
Sul fronte del trasporto pubblico, partono sei nuove linee di bus a chiamata. Sono quelle che si aggiungono alle navette che sostituiscono la metropolitana dopo la chiusura e le corse saranno raddoppiate. Hanno un percorso fisso, con fermate attivabili su richiesta tramite applicazione. L'orario di funzionamento va dalle 21 alle 5, venerdì e sabato.

I percorsi delle navette a chiamata
La linea 1 andrà da via di Passo Lombardo (Tor Vergata) a piazza di Porta San Paolo (Piramide), la linea 2 da via Luigi Cappucci (Appia Antica) a ponte Giuseppe Mazzini (Prati), la linea 3 da via di Passo Lombardo (Tor Vergata) a largo Settimio Passamonti (San Lorenzo), la linea 4 da via delle Fornaci di Tor di Quinto (Ponte Milvio) e piazza Verbano (Trieste Salario), la linea 5 da via Luigi Cappucci (Tor Vergata) a viale del Muro Torto (Flaminio), la linea 6 da via delle Fornaci di Tor di Quinto (Ponte Milvio) a viale Tirreno (Monte Sacro).

La commissione sicurezza urbana
Insieme all'avvio del piano notturno, in Campidoglio si sta lavorando anche all'istituzione di una nuova commissione sulla sicurezza urbana. A farlo sapere è stata la presidente dell'assemblea, Svetlana Celli, durante la presentazione del libro “Contro la paura” dell'ex Capo della Polizia ed ex Prefetto di Roma Franco Gabrielli e del giornalista Carlo Bonini: “Tra pochi giorni verrà depositata una delibera per l'istituzione di una commissione di sicurezza urbana” le parole dell'esponente Pd. “Occorre investire su politiche integrate in un modello di sicurezza relazionale” ha aggiunto Gualtieri.

Cocaina e alcol a meno di 14 anni: a Roma le dipendenze tra i giovani (e non solo) sono in aumento

I numeri nella relazione sulle dipendenze del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio: in aumento gli utenti in carico ai servizi pubblici per droghe, alcol e gioco d'azzardo


Il triste primato della Bufalotta, quartiere con il più alto indice di cocaina nell’aria in Italia, è stato l’ennesima conferma. A Roma c’è un problema con la dipendenza da cocaina. E i numeri crescono di anno in anno. Anche tra i più giovani. A metterlo nero su bianco è la Relazione sul fenomeno delle dipendenze appena pubblicato dal Dep (Dipartimento di Epidemiologia) del Lazio. I dati, aggiornati al 2025, sono quelli raccolti dal Sistema informativo regionale per le Dipendenze (Sird), a cui rispondono i servizi pubblici per le dipendenze (SerD), le comunità residenziali e semiresidenziali accreditate e i progetti attivi nelle diverse Asl della Regione.

Il quadro che emerge è preoccupante: tra i nuovi utenti in carico per dipendenza da uso di sostanze, il 27.5% aveva tra i 14 e i 17 anni al momento del primo utilizzo. Mentre per la dipendenza dal gioco d’azzardo, l’età media di primo uso si attesta sui 16 anni e mezzo. Tra i giovani, di età compresa tra i 14 e i 25 anni, quelli in trattamento per uso di cannabis sono il circa il 52%, per uso di cocaina il 28% mentre quelli per uso di oppiacei il 5%. I numeri sono su base regionale, ma come spiegato dai ricercatori del Dep, rispecchiano in gran parte la situazione di Roma.

Allarme cocaina
Sebbene il disturbo da uso di oppiacei sia quello prevalente (56%) nel totale degli utenti in carico, i nuovi accessi per disturbo uso di cocaina e cannabis sono in continuo aumento: costituiscono rispettivamente il 52% e il 32% dei nuovi accessi. Nel corso del 2025 sono stati 2490 le nuove prese in carico per disturbi da uso di sostanze. Tra questi, in 272 hanno meno di 20 anni. Quasi la metà, il 45.80% è dipendente dalla cocaina, segue, con distacco, la cannabis (22.80%).

Mentre tra gli utenti già in carico ai servizi per le dipendenze la prima sostanza restano gli oppiacei (38.80%). Tra coloro che sono diventati utenti in carico ai servizi pubblici e privati accreditati per uso di sostanze, l’8.20% aveva meno di 14 anni al momento del primo utilizzo. Mentre il 27.50% aveva tra i 14 e i 17 anni.

Inoltre, per quanto riguarda la situazione lavorativa e familiare dei nuovi accessi per disturbo da uso di sostanze: il 31.60% ha un’occupazione, mentre il 34.70% vive con la famiglia di origine e il 20.30% da solo.

L’abuso di alcol e il gioco d’azzardo
I nuovi utenti in carico per disturbo da uso di alcol, nel corso del 2025 sono stati 1268 (305 donne e 963 uomini). Questo è il sottogruppo in cui si registrano i soggetti con età media più alta e con una maggiore presenza di donne. Sono anche gli utenti con maggior presenza di comorbilità. Tra i nuovi utenti, il 30.40% aveva tra i 14 e i 17 anni al momento del primo utilizzo.

Chi ha una dipendenza da alcol, inoltre, consuma soprattutto birra (37,50% dei nuovi utenti) e vino (33,50%). Meno i superalcolici (11,20%). “Il gap tra il primo uso e l’accesso ai trattamenti è di oltre 20 anniavvertono i ricercatori del Dep -. Questo divario potrebbe essere dovuto all’accettazione sociale e culturale del consumare alcol, portando, in taluni casi, a una minore percezione del rischio di dipendenza con conseguente ritardo nella diagnosi e nel trattamento”.

Per quanto riguarda il gioco d’azzardo, il numero delle persone in trattamento, si legge nella relazione del Depregistra un aumento del 16% rispetto all’anno precedente; tuttavia la numerosità totale (1174) continua a essere poco consistente rispetto al problema percepito dagli operatori sanitari”.

I nuovi utenti sono stati 429, in gran parte uomini (374). Di questi, ben il 61,10% è occupato e il 45,90% vive con il partner e/o i figli. Il 29,10% gioca con le new slot, il 22,40% fa scommesse. “L’offerta di questo tipo di azzardo si sta ampliando sempre piùsi legge nella relazione - sia in luoghi fisici che on line. Questo suggerisce l’importanza di interventi di prevenzione ambientale, universale e selettiva. Il piano regionale per le dipendenze potrà apportare un contributo in tal senso”.

I ricercatori: “Serve un approccio mirato alla poli-dipendenza”
Monitorare il fenomeno delle dipendenze è fondamentale perché, come ricordano i ricercatori del Dep, “l'alcol e il consumo di droghe illecite sono i principali fattori di rischio a livello mondiale per la disabilità e la perdita prematura della vita. Oltre ad avere un forte impatto di tipo sanitario, il consumo di sostanze lecite ed illecite e il gioco d’azzardo problematico hanno un significativo impatto di tipo economico per i costi dovuti all’assistenza sanitaria, alle forze dell’ordine per l'applicazione della legge sugli stupefacenti, alla perdita di produttività e altri costi diretti e indiretti, compresi i costi dovuti alle possibili conseguenze su soggetti terzi”.

L’uso problematico di più sostanze e disturbi che si intersecano tra loro, inoltre, “confermano che è sempre più necessario un approccio mirato alla poli-dipendenza e non alla dipendenza da una singola sostanza/comportamento”.

mercoledì 8 luglio 2026

Scandalo Balogun: Trump chiama Infantino e la Fifa toglie la squalifica al bomber degli Stati Uniti. Mai successo nella storia. Il Belgio: “Sbalorditi”

La chiamata del presidente Usa svelata da più fonti, poi la decisione senza precedenti che tira in ballo l'articolo 27 del Codice disciplinare. Così gli Usa potranno giocare con il loro attaccante che era stato espulso


La telefonata del presidente degli Stati Uniti Donald Trump al presidente della Fifa Gianni Infantino e, poche ore dopo, la clamorosa revoca della squalifica di Folarin Balogun. È una decisione senza precedenti nella storia dei Mondiali e destinata ad aprire un caso enorme sul principio di autonomia della giustizia sportiva. L’attaccante statunitense, espulso contro la Bosnia-Erzegovina nei sedicesimi di finale, sarà infatti regolarmente in campo nell’ottavo contro il Belgio dopo che la Commissione disciplinare Fifa ha sospeso la sanzione applicando l’articolo 27 del Codice disciplinare. Uno scandalo alla luce del sole.

Secondo il New York Times, Trump ha telefonato a Infantino mercoledì chiedendogli di riesaminare il cartellino rosso mostrato al miglior marcatore della nazionale americana. La ricostruzione è stata confermata anche da Associated Press e Afp attraverso fonti informate sulla vicenda. Anche la Casa Bianca avrebbe contattato direttamente la Fifa per chiedere la revoca della squalifica.

Balogun era stato espulso, dopo revisione al Var, per aver calpestato il piede del difensore bosniaco Tarik Muharemovic durante la vittoria per 2-0 degli Stati Uniti. In base al regolamento Fifa, un cartellino rosso diretto comporta automaticamente una giornata di squalifica e la decisione non può essere impugnata dalla squadra del giocatore.

Eppure la Fifa ha deciso di sospendere la sanzione per un anno, senza fornire una spiegazione specifica sul singolo caso. L’organo di governo del calcio mondiale sostiene che la decisione rientra nei poteri previsti dall’articolo 27 del Codice disciplinare ed è stata presa dalla propria Commissione indipendente. Fonti della Fifa hanno inoltre smentito che la telefonata della Casa Bianca abbia influenzato l’esito della vicenda. Trump, dal canto suo, ha ringraziato pubblicamente la federazione su Truth: “Grazie alla Fifa per aver agito secondo giustizia e per aver posto rimedio a una grave ingiustizia”.

La reazione del Belgio è stata durissima. La Federcalcio belga si è detta “sbalordita” dalla decisione, sostenendo che essa sia “in diretta contraddizione” con l’articolo 66.4 del Codice disciplinare, che prevede la squalifica automatica per la partita successiva dopo un’espulsione, oltre che con il regolamento della Coppa del Mondo 2026. Per questo la federazione ha annunciato di stare valutando “tutte le opzioni possibili” per tutelare “i diritti legittimi di tutte le squadre partecipanti e il fair play”. Ironico anche il commissario tecnico Rudi Garcia: “Non sapevo che il 5 luglio fosse in realtà il 1° aprile negli Stati Uniti”.

L’articolo 27: i precedenti
L’articolo 27 del Codice disciplinare Fifa consente alla Commissione disciplinare di sospendere totalmente o parzialmente l’esecuzione di una sanzione. In passato è stato utilizzato per ridurre o sospendere squalifiche già inflitte prima dell’inizio di una competizione, come nel caso di Cristiano Ronaldo, che ha potuto disputare le prime gare del Mondiale dopo la rimodulazione di una precedente sanzione maturata nelle qualificazioni. Mai, però, era stato applicato durante una Coppa del Mondo per consentire a un giocatore espulso nel torneo di saltare la squalifica automatica prevista per la partita successiva. È proprio questo elemento a rendere il caso Balogun un precedente senza eguali nella storia della giustizia disciplinare della Fifa. Uno scandalo.

Lì dove l'aria è più stupefacente. È a Roma il quartiere dove si respira più cocaina in Italia

Il dato arriva dalla Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia. E, in particolare, dai risultati del monitoraggio delle sostanze psicotrope nel particolato atmosferico. A Roma rilevazioni in tre siti


Nell’aria che si respira alla Bufalotta c’è l’indice di cocaina più alto d’Italia. Il dato arriva dalla Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia. E, in particolare, dai risultati del progetto Psico (Presenza di Sostanze Illecite nell’aerosol urbano come possibile marker per Consumo e traffico) che a Roma ha monitorato tre siti: Bufalotta, Cipro e Fermi.

Le sostanze psicotrope nell’aria
“Il monitoraggio delle sostanze psicotrope nel particolato atmosferico PM10 costituisce un ulteriore strumento analitico per il monitoraggio del consumo delle sostanze psicoattive sul territorio nazionale” si legge nel rapporto. Questa attività si inserisce all’interno del progetto Psico, nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di Scienze ambientali, informatica e statistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’Istituto di Scienze polari del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) e il Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei ministri. L’iniziativa ha visto inoltre il coinvolgimento del Reparto di Investigazioni scientifiche (Ris) di Parma e di 10 agenzie regionali e provinciali per la protezione ambientale (Arpa/Appa).

“L’atmosfera è una matrice ambientale complessa composta da una fase gassosa e una particellare sospesa, definita aerosol atmosferico o particolato (PM), che funge da raccoglitore di molecole specifiche denominate marker”, viene spiegato nella relazione. Nel dettaglio, attraverso l’analisi dei campioni giornalieri di Pm10, questa metodologia permette di ottenere una fotografia puntuale delle dinamiche di consumo di sostanze psicotrope, integrata nelle 24 ore.

La prima campagna di rilevamento è stata avviata nella primavera del 2025 e si è conclusa nell’inverno successivo. Sono stati coinvolti 17 siti in tutta Italia, di cui tre a Roma, scelti in quanto rappresentativi di vaste aree cittadine, escludendo zone note per spaccio o elevata criminalità e garantendo la disponibilità di almeno 20 campioni mensili. L’analisi di 246 campioni ha evidenziato una presenza diffusa di diverse sostanze psicotrope.

Boom di cocaina alla Bufalotta
Un dato su tutti salta all’occhio: alla Bufalotta è stato rilevato il valore più alto a livello nazionale di cocaina, presente con una concentrazione di 1.174 pg m³ (picogrammi su metro cubo). Ben al di sopra della media nazionale che è pari a 190 pg m³. Seguono, con distacco, i siti di Pescara con 565 pg m³ e Firenze, 528 pg m³.

Lo studio ha permesso di valutare l’esposizione passiva della popolazione attraverso la naturale inalazione del Pm10 atmosferico durante la respirazione. Calcolando la quantità di sostanza assunta giornalmente nel sito con la massima concentrazione di cocaina registrata (Roma Bufalotta), si ottiene un valore di 0,0235 mg, che corrisponde allo 0,016% di una dose media per uso personale stimata in 150 mg. “Tale evidenzasi legge nella relazione - permette di affermare che la quantità respirata è ampiamente inferiore a qualsiasi dose per uso personale”.

Campioni positivi sono stati riscontrati nei tre siti di Roma anche per ketamina e thc, connotevoli differenze di concentrazione”, si legge nella relazione. Non solo: la raccolta giornaliera di campioni di Pm10 ha permesso di osservarela variabilità temporale ed emergono comportamenti differenziati a seconda della tipologia di sostanza indagata. La cocaina presenta nel 71% dei siti positivi (12 siti di monitoraggio su 17 risultati positivi) concentrazioni più elevate durante la settimana lavorativa, dal lunedì al venerdì, rispetto al fine settimana. Al contrario, il Δ9-THC mostra un andamento opposto, con livelli superiori durante il weekend nel 70% dei siti in cui la sostanza è stata rilevata (9 su 13). La ketamina, invece, mantiene livelli di presenza nel PM10 tendenzialmente omogenei e costanti durante tutti i giorni della settimana”.

Dal rapporto emerge un altro dato piuttosto interessante che riguarda, stavolta a livello regionale, il carico di lavoro dei Servizi per la dipendenza (Serd) e assistenza del Lazio, che registrano una domanda media particolarmente elevata e pari a 463 utenti al giorno.

Nel Lazio, inoltre, sono state effettuate il 19% delle operazioni antidroga in Italia (dato più alto a livello nazionale) e 7363 chili sequestrati. Il secondo dato più alto dopo la Lombardia: 11.030

martedì 7 luglio 2026

Vasco Rossi, parte la corsa ai biglietti per i 10 Olimpico: prezzi, date, orari prevendita e dove comprarli


Ultimo chiamaVasco Rossi risponde. E in mezzo c’è sempre Roma. A meno di 48 ore dal concerto dei 250mila di Ultimo a Tor Vergata, la Capitale guarda già al prossimo evento destinato a entrare nella storia della musica live italiana. Vasco Rossi prepara infatti una residency senza precedenti allo Stadio Olimpico: dieci concerti nello stesso impianto nel giugno 2027, per celebrare i cinquant’anni di carriera del Blasco.

Da oggi, lunedì 6 luglio, comincia la corsa ai biglietti. La prima fase è riservata agli iscritti al Blasco Fan Club, mentre nei prossimi giorni si apriranno prima la prevendita Mastercard e poi la vendita generale. Dieci concerti, dal 6 al 25 giugno, e oltre mezzo milione di spettatori attesi. Ecco date, orari delle prevendite, prezzi e tutto quello che c’è da sapere.

Quando comprare i biglietti
La corsa ai biglietti per il Vasco Residency Show - Roma 2027 parte lunedì 6 luglio alle ore 12.00. La prima finestra di vendita è riservata agli iscritti al Blasco Fan Club in possesso di una tessera con scadenza al 31 dicembre 2027 oppure al 31 dicembre 2028. La prevendita riservata rimarrà aperta dalle 12.00 di lunedì 6 luglio fino alle 12.00 di venerdì 10 luglio e sarà disponibile esclusivamente attraverso il circuito indicato dal fan club. Per partecipare è necessario utilizzare il codice personale di prevendita associato alla tessera. Il sito ufficiale ricorda inoltre che il codice deve essere associato a un account Vivaticket intestato alla stessa persona.

La prevendita Mastercard

La seconda finestra si apre mercoledì 8 luglio.

Dalle ore 12 i titolari di carta Mastercard avranno accesso alla prevendita dedicata. La fase terminerà alle 12.00 di venerdì 10 luglio, quando si aprirà la vendita generale.

La vendita generale

Per tutti gli altri fan l’appuntamento è fissato per venerdì 10 luglio alle ore 12.00. Da quel momento i biglietti saranno disponibili attraverso i principali circuiti ufficiali di vendita.

Le dieci date del Giubileo di Vasco
Il Vasco Residency Show occuperà lo Stadio Olimpico per quasi tutto il mese di giugno 2027.

Le date sono:

6 giugno 2027

7 giugno 2027

10 giugno 2027

11 giugno 2027

15 giugno 2027

16 giugno 2027

19 giugno 2027

20 giugno 2027

24 giugno 2027

25 giugno 2027

Dieci concerti distribuiti nell’arco di venti giorni. Il progetto è stato presentato come la residency più lunga mai realizzata in uno stadio italiano e dovrebbe richiamare complessivamente oltre 500mila spettatori.

IlGiubileodi Vasco

Il nome scelto per raccontare l’operazione non è casuale.

Il 2027 sarà l’anno dei cinquant’anni di carriera di Vasco Rossi e la residency romana è stata presentata come il grande appuntamento conclusivo delle celebrazioni: un mese di festa nella Capitale e dieci concerti-evento nello stesso stadio. Vasco Rossi ha già un rapporto particolare con Roma. Nel 2022 aveva riempito per due sere il Circo Massimo, mentre negli anni lo Stadio Olimpico è diventato una delle tappe centrali della sua storia live. Nel 2027, però, il rapporto con la città cambierà dimensione: non una o due date, ma dieci concerti nello stesso impianto.

I prezzi dei biglietti
Il sito ufficiale di Vasco Rossi ha pubblicato il listino completo dei biglietti per le dieci date. I prezzi indicati sono comprensivi dei diritti di prevendita, mentre restano escluse le eventuali spese di spedizione.

Prato Gold: 108,49 euro

Golden Pack - Prato Gold: 193,29 euro

Prato ingresso lato Nord: 93,86 euro

Prato ingresso lato Sud: 93,86 euro

Vip Platform Experience - Prato: 390,66 euro

I Settore Diamond Fan Club: 208,45 euro

I Settore Diamond: 208,45 euro

I Settore Monte Mario Centrale: 173,68 euro

I Settore numerato capofila: 128 euro

I Settore numerato: 115,81 euro

Vip Lounge - I Settore numerato: 433,81 euro

II Settore numerato capofila: 95,08 euro

II Settore numerato: 82,89 euro

III Settore numerato: 60,95 euro

Posto per persone con disabilità: 57,50 euro, con accompagnatore gratuito.

Le eventuali spese di spedizione per l’Italia ammontano a 10,90 euro.

I pacchetti Vip

Oltre ai biglietti tradizionali sono previsti diversi pacchetti Vip.

Il Golden Pack da 193,29 euro comprende un biglietto Prato Gold, un gadget esclusivo del tour e un pass Vip commemorativo. La Vip Platform Experience, dal costo di 390,66 euro, comprende un biglietto Prato e l’accesso a una piattaforma Vip con open bar dedicato, oltre al gadget del tour. Il pacchetto più costoso è la Vip Lounge da 433,81 euro. Comprende un posto in Tribuna Monte Mario, l’accesso a una lounge pre-show con musica, open bar e cena a buffet, oltre al gadget e al pass commemorativo.

Le regole della prevendita fan club
Per la prevendita riservata agli iscritti sono previste precise limitazioni. Ogni socio può acquistare, per ogni data, un solo biglietto Prato Gold oppure fino a due biglietti Prato. Per i settori numerati è invece possibile acquistare fino a quattro posti. Il numero massimo può quindi arrivare a cinque o sei biglietti per singola data, a seconda della combinazione scelta, mentre ogni singola transazione non può superare i sei ticket complessivi. Tutti i biglietti sono nominativi. Per il Prato Gold, in particolare, il nome sul biglietto deve coincidere con quello del titolare del codice di prevendita fan club.

domenica 5 luglio 2026

Concerto di Ultimo a Tor Vergata, la favola è finita all'uscita: "Abbandonati in strada, a piedi per chilometri senza navette"

L'evento è stato un record per biglietti venduti e introiti, tantissimi fan ricorderanno il 4 luglio come uno dei giorni più belli della loro vita, ma afflusso e soprattutto deflusso subiscono molte critiche sui social


L'arrivo in elicottero, il duetto con l'amico Fabrizio Moro, la lettera ai fan, la chiusura emozionante conPianetie poi i fuochi d'artificio. Ultimo, al secolo Niccolò Moriconi, è stato l'indiscusso protagonista dell'estate di Roma, con il suo concerto da record a Tor Vergata: 250mila persone tutte per lui, da ogni parte d'Italia e d'Europa, in alcuni casi accampati da settimane e disposti a pagare cifre fuori mercato per farsi una doccia. Ma non è tutto oro, quello che luccica.

Problemi al concerto di Ultimo
Basta fare un giro sui social, in particolare TikTok, per trovare decine di video in cui chi è stato al concerto denuncia una situazione difficile nelle fasi di afflusso e soprattutto deflusso dopo il concerto: “Ci hanno abbandonati in strada, a camminare per chilometri per raggiungere la metro o i parcheggi” testimoniano in molti. 

Deflusso da incubo
Il problema, evidentemente, è questo. Non tanto l'arrivo alla radura di Tor Vergata scelta come luogo del concerto, scaglionato in più momenti con l'apertura dei cancelli alla mezzanotte del venerdì. Ma le difficoltà nel ritorno a casa: “Zero navette, nessuna indicazione, abbiamo dovuto fare chilometri per tornare al parcheggio”.

Problemi con la metro C
Problemi anche con la mobilità. Molti, non prendendo bene o quasi per nulla il telefono in prossimità del concerto, non sono riusciti a utilizzare biciclette e monopattini in sharing. Altri, arrivati dopo ore a piedi alla metro C, hanno dovuto attendere ancora molto tempo prima di riuscire a salire su un convoglio: “La metro C già dal pomeriggio passava ogni 10/15 minuti e senza aria condizionata - si legge tra i commenti della pagina Facebook di Roma Capitale - quindi uguale a tutti gli altri giorni con la differenza che c'era da gestire un evento con 250.000 persone al quale state lavorando da un anno. Parliamo del deflusso? Prendere la metro al ritorno era impossibile, non c'erano navette, una transumanza di gente completamente disorientata che vagava per via Casilina (al buio anche lì). Traffico completamente paralizzato con ambulanze a sirene spiegate che non riuscivano a passare e code di macchine completamente ferme tutta la notte”.

“Neanche le ambulanze passavano”
Un'altra utente tira in ballo anche i vigilinon pervenutie conferma le criticità con il trasporto pubblico: “La metro C che doveva funzionare tutta la notte non era funzionante (da Atac fanno sapere che in realtà il servizio è stato funzionante tutta la notte, non negando però previsti e prevedibili problemi dovuti al grande afflusso di utenti, ndr). Il deflusso dall’area del concerto congestionata, lasciate transenne che costringevano la gente ad andare a imbuto. Neanche le ambulanze potevano passare”.

Chilometri sotto al sole senza punti ristoro
Detto del deflusso, anche se meno “drammatico” sembra però che pure l'afflusso non sia stato un discorso da poco per migliaia di fan di Ultimo. Molti i video sui social nei quali vengono raccontate vere e proprie “imprese” per poter arrivare al proprio Pit: “Siamo arrivati ad Anagnina alle 3 del pomeriggio, non c'era più nessuna navetta, ci hanno fatto prendere i monopattini ma dopo 500 metri ce li hanno fatti lasciare e ci siamo dovuti incamminare, sotto al sole, senza un punto dove prendere acqua, nulla” racconta una ragazza su TikTok, che mostra la quantità di persone nelle sue stesse condizioni.

Una Capitale messa a dura prova
Insomma, il mega live di Ultimo ha rappresentato una pietra miliare degli eventi musicali in Italia e a Roma, battendo ilModena Parkdi Vasco nel 2017 e guadagnandosi l'appellativo (probabilmente generoso) diWoodstock romana”, ma la grandissima presenza di persone ha inevitabilmente messo a dura prova la macchina organizzativa. In primis quella privata, ma anche quella di Roma Capitale, del suo trasporto pubblico e dei suoi operatori di polizia locale. I social non sono legge, ma sono un termometro di cui tenere conto: “Bello tutto, esperienza indimenticabile, ma che incubo andarseneè il pensiero ricorrente.