domenica 18 ottobre 2026

Croce si stacca e colpisce in testa il prete: il sacerdote è morto mentre celebrava la messa, tragedia in Ecuador

Croce si stacca e colpisce in testa il prete: il sacerdote è morto mentre celebrava la messa, tragedia in Ecuador


Tragedia choc in Ecuador. Come riporta Adnkronos, un prete è morto mentre celebrava la messa all'interno di una chiesa di Guayaquil, e ad ucciderlo sarebbe stata una croce. In un video diventato virale su X infatti, si vede un sacerdote, che è stato poi identificato dai media locali come Patricio Sanchez, cadere a terra dopo che una grossa croce, staccatasi dalla parete, lo ha colpito sulla testa.

L'uomo è stato travolto dall'impatto e, secondo quanto riportato dai media locali, sarebbe poi morto per lo shock dei fedeli. Nella chiesa è calato un silenzio che si è trasformato presto in disperazione, scoppiata anche online, visto che la messa veniva trasmessa in diretta streaming.

Mauro Repetto, “Generazione”: il nuovo singolo tra ricordi e futuro, prima del debutto come scrittore

L'ex 883 pubblica il nuovo singolo il 16 ottobre. A novembre arriverà anche il suo primo romanzo, il thriller cyberpunk Election Day 2067.


Testo e significato di Generazione, il nuovo singolo di Mauro Repetto, in uscita il 16 ottobre 2026 per Universal Music Italia.

L’ex componente degli 883 continua il suo percorso musicale dopo le pubblicazioni di In riva a te, Ti amerò e Quel niente che è tutto. Questa volta il punto di partenza è la generazione a cui appartiene, raccontata attraverso i sogni, le passioni e le emozioni di chi ha vissuto quegli anni.

Il singolo arriva inoltre a poche settimane da un’altra novità: il 6 novembre Repetto debutterà nella narrativa con Election Day 2067, un thriller cyberpunk pubblicato da Acheron Books.

Mauro Repetto – Generazione: il significato del brano
Generazione nasce come un racconto collettivo. Il brano guarda ai sogni, alle passioni e alle emozioni della generazione di Mauro Repetto, facendo i conti con il passato senza rinunciare a immaginare il futuro.

È un tema che si lega inevitabilmente alla storia dell’artista, conosciuto dal grande pubblico per il suo percorso con Max Pezzali negli 883, gruppo che ha raccontato una parte importante dell’immaginario giovanile degli anni Novanta.

Il nuovo singolo riprende quindi il rapporto tra memoria e futuro, questa volta attraverso lo sguardo di Repetto.

Il testo di Generazione
Tutto è cominciato così
ma quante generazioni mi dai
non chiamarmi vintage
sono classico vedrai
te lo vorrei incidere
come fossi la mia prima cassetta
quando non c'era internet
solo Schumacher andava di fretta
e allora balla
fino a quando non avrai più fiato
balla, non lo sai che siamo

La generazione di quelli come noi, come noi
la storia infinita, il cielo in salita, la vita era un film
la generazione, siamo tutti noi, tutti noi
nei [?] e degli 883 vivevamo
nell'isola che non c'è
nell'isola che non c'è

Ma tu che fai il venerdì
non restavamo fuori fino alle 6
il bar come un cinema
storie assurde schiaccia play
ti vorrei avere come un poster nella stanza
a fine serata l'ultimo lento 56k
balla
fino a quando non avrai più fiato
balla, non lo sai che siamo
La generazione di quelli come noi, come noi
la storia infinita, il cielo in salita, la vita era un film

la generazione, siamo tutti noi, tutti noi
nei [?] e degli 883 vivevamo
nell'isola che non c'è
nell'isola che non c'è

Non guardarmi così
che il cuore danza come tanti anni fa
in vhs e su una bmx
non può finire come il Festivalbar
chiuso come il mio bar
siamo noi

La generazione di quelli come noi, come noi
la storia infinita, il cielo in salita, la vita era un film
la generazione, siamo tutti noi, tutti noi
nei [?] e degli 883 vivevamo
nell'isola che non c'è
nell'isola che non c'è
nell'isola che non c'è
nell'isola che non c'è

Mauro Repetto debutta come scrittore con Election Day 2067
Il 6 novembre 2026 arriverà in libreria Election Day 2067, primo romanzo di Mauro Repetto, pubblicato da Acheron Books. Il libro inaugura Armilla, una nuova collana di edizioni cartonate.

La storia è ambientata in una Roma del 2067 trasformata in un lunapark globale, dove realtà e simulazioni create dall’intelligenza artificiale si confondono.

In questo futuro la politica non è più una competizione tra partiti, ma tra Icone costruite sui volti di personaggi storici come Cleopatra, Giulio Cesare e Tutankhamon. Le loro immagini occupano i palazzi della città e cercano di conquistare l’attenzione degli elettori.

La protagonista si ritrova coinvolta in una guerra segreta, in un mondo dominato da multinazionali e super-autocrazie, dove persino emozioni e identità possono essere scaricate come prodotti digitali.

Il romanzo affronta così il rapporto tra intelligenza artificiale, potere politico e perdita dell’identità. Due uscite molto diverse, quelle di ottobre e novembre, che hanno però un elemento in comune: il confronto tra ciò che siamo stati e ciò che potremmo diventare.

Crediti del brano
▸ Titolo · Generazione
▸ Artista · Mauro Repetto
▸ Etichetta · Universal Music Italia

‘L’incredibile avventura di Jovanotti’, l’utopia di Lorenzo

Nel docufilm apre il suo diario intimo, tra ricordi familiari, paure, musica e la riabilitazione dopo l'incidente. E ci insegna che, se abbiamo una remota chance di immortalità, non può che passare dall'ottimismo

Jovanotti, Foto: press

Esce dal palco barcollando e fradicio di sudore: lo spogliano, gli infilano un accappatoio e lo accompagnano dentro un van. Si stropiccia gli occhi e comincia un viaggio che sembra una visione onirica, invece è la sua vita. Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti, il docufilm di Dario Zonta e Carlo Zoratti, al cinema dal 26 novembre al 2 dicembre, è il diario intimo che Lorenzo Cherubini ha deciso di aprire al pubblico.

Riparte dal Jova Summer Party. Prima del concerto pianifica ingressi e scaletta, poi si ritira in una tenda a meditare, a torso nudo e gambe incrociate. La figlia Teresa lo trucca, la moglie Francesca si assicura che non sforzi la voce. Lo sguardo è severo e il corpo contratto. Poi c’è l’urlo del pubblico, parte la musica, Il sole sorge di sera, e come un balsamo «tutto si muove» in armonia.

Nei momenti di riflessione canticchia Bob Marley e riavvolge il nastro. Il sottoscala dove a 14 anni scopre come si fa la radio: «Fu un’epifania». Da quel momento è un fiume in piena: Deejay Television grazie a Claudio Cecchetto, l’hip hop sdoganato in Italia, le ospitate Tv da Raffaella Carrà, Maurizio Costanzo e Mike Bongiorno, ma anche la “profezia” azzeccata da Vasco Rossi, il feeling con Luciano Pavarotti e l’attivismo al fianco di Bono. «Non avendo nessun riferimento non imitavo nessuno», ricorda. Oggi c’è Rick Rubin, barba bianca da santone, che steso su un divano gli smonta e rimonta le canzoni: «A volte mi terrorizza». Nel mettersi in discussione, però, trova nuova linfa.

Jovanotti e Rick Rubin. Foto: Mindbox Studio, Nicolò Mareschi

Il viaggio più intenso del film, però, è quello privato. Il padre severo ma con un lato guascone nascosto, la madre che rinuncia alla laurea e la sua «missione» diventa renderla allegra, la zia con una disabilità che gli insegna ad «accettare il caos», il fratello che scompare in un incidente aereo dopo aver coronato il sogno di lavorare come pilota. Il tutto inframezzato dalla caduta in bicicletta nella Repubblica Dominicana, con i video girati col cellulare dall’asfalto alla sedia a rotelle, dagli esercizi dolorosi alla gamba che non si piega, fino all’operazione per installargli un femore di titanio vissuta tra «paura e curiosità». Un anno e quindici giorni dopo, nonostante tutto, tornerà in sella.

«Nella musica realizzo l’utopia», dice. Perché «quando finisce la musica ti scontri con la realtà, che non è mai così bella». Infatti continua a cercarla, nonostante il corpo sembri impedirglielo. Per questo a 60 anni, compiuti lo scorso 27 settembre, conserva caparbiamente l’ingenuità del bambino che tracciava itinerari impossibili sulle cartine geografiche e si divertiva a percorrerli con la fantasia. Cita Borges: «È vero che tutti muoiono, ma forse noi no». Ha ragione. Se abbiamo una remota chance di immortalità, non può che passare attraverso l’ottimismo.


Tentata estorsione a Silvio Berlusconi: chiesti 3 anni e 6 mesi per Giovanna Rigato

La Procura di Monza ha chiesto una condanna a tre anni e sei mesi per Giovanna Rigato, accusata di tentata estorsione ai danni di Silvio Berlusconi


La Procura di Monza ha chiesto una condanna a tre anni e sei mesi per Giovanna Rigato perché accusata di tentata estorsione ai danni di Silvio Berlusconi, l'ex presidente del Consiglio e leader di Forza Italia morto a giugno 2023.

I fatti risalgono al 2016. L'ex concorrente del Grande Fratello è finita a processo perché per la Procura avrebbe chiesto, durante un incontro a Villa San Martino, fino a un milione di euro a Berlusconi per un presunto danno psicologico e d'immagine causati dal coinvolgimento nelle inchieste giudiziarie sulle Olgettine. Lo avrebbe minacciato che, se non lo avesse fatto, avrebbe rivelato ai magistrati e ai giornali informazioni che lo avrebbero danneggiato.

Rigato si sarebbe sempre difesa sostenendo che la sua sarebbe stata una richiesta di risarcimento.

La Procura, per la precisione il pubblico ministero Alessio Rinaldi, ha chiesto la condanna mentre la difesa ha chiesto l'assoluzione o "l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni con dichiarazione di prescrizione del reato". La sentenza arriverà il 18 novembre: i cinque figli di Berlusconi si sono costituiti parti civili portando avanti l'iniziativa del padre deceduto.

"Ci aspettavamo una richiesta di condanna più bassa", ha detto l'avvocato che la difende, Stefano Gerunda. Il legale ha spiegato che la donna è stata travolta da un'ondata mediatica causata prima dal suo ruolo di testimone nelle indagini sulle famose "cene ad Arcore" e poi come indagata. La donna avrebbe subito conseguenze anche economiche considerato che "il suo contratto con Mediaset non venne rinnovato e si è ritrovata da sola, con un figlio a carico".

L'avvocato ha inoltre specificato che non ci sarebbe alcuna prova circa "il male ingiusto" che la donna avrebbe prospettato. Ci sarebbe solo la prova di una sua volontà di andare dai giornali o dai magistrati, che non sarebbe – sempre per il legale – intendersi come una minaccia: "Direi che è stato più un tentativo goffo di ottenere una cosa che riteneva di poter chiedere dati i rapporti che c'erano con il presidente Berlusconi".

Fonte: Fanpage.it

venerdì 16 ottobre 2026

Max Pezzali, si aggiungono sold out e repliche al tour nei palasport

Si aggiungono sold out e repliche al tour nei palasport di Max Pezzali


Mancano esattamente due mesi al ritorno live di Max Pezzali: a partire dal 15 dicembre Max riabbraccerà il suo pubblico nei palasport italiani con Max Forever – Stessa storia stesso posto stesso bar, lo show nuovo di zecca (organizzato e prodotto da Vivo Concerti) che riporterà nella dimensione indoor l’energia, le emozioni e le canzoni di un artista con una carriera senza eguali.

Al via da Pesaro, Max Forever – Stessa storia stesso posto stesso bar toccherà – nei prossimi mesi e fino ad aprile 2027 – le città di Milano, Roma, Bologna, Firenze e Torino. Il tour non smette di raccogliere uno straordinario entusiasmo da parte del pubblico, registrando nuovi tutto esaurito e arricchendo il calendario di cinque nuovi appuntamenti.

Ecco il calendario aggiornato con le nuove date:

Pesaro, Vitrifrigo Arena
15, 16, 18, 19 dicembre 2026

Milano, Unipol Dome
22, 23, 26, 27, 29, 30 dicembre 2026
3, 4, 6, 8, 9 gennaio 2027

Roma, Palazzo dello Sport
13, 14, 16, 17, 19, 20, 22, 23, 25, 26 gennaio 2027
24 e 25 aprile 2027 (nuove date)

Bologna, Unipol Arena
5, 6, 8 febbraio 2027

Firenze, Mandela Forum
21, 22, 24, 25, 26 febbraio 2027
2 e 3 marzo 2027 (nuove date)

Torino, Inalpi Arena
8 marzo 2027 (nuova data)
9, 11, 13, 14 aprile 2027

Max Forever – Stessa storia stesso posto stesso bar è organizzato e prodotto da Vivo Concerti.

I biglietti saranno disponibili dalle ore 14:00 di domani, 16 ottobre, in esclusiva su TicketOne, e a partire dalle ore 11:00 di mercoledì 21 ottobre nelle altre prevendite online e nei punti vendita autorizzati.

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei comunicati ufficiali.

Max Forever vol. 2

Il viaggio di Max Forever – Stessa storia stesso posto stesso bar sarà anche l’occasione per portare dal vivo i brani del nuovo album Max Forever vol. 2, in uscita il 30 ottobre in digitale e negli store fisici per Atlantic Records Italy / Warner Music Italy.

Il disco raccoglie versioni speciali e inedite dei brani più iconici di Max Pezzali, registrazioni live, chiacchiere d’archivio e vere e proprie chicche pensate per sorprendere ancora una volta il pubblico.

Inoltre, a completare il progetto due brani inediti: Le_ali, incluso in Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883 (la seconda stagione della serie Sky Original, firmata da Sydney Sibilia, disponibile dal 9 ottobre su Sky e NOW) e Un metro alla volta.

L’album sarà disponibile nei formati doppio vinile colorato e autografato in edizione limitata, doppio vinile nero standard e CD ed è già disponibile in preorder (qui).

La tracklist dell’album:

01. Le_ali (soundtrack version)

02. Un metro alla volta

03. Sei un mito (disco version)

04. Nord Sud Ovest Est (Max Forever live 2026 @ Stadio Maradona, Napoli)

05. Nella notte (European remix)

06. Tieni il tempo (Madfingerz new mix 2026)

07. Ma perchè (114bpm remix)

08. Cumuli (Max Forever Grand Prix live 2025 @ Autodromo Enzo Ferrari, Imola)

09. Weekend (acoustic ’26)

10. Come mai (Max Forever live 2026 @ Stadio Olimpico, Roma)

11. Una canzone d’amore (Max Forever live 2026 @ Stadio San Siro, Milano)

12. L’universo tranne noi (acosutic ’26)

13. Un giorno così + Senza averti qui (Max Forever live 2026 @ Stadio San Nicola, Bari)

14. Gli anni (live 1998 @ Piazza Duomo, Milano)

15. L’ultimo bicchiere (Circo Max live 2023 @ Circo Massimo, Roma)

16. Con un deca (reborn demo 2026)

17. Le_ali (single version)

La riedizione speciale dei primi due album

Accanto al nuovo album, a oltre trent’anni dalla loro uscita tornano due dischi cult che hanno segnato la storia della musica italiana e continuano a conquistare nuove generazioni: Nord Sud Ovest Est e Hanno ucciso l’Uomo Ragno, dal 6 novembre in due speciali box da collezione (disponibili in pre-order). Le due edizioni celebrano gli esordi di Max Pezzali e Mauro Repetto con gli 883, raccogliendo immagini, oggetti, materiali e soprattutto ricordi e storie mai raccontate. Al centro dei box, La tavernetta radio show, contenuto inedito pubblicato per la prima volta in vinile: una serie di conversazioni in cui Max e Mauro ripercorrono la nascita dei due album attraverso ricordi, incontri, personaggi e retroscena legati a quelle canzoni e agli anni in cui tutto cominciava.

Trova 3 miliardi di lire nascosti in un muro, ma Bankitalia non glieli cambia: la battaglia di un genovese

Un impiegato di 49 anni scopre il denaro durante la ristrutturazione di una casa di famiglia a Cesena. La Banca d'Italia nega il cambio, ma lui vuole far valere la data del ritrovamento


Quasi tre miliardi di vecchie lire nascosti nell'intercapedine di un muro. Un tesoro che oggi varrebbe circa un milione e mezzo di euro, ma che rischia di trasformarsi in una montagna di carta senza valore. A fare la scoperta è stato un impiegato genovese di 49 anni, durante i lavori di ristrutturazione di una casa di famiglia a Cesena. Quando ha contattato la Banca d'Italia per convertire le banconote in euro, si è sentito rispondere che i termini per il cambio erano scaduti da anni.

L'uomo, Guido F., non si è però arreso e ha deciso di avviare una battaglia legale per tentare di recuperare il denaro.

Il tesoro scoperto durante la ristrutturazione
Il ritrovamento risale al 6 ottobre. Durante alcuni lavori nell'abitazione appartenuta ai suoi antenati, il quarantanovenne ha scoperto all'interno di un'intercapedine una consistente quantità di banconote in lire, di diverso taglio, per un valore nominale complessivo vicino ai tre miliardi.

Una fortuna rimasta nascosta per decenni, della quale non è ancora chiaro chi fosse l'originario proprietario né perché fosse stata murata nell'abitazione.

Il primo passo è stato contattare la Banca d'Italia per chiedere come procedere alla conversione. La risposta, però, è stata negativa: il termine ordinario per cambiare le vecchie lire è scaduto il 28 febbraio 2012.

La battaglia per ottenere il cambio in euro
Il genovese si è quindi rivolto all'Associazione Italia, che si occupa di controversie relative alla conversione delle lire e al rimborso di titoli di credito espressi nella vecchia valuta.

La questione è legata a una vicenda normativa complessa. Nel dicembre 2011 il governo aveva anticipato la scadenza per il cambio delle lire, originariamente fissata al 28 febbraio 2012. Quella decisione è stata successivamente dichiarata incostituzionale dalla Consulta, con la sentenza 216 del 2015.

Il Ministero dell'Economia ha quindi previsto la possibilità di ottenere la conversione per chi fosse in grado di dimostrare di aver richiesto il cambio tra il 6 dicembre 2011 e il 28 febbraio 2012.

Una condizione che, nel caso del genovese, non potrebbe essere soddisfatta: il denaro è stato scoperto soltanto pochi giorni fa.

La tesi: "I dieci anni decorrono dalla scoperta"
È proprio sulla data del ritrovamento che si concentra la strategia per tentare di recuperare il denaro.

Secondo la tesi sostenuta per il quarantanovenne, dovrebbe trovare applicazione l'articolo 2935 del Codice civile, secondo il quale la prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere.

Poiché le banconote sono state rinvenute soltanto il 6 ottobre 2026, l'associazione sostiene che il termine decennale debba decorrere da quella data, lasciando all'interessato tempo fino al 2036 per chiedere la conversione.