Visualizzazione post con etichetta masturbazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta masturbazione. Mostra tutti i post

sabato 8 aprile 2023

Papa Francesco: "Il sesso è una delle cose belle donate da Dio"

Dialogo con dei giovani, anche su pornografia e masturbazione

Un dialogo a tutto campo con un gruppo di giovani: è il documentario "Amen" che vede il Papa protagonista e che sarà trasmesso su Disney+.

Parlando ad una giovane che vende contenuti pornografici in rete, il Papa, secondo quanto riporta l'Osservatore Romano, dice: "Chi è dipendente dalla pornografia è come se fosse dipendente da una droga che lo mantiene a un livello che non lo lascia crescere".

Il dialogo si sposta poi sul tema della masturbazione e il Papa dice ai giovani: "Il sesso è una delle cose belle che Dio ha dato alla persona umana. Esprimersi sessualmente è una ricchezza. Allora tutto ciò che sminuisce la reale espressione sessuale sminuisce anche te, e impoverisce questa ricchezza in te. Il sesso ha una sua dinamica, ha una sua ragion d'essere.

L'espressione dell'amore è probabilmente il punto centrale dell'attività sessuale. Allora tutto ciò che te lo trascina da un'altra parte e che te lo toglie da quella direzione ti sminuisce l'attività sessuale". Il Pontefice ammette che i cristiani non hanno sempre avuto una catechesi matura sul sesso.

Nel documentario, il Papa parla del rapporto tra la Chiesa e il mondo Lgbt. Con il nome di Celia si presenta una ragazza spagnola che spiega che è non binaria e cristiana. "Sai che cos'è una persona non binaria?" chiede a Francesco. Lui - riferisce l'Osservatore Romano - risponde di sì, ma lei gli spiega lo stesso che una persona non binaria è quella che "non è né uomo né donna, o, quantomeno, non del tutto né tutto il tempo".

Poi vuole sapere se nella Chiesa c'è spazio per la diversità sessuale e di genere, e il Papa risponde: "Ogni persona è figlia di Dio, ogni persona. Dio non rifiuta nessuno, Dio è padre. E io non ho diritto a cacciare nessuno dalla Chiesa. Non solo, il mio dovere è di accogliere sempre. La Chiesa non può chiudere la porta a nessuno. A nessuno". Subito dopo il Pontefice rivolge una critica a quanti, con la Bibbia come riferimento, giustificano l'esclusione dalla comunità ecclesiale del cosiddetto movimento Lgbt. "Queste persone sono infiltrati che approfittano della Chiesa per le loro passioni personali, per la loro ristrettezza personale. È una delle corruzioni della Chiesa", dice Papa Francesco.

Fonte: Ansa.it

giovedì 4 giugno 2015

«Squirting: l’eiaculazione femminile esiste davvero?»

"Poche le donne investite dal misterioso superpotere, rari gli uomini che hanno avuto la fortuna di poterlo sperimentare. Di cosa parliamo quando parliamo di squirting?"


Per la scienza è un argomento affascinante, sebbene non lo prendano troppo sul serio. Molte donne dicono di saperlo fare, nonostante non siano in grado di prevederlo e comandarlo. Altre sostengono di riuscirci solo in certe condizioni e con partner collaborativi. Ad alcune è capitato una sola volta, altre né sono schiave. Quasi tutti però né sono incuriositi.

Le prime tracce di squirting precedono Cristo. Racconta Aristotele di un’esperienza sopra le righe con una donna robusta, dall’aspetto mascolino, che veniva alla stessa maniera degli uomini. Nel Kamasutra si parla della donna fontana che zampilla il piacere. Un antico testo taoista parla di una differenza tra la naturale lubrificazione genitale e una straordinaria emissione di fluidi. Differenza che verrà formalizzata in epoca contemporanea dal Master of Sex Reinjier De Graaf, il primo ad interessarsi in maniera autorevole e sistematica all’orgasmo femminile. Il dottore si imbarcò nella pioneristica impresa di esplorare l’anatomia genitale delle donne, intuendo l’esistenza di una realtà ben complessa, descritta poi magistralmente dal ginecologo tedesco Ernest Gräfenberg che intorno al 1950 inventò il punto G e definì l’apparato genito-urinario femminile un paesaggio erogeno.
Paesaggio dove risiedono – tra gli altri – i misteri dello squirting.

Tecnicamente squirtare significa espellere, nel climax sessuale, una quantità significativa di fluido simile ad acqua: trasparente, inodore, incolore, insapore. Una donna allenata può arrivare a produrne durante un solo atto sessualefino a 400 ml. Arriva quando meno te lo aspetti, è simile all’orgasmo ma la sensazione è diversa.

“E’ come se dentro avessi una fontana bloccata dall’interno”, afferma Saskia Squirts, una delle pornostar rappresentanti del genere. Con lei Jenna Presley, Angela Stone, Bonnie Rotten, Cytheria, Tianna Lynn, Alisha Klass per citare le squirters più cliccate su YouPorn e derivati. Poi ci sono Annie Sprinkle e Anna Span, performer femministe e queer-oriented, che ne elogiano lo straordinario potere politico: lo squirting ribadisce il diritto a vivere il piacere in maniera completa, onesta e coerente anche quando eccessiva.

Per essere acqua, lo squirting, fa tanto rumore.
Esiste davvero? E’ un effetto speciale del porno? Non è che queste donne sono solo un pò incontinenti?

Nel dubbio la British Board of Film Censorship (BBFC) lo ha messo nel libro nero degli atti osceni da censurare e nel Regno Unito sarà bandito da tutte i canali di distribuzione hard. Ufficialmente assimilato agli ‘sports acquatici’ classificati come Urolagnia, lo squirting è offensivo e pericoloso per la salute. Motivazione ingiusta e irragionevole in quanto la scienza rilancia: lo squirting esiste – anche se non sappiamo bene cosa sia – e caratterizza una minima percentuale di donne che non hanno nulla in comune.

Sul Journal of Sexual Medicine, un team di scienziati francesi pubblica i risultati dell’ultimo studio sul tema. Sette donne, senza problemi ginecologi o malformazioni genitali, in grado di eiaculare consistenti quantità di squirt semplicemente attraverso la stimolazione manuale ed anche in assenza di eccitazione sessuale, si prestano come cavie. Durante l’esperimento viene chiesto loro di urinare, provocarsi un orgasmo e squirtare. Dopo l’esperienza dello squirting, un’ecografia a ultrasuoni della vescica rivela uno svuotamento simile a quello provocato dalla minzione.

Esiste dunque un legame tra squirting e pipì?
L’analisi biochimica conferma nello squirt una certa presenza di urea, creatina, acido urico e PSA (antigene prostatico), in concentrazioni simili all’urina. Il mistero quindi potrebbe non essere tanto fitto, anche se resta da spiegare perché non tutte possono farlo e soprattutto perché ognuna lo faccia a modo suo.

Via: Gqitalia.it