Visualizzazione post con etichetta ansa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ansa. Mostra tutti i post

domenica 6 aprile 2025

DJ Michelle, a 13 anni è un talento alla console: ora il Gùa Fest e poi in tour

 Tra le più giovani disc jockey, i suoi video hanno raggiunto oltre 4 milioni di visualizzazioni


È ancora forte l'entusiasmo per il successo della sua performance al Mir di Rimini.

Ha 13 anni Michelle Casula, in arte DJ Michelle, tra le più giovani disc jockey al mondo. Nella sua cameretta adibita a studio a Calasetta, comune sardo sull'isola di Sant'Antioco, ogni giorno accende la console e mixa i brani dance e funky house che poi trasmette sui social. I suoi video hanno raggiunto oltre 4 milioni di visualizzazioni in tutto il mondo. E non sono passati inosservati neanche agli occhi degli esperti.

Sei mesi fa il gran salto: ha firmato sette tracce prodotte dalla prestigiosa casa discografica Acetone Records, guidata da Maurizio Nari. Nata e cresciuta a Calasetta, Sardegna sud occidentale, si sta sempre più affermando nel mercato della musica elettronica.

Il 26 aprile è attesa a Carloforte al Gùa Fest, quattro giornate dal 24 al 27 aprile tra gusto, musica e divertimento. Poi in tour su altri palchi: il 3 maggio a San Gavino, il 4 luglio a Camerino, nelle Marche, e via via in altre piazze italiane ed europee, tra cui, a ottobre in Olanda.

"Porterò sul palco la mia energia - assicura DJ Michelle - sarà un viaggio che dagli anni '80 arriva ai '90 e 2000 fino alle più attuali proposte. Non mancheranno tracce a cui sono molto affezionata, Self Control di Raf e Ti Sento con la splendida voce di Antonella Ruggeri. E poi via via verso le nuove proposte contemporanee con un occhio di riguardo ad Anna Pepe e Sfera Ebbasta", racconta all'ANSA con la semplicità ed entusiasmo dei suoi 13 anni. Dal palco trasmetterà anche un messaggio sociale per un divertimento sano.

Con una passione ereditata dal padre, Salvatore Casula, organizzatore di serate tra musica, sport e solidarietà a Calasetta, Michelle ha iniziato la sua avventura alla console due anni fa, e da allora ha conquistato il pubblico con il suo talento e la sua energia. I suoi genitori la seguono da vicino. Lei è cresciuta in un ambiente stimolante e incoraggiante. Frequenta la terza media con un ottimo profitto, ama il disegno e lo sport, ma la sua grande passione resta la musica, l'arte di mixare i brani per far ballare diverse generazioni.

"Sin da piccolissima - ricorda papà Salvatore - ha mostrato talento per la musica, così le abbiamo comprato una consolle-giocattolo. Ma c'è voluto poco per capire che non le bastava, che aveva bisogno di una strumentazione seria". Ad accorgersi per primi del suo talento sono stati in Sardegna i DJ Sandro Murru e DJ Albo, e man mano si è fatta notare da nomi come DJ Dado e Maurizio Nari. "Passione, formazione e impegno le hanno permesso di raggiungere una tecnica raffinata - sottolinea DJ Albo - ha una notevole capacità di mixare soprattutto pescando nel repertorio anni '80, '90, 2000 e funky house con una tecnica sorprendente per la sua giovane età".

I suoi set coinvolgenti conquistano un ampio pubblico. "Mi alleno due volte alla settimana con Alberto Baldino e DJ Albo - racconta Michelle - da lui imparo tanto e soprattutto mi aiuta a perfezionare il mio stile, oltre a darmi un grandissimo incoraggiamento". Il 2024 è stato un anno ricco di successi per la giovane talentuosa: si è esibita nelle piazze gremite tra Calasetta, Pula e Villasimius. "Due anni fa iniziava tutto per gioco, mai - confessa - avrei pensato di arrivare sin qui". Ai suoi fan un "Grazie" convinto.

Fonte: Ansa.it

sabato 8 aprile 2023

Papa Francesco: "Il sesso è una delle cose belle donate da Dio"

Dialogo con dei giovani, anche su pornografia e masturbazione

Un dialogo a tutto campo con un gruppo di giovani: è il documentario "Amen" che vede il Papa protagonista e che sarà trasmesso su Disney+.

Parlando ad una giovane che vende contenuti pornografici in rete, il Papa, secondo quanto riporta l'Osservatore Romano, dice: "Chi è dipendente dalla pornografia è come se fosse dipendente da una droga che lo mantiene a un livello che non lo lascia crescere".

Il dialogo si sposta poi sul tema della masturbazione e il Papa dice ai giovani: "Il sesso è una delle cose belle che Dio ha dato alla persona umana. Esprimersi sessualmente è una ricchezza. Allora tutto ciò che sminuisce la reale espressione sessuale sminuisce anche te, e impoverisce questa ricchezza in te. Il sesso ha una sua dinamica, ha una sua ragion d'essere.

L'espressione dell'amore è probabilmente il punto centrale dell'attività sessuale. Allora tutto ciò che te lo trascina da un'altra parte e che te lo toglie da quella direzione ti sminuisce l'attività sessuale". Il Pontefice ammette che i cristiani non hanno sempre avuto una catechesi matura sul sesso.

Nel documentario, il Papa parla del rapporto tra la Chiesa e il mondo Lgbt. Con il nome di Celia si presenta una ragazza spagnola che spiega che è non binaria e cristiana. "Sai che cos'è una persona non binaria?" chiede a Francesco. Lui - riferisce l'Osservatore Romano - risponde di sì, ma lei gli spiega lo stesso che una persona non binaria è quella che "non è né uomo né donna, o, quantomeno, non del tutto né tutto il tempo".

Poi vuole sapere se nella Chiesa c'è spazio per la diversità sessuale e di genere, e il Papa risponde: "Ogni persona è figlia di Dio, ogni persona. Dio non rifiuta nessuno, Dio è padre. E io non ho diritto a cacciare nessuno dalla Chiesa. Non solo, il mio dovere è di accogliere sempre. La Chiesa non può chiudere la porta a nessuno. A nessuno". Subito dopo il Pontefice rivolge una critica a quanti, con la Bibbia come riferimento, giustificano l'esclusione dalla comunità ecclesiale del cosiddetto movimento Lgbt. "Queste persone sono infiltrati che approfittano della Chiesa per le loro passioni personali, per la loro ristrettezza personale. È una delle corruzioni della Chiesa", dice Papa Francesco.

Fonte: Ansa.it

martedì 21 marzo 2023

Afi, vertenza legale contro Meta per utilizzo contenuti


L'Afi (Associazione Fonografici Italiani) ha affidato la ormai nota questione che la vede contrapposta a Meta per l'utilizzo non autorizzato dei contenuti dei suoi associati e mandanti allo Studio Lipani Catricalà & Partners, e in particolare al team di litigation guidato dall'equity partner Silvia Cossu insieme al professore Enzo Cannizzaro e l'avvocato Simone Ventura.

"La decisione di affidare la controversia a uno studio così prestigioso, con un'importante storia nell'ambito del contenzioso antitrust, nasce dall'ambizione di vedere riconosciuto una volta per tutte il corretto equilibrio di mercato e la fine di un periodo di conclamati abusi e soprusi da parte del gigante dei social media, oggi rinominato Meta Platforms, commenta il presidente di Afi Sergio Cerruti.

"Contrariamente ai personalismi emersi sul tema, frutto di sensazionali dichiarazioni tecnicamente inesatte e sicuramente fuori luogo espresse da presidenti di altri organismi di rappresentanza, il nostro solo ed unico scopo è quello di provare a riequilibrare il mercato a favore anche degli interessi nazionali, in particolare delle piccole e medie imprese del nostro Paese che non vogliono e non devono sottostare ad un sistema che impone loro di rivolgersi ad associazioni estere per vedere riconosciuti diritti che ad oggi vengono già gestiti ad intermediati per loro, come da norma di legge, da Associazioni italiane, tra cui la stessa Afi", spiega Cerruti.

"Mi dispiace che per l'ennesima volta sia stato necessario chiamare in causa avvocati e studi legali per una situazione che oltre essere ampiamente conosciuta da chi la esercita è altrettanto compresa da Agcm e Agcom, le Autorità che vigilano sul mercato e sul nostro settore, le quali fino ad oggi non hanno avuto il giusto stimolo per affrontare la big company americana Meta, come se l'applicazione delle norme relative alla concorrenza e alla libertà d'impresa dipenda dalla dimensione delle parti coinvolte e non dalla quantità e qualità dei diritti violati", spiega Cerruti.

"A questo punto ci aspettiamo che lo Studio Lipani Catricalà & Partners riesca a catturare l'attenzione delle Autorità e trovare una definitiva risoluzione alla questione, che altrimenti saremo costretti a portare anche noi all'estero ma nel nostro caso nelle arene decisorie della Commissione Europea, sicuramente più determinante nei confronti delle grandi corporazioni di interesse multinazionale".

Fonte: Ansa.it