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giovedì 31 luglio 2025

Guardare porno in Italia non sarà più così semplice: approvata la verifica dell’identità

AgCom ha approvato le nuove regole per laverifica della maggiore età degli utenti online”. Questo è uno degli ultimi passaggi per cambiare il modo in cui in Italia si naviga nelle piattaforme che conservano materiale per adulti. Secondo le norme decise da AgCom ogni volta che si accede a una di queste piattaforme sarà necessario passare da un sistema che verifica quanti anni abbiamo.


Tra sei mesi per vedere un porno sarà necessario fare un passaggio in più. Secondo quanto leggiamo da AgCom sarà una verifica digitale per capire la nostra età. Come verrà inserito questo processo di verifica non è ancora chiaro. Così come non è chiaro quale sarà la piattaforma su cui si appoggerà AgCom per i controlli, quali dati verranno richiesti e come verranno poi conservati. AgCom è la sigla che indica l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Al momento la verifica dell'età è lasciata a una autocertificazione.

Lo schema non è nuovo. Metodi del genere sono già stati adottati in altri Paesi, a partire dagli Stati Uniti. Il banco di prova è stato la Louisiana. Qui già nel gennaio del 2023 era stata applicata una norma per definire un sistema di verifica dell’età per i contenuti pornografici. Nello specifico qui la verifica avveniva con il servizio AllpassTrust, un servizio simile al nostro Spid.

Da qui la stessa legge è stata applicata in altri Stati, anche se con qualche variante. Risultato? Il traffico verso Pornhub è crollato e in risposta l’azienda ha decido di chiudere l’accesso al sito in 17 Paesi degli Stati Uniti, compresi Florida e Texas.

Come funziona il sistema approvato da AgCom
Da quello che possiamo leggere, l’idea di AgCom è quella di applicare alle piattaforme una verifica in due passaggi: “Il sistema di verifica dell'età definito prevede l'intervento, per la fornitura della prova che l'utente sia maggiorenne, di soggetti terzi indipendenti certificati, definendo un processo basato sui due passaggi, logicamente separati, dell'identificazione e autenticazione della persona identificata, per ciascuna sessione di utilizzo del servizio regolamentato”.

Come viene garantito l’anonimato degli utenti
AgCom ha definito nel suo comunicato stampa anche un processo per garantire l’anonimato degli utenti che accedono alle piattaforme dove viene conservato materiale per adulti: “Il meccanismo di "doppio anonimato" non consente infatti ai fornitori di verifica dell'età di sapere per quale servizio viene emessa la prova dell'età. Allo stesso tempo, la prova fornita al sito web o alla piattaforma non contiene dati identificativi dell’utente”.

Certo, ora resta da capire come verrà effettuato il processo, quali applicazioni verrano usate e come si dovranno installare. È probabile infatti che la verifica dell’età venga chiesta ogni volta che si fa accesso alla piattaforma. Sempre stando alle prime informazioni tutto potrebbe avvenire con un’app che in modo automatico si colleghi alle piattaforme quando accediamo per confermare la nostra identità.

Fonte: Fanpage.it

sabato 8 aprile 2023

Papa Francesco: "Il sesso è una delle cose belle donate da Dio"

Dialogo con dei giovani, anche su pornografia e masturbazione

Un dialogo a tutto campo con un gruppo di giovani: è il documentario "Amen" che vede il Papa protagonista e che sarà trasmesso su Disney+.

Parlando ad una giovane che vende contenuti pornografici in rete, il Papa, secondo quanto riporta l'Osservatore Romano, dice: "Chi è dipendente dalla pornografia è come se fosse dipendente da una droga che lo mantiene a un livello che non lo lascia crescere".

Il dialogo si sposta poi sul tema della masturbazione e il Papa dice ai giovani: "Il sesso è una delle cose belle che Dio ha dato alla persona umana. Esprimersi sessualmente è una ricchezza. Allora tutto ciò che sminuisce la reale espressione sessuale sminuisce anche te, e impoverisce questa ricchezza in te. Il sesso ha una sua dinamica, ha una sua ragion d'essere.

L'espressione dell'amore è probabilmente il punto centrale dell'attività sessuale. Allora tutto ciò che te lo trascina da un'altra parte e che te lo toglie da quella direzione ti sminuisce l'attività sessuale". Il Pontefice ammette che i cristiani non hanno sempre avuto una catechesi matura sul sesso.

Nel documentario, il Papa parla del rapporto tra la Chiesa e il mondo Lgbt. Con il nome di Celia si presenta una ragazza spagnola che spiega che è non binaria e cristiana. "Sai che cos'è una persona non binaria?" chiede a Francesco. Lui - riferisce l'Osservatore Romano - risponde di sì, ma lei gli spiega lo stesso che una persona non binaria è quella che "non è né uomo né donna, o, quantomeno, non del tutto né tutto il tempo".

Poi vuole sapere se nella Chiesa c'è spazio per la diversità sessuale e di genere, e il Papa risponde: "Ogni persona è figlia di Dio, ogni persona. Dio non rifiuta nessuno, Dio è padre. E io non ho diritto a cacciare nessuno dalla Chiesa. Non solo, il mio dovere è di accogliere sempre. La Chiesa non può chiudere la porta a nessuno. A nessuno". Subito dopo il Pontefice rivolge una critica a quanti, con la Bibbia come riferimento, giustificano l'esclusione dalla comunità ecclesiale del cosiddetto movimento Lgbt. "Queste persone sono infiltrati che approfittano della Chiesa per le loro passioni personali, per la loro ristrettezza personale. È una delle corruzioni della Chiesa", dice Papa Francesco.

Fonte: Ansa.it