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lunedì 5 febbraio 2024

Gigi D’Agostino a Sanremo 2024: «La mia seconda vita. Ho vissuto un enorme trauma, ora sto bene»

Gigi D’Agostino a Sanremo 2024: «La mia seconda vita. Ho vissuto un enorme trauma, ora sto bene»


Il Capitano, come è soprannominato, è pronto a salire sulla nave: il 9 febbraio Gigi D’Agostino sarà superospite del Festival, a bordo della Costa Crociere ormeggiata al largo di Sanremo. Un ritorno attesissimo dai fan che a lungo si sono preoccupati per le condizioni di salute del DJ torinese, 56 anni, icona della dance con hit come «L’Amour Toujours», «Bla Bla Bla» o «La Passion», assente dalle scene da quattro anni. Nel mezzo pochissime comunicazioni social: l’annuncio di un «grave male», la foto con un deambulatore e poi, finalmente, sorrisi e buone notizie.

Gigi Dag, riparte in grande, dal Festival.
«Non era calcolato. Ho avuto qualche problema, poi mi sono ripreso, ma non riuscivo più ad uscire né ad incontrare gente. Sono stato così tanto chiuso, fra il Covid e il mio problema, che dopo ho dovuto affrontare una cosa che non avevo considerato, cioè la parte mentale. Quindi c’è stato un buco di alcuni mesi e poi, essendoci questa bella proposta, ho deciso di accettare. Per me è una prima volta, io la tv non sono mai riuscito ad affrontarla».

Come mai?
«Per la mia timidezza estrema, mi fa paura: per me è fantascienza andare in tv».

Allora sarà proprio uno «sblocco» totale.
«Questa proposta mi ha spronato e sarà importante sotto tutti i punti di vista. C’è la nave che è un simbolo pazzesco per me: sono da sempre affascinato dall’idea del navigare dentro la musica e ne ho fatto la mia divisa. E poi c’è il ritrovare il pubblico».

Ha accennato ai suoi problemi di salute. Le andrebbe di raccontare cosa le è successo?
«Preferisco di no. È che già l’ho vissuta male, non solo per il dolore, ma anche perché non amo essere visto come se chiedessi compassione. Fosse per me non avrei mai detto neanche che stavo male. Ho dovuto farlo perché a novembre 2021 avevo in programma un concerto, già spostato due volte per la pandemia. Sono statoaggreditoda questa situazione e pensavo alla gente che per la terza volta si trovava il live annullato. È stato un momento tragico. Gradirei non spiegare altro perché se no metto in moto immaginari, ma a cosa serve?».

Possiamo chiederle allora se adesso sta bene?
«, sto bene. Certo ho vissuto un enorme trauma quindi non posso sapere qual'è il mio futuro, ma mi ritengo fortunato in tutto. Tra le tante cose particolari della mia vita, anche in questo mi è successa una cosa particolare. Ma mi concentro su come mi sento ora, ad un certo punto ho dovuto farlo, altrimenti il cervello continua a vivere di immaginazioni legate al dolore o al timore che lo potrai provare di nuovo, un loop in cui non voglio più entrare. Comunque sto bene, vado a camminare, a correre, ho ripreso la vita di prima».

In questi anni le è arrivato l’affetto dei fan?
«È stato bellissimo e commovente. Quel che ricevevo dall’esterno lo sentivo sulla pelle. Nei momenti difficili è stato fondamentale».

La sua partecipazione al Festival com’è arrivata, l’ha cercata Amadeus?
«Non so come sia andata perché io vivo proprio isolatissimo, in un universo parallelo: non ho le suonerie nel telefono, non rispondo alle chiamate. So solo che mi ha fatto piacere».

Ma i DJ che fanno ballare le folle non sono più estroversi?
( Ride ) «Io solo al pensiero di farmi un selfie vado in sbattimento. Mi piace proporre la mia musica e sentire la connessione fortissima con il pubblico, ma ai concerti cerco il buio, faccio sì che non ci sia una luce importante su di me. Se mi chiedi di dire qualcosa è la fine. Invece se mi dici "mettiti dietro la console ed esprimiti con dei suoni" allora lì mi apro».

Che rapporto ha con Sanremo, ci andrebbe in gara?
«Da piccolo mi piaceva proprio e compravo la compilation in vinile. Poi cominciando a suonare in discoteca un po' mi sono allontanato, ma almeno la finale la seguivo. Andarci in gara mi piacerebbe, molti anni fa c’era stato anche un avvicinamento perché ho sempre scritto anche canzoni italiane, quindi sì, mi ci vedo, e magari più avanti spero che succederà».

Per i prossimi mesi arriveranno altri annunci?
«Ho cominciato questa mia seconda vita senza pensare troppo, ma certo ci saranno delle uscite: un singolo a marzo ( l’8 per Time Records, ndr. ) e poi altre cose ad aprile. E ci saranno dei live. Ho già annunciato un grande concerto in Austria per ottobre, ma a giugno ricomincerò anche in Svizzera e in Italia».

Lei pubblica tantissima musica, con pseudonimi diversi.
«Ho iniziato nell'86, i primi consensi veri sono arrivati nel '93. Il pubblico è un po' cambiato, c'è chi magari non va più in discoteca, ma ancora mi ascolta. Mi fa piacerissimo che duri da così tanti anni. Io compongo da sempre, anche cose diversissime, quindi avere varie identità mi aiuta ad essere più libero. Tante cose non escono neanche e restano un percorso mio, per stare meglio. Mi basta avere un paesaggio davanti e la libertà di sperimentare le mie sonorità: lasciatemi pure lì per sempre».

giovedì 18 gennaio 2024

Tutti gli esclusi da Sanremo? Da Samuele Bersani, Manuel Agnelli e Gigi D'Alessio, a Edoardo Bennato e Achille Lauro e...


Da Samuele Bersani a Manuel Agnelli, da Gigi D'Alessio a Edoardo Bennato, passando per Daniele Silvestri, Brunori Sas, Achille Lauro, Morgan e gli altri noti: si allunga la lista dei grandi esclusi di Sanremo 2024, mentre il timoniere Amadeus, forte di ascolti e gradimento, resterebbe al comando anche il prossimo anno...

Meno di un mese all'inizio del Festival, e mentre Amadeus rilancia l'ipotesi di un sesto Sanremo di fila, si allarga anche il fronte degli esclusi d'eccellenza. L'ufficialità (per ora) non c'è, ma sulla pagina di Wikipedia di Sanremo 2024, sono apparsi, in questi giorni, altri nomi di lusso. Del resto erano 400, stando a quanto rivelato dal direttore artistico e conduttore, le candidature che aveva ricevuto, e anche se con un colpo a sorpresa ha portato il cast da 26 a 30 nomi (27 big più 3 giovani) - del resto poco cambia andare a letto alle 2 o alle 3 - ce ne sono almeno 373 delusi. Tra questi, pare, anche Samuele Bersani (che a distanza di 24 ore smentisce). Non solo indiscutibilmente uno dei migliori artisti sulla piazza, ma anche uno dei pochi capaci di aprire uno squarcio nel cielo di plastica della musica italiana. Soprattutto mette in imbarazzo la bellezza e raffinatezza delle sue canzoni. L'ultima volta in riviera, nella serata delle cover con Willie Peyote (Sanremo 2021), su quel meraviglioso successo che è Giudizi Universali, ma dalla gara manca da oltre 10 anni, quando nel 2012 con Un pallone vinse il Premio della critica Mia Martini.

Fuori da Sanremo 2024 risulta anche Manuel Agnelli, il cantante degli Afterhours, che nel 2022, al debutto da solista assicurava: “mai in gara a Sanremo”. Mai dire mai. Comunque lo scorso anno ospite di Gianmaria, dopo l'indimenticabile exploit del 2021 coi pupilli Måneskin. Un'altra esclusione eccellente sembra quella di Gigi D'Alessio, che ha da poco annunciato un ciclo di concerti nella Reggia di Caserta, e che manca dalla competizione dal 2017. Dopo l'ospitata del 2021, lo scorso anno ha battezzato all'Ariston il pargolo LDA. Secondo quanto rivelato da Wikipedia, avrebbe presentato un brano anche Edoardo Bennato, e questo è il caso più eclatante, una delle voci rock più inconfondibili, nonché il primo italiano a riempire San Siro (1980).

Il grande cantautore flegreo è salito sul palco sanremese a 50 anni dal debutto con Non farti cadere le braccia, (in duetto con Leo Gassmann), ma mai in gara. Seguiranno da casa quindi anche Brunori Sas, Daniele Silvestri e Tiromancino, altri nomi clamorosi, e i già risaputi, da Morgan a Achille Lauro (che tenta il tutto per tutto dopo gli ultimi flop, a cominciare da quello di Capodanno), e Jalisse, Arisa, Al Bano, Ermal Meta, Malika Ayane e gli altri. Intendiamoci, il timoniere, per gli amici Ama, è riuscito a rimodernizzare un appuntamento fisso per la nostra cultura popolare, andando a toccare più età e generi, e trasformando il palco di Sanremo in un passaggio irrinunciabile per tanti giganti. Eppure, le (presunte) nuove esclusioni, sono destinate a far parecchio chiacchierare.

Fonte: Mowmag.com

martedì 14 febbraio 2023

Morgan si candida a guidare il prossimo Sanremo: «Quest’anno salvo un solo brano». Chi chiamerebbe per il suo Festival

Il cantautore si dice prontissimo a guidare la prossima edizione del Festival e ha già diversi nomi in mente per un nuovo conduttore al posto di Amadeus, oltre ai cantanti in gara

Una bocciatura senza appello quella di Marco Castoldi, in arte Morgan, nei confronti dell’ultima edizione del Festival di Sanremo. Sulla scia delle dichiarazioni di Vittorio Sgarbi, anche il cantautore a Un giorno da pecora su Rai1 si dice totalmente insoddisfatto dal Festival, non riuscendo a guardarne più di due serate: «Tutto l’insieme l’ho trovato stucchevole. Le canzoni fondamentalmente non c’erano, erano carenti da molti punti di vista, soprattutto quello armonico. E senza accordi tutto diventa noioso». A voler proprio salvare qualcosa, Morgan continua ad andare controtendenza e sceglie il brano finito al quartultimo posto della classifica finale: «Forse giusto il pezzo di Anna Oxa aveva un gusto armonico anni ’80». Per tutti gli altri c’è poco o niente da poter apprezzare per l’ex frontman dei Bluvertigo: «I testi in gara mi sono sembrati nulli, scritti da qualcuno che non è un vero autore, non c’era invenzione linguistica, non c’era nulla». E neanche per il podio Morgan ha parole concilianti: «Mengoni figuratevi, era nella mia squadra... la sua canzone l’ho udita ma non l’ho sentita. Un voto? Non è valutabile. Lazza? Non so chi sia, forse quello che somigliava a Macario? Non so, non riesco a distinguerli uno dall’altro».

I nomi di Morgan per il prossimo Festival

Il nome di Morgan è riemerso proprio oggi da Sgarbi, che lo ha immaginato come prossimo direttore artistico del Festival al posto di Amadeus. E l’idea non gli dispiace per niente, magari restando dietro le quinte: «Ha detto una cosa intelligente, mi piacerebbe. Non capisco perché conduttore e direttore artistico debbano esser ricondotti alla stessa figura. Pippo Baudo aveva Sergio Bardotti dietro, ad esempio». Per la conduzione, Morgan avrebbe già il nome in testa: «Piero Chiambretti», che aveva già condotto un Festival da record nel 1997 con Mike Bongiorno e Valeria Marini. Morgan poi ha anche in mente qualche nome per i cantanti in gara, puntando su nomi pesanti della musica italiana: «De Gregori, Guccini, Fossati e poi le nuove generazioni, che non sono per forza quelli delle major, perché la musica è ovunque».

Fonte: OpenOnline