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martedì 14 febbraio 2023

Morgan si candida a guidare il prossimo Sanremo: «Quest’anno salvo un solo brano». Chi chiamerebbe per il suo Festival

Il cantautore si dice prontissimo a guidare la prossima edizione del Festival e ha già diversi nomi in mente per un nuovo conduttore al posto di Amadeus, oltre ai cantanti in gara

Una bocciatura senza appello quella di Marco Castoldi, in arte Morgan, nei confronti dell’ultima edizione del Festival di Sanremo. Sulla scia delle dichiarazioni di Vittorio Sgarbi, anche il cantautore a Un giorno da pecora su Rai1 si dice totalmente insoddisfatto dal Festival, non riuscendo a guardarne più di due serate: «Tutto l’insieme l’ho trovato stucchevole. Le canzoni fondamentalmente non c’erano, erano carenti da molti punti di vista, soprattutto quello armonico. E senza accordi tutto diventa noioso». A voler proprio salvare qualcosa, Morgan continua ad andare controtendenza e sceglie il brano finito al quartultimo posto della classifica finale: «Forse giusto il pezzo di Anna Oxa aveva un gusto armonico anni ’80». Per tutti gli altri c’è poco o niente da poter apprezzare per l’ex frontman dei Bluvertigo: «I testi in gara mi sono sembrati nulli, scritti da qualcuno che non è un vero autore, non c’era invenzione linguistica, non c’era nulla». E neanche per il podio Morgan ha parole concilianti: «Mengoni figuratevi, era nella mia squadra... la sua canzone l’ho udita ma non l’ho sentita. Un voto? Non è valutabile. Lazza? Non so chi sia, forse quello che somigliava a Macario? Non so, non riesco a distinguerli uno dall’altro».

I nomi di Morgan per il prossimo Festival

Il nome di Morgan è riemerso proprio oggi da Sgarbi, che lo ha immaginato come prossimo direttore artistico del Festival al posto di Amadeus. E l’idea non gli dispiace per niente, magari restando dietro le quinte: «Ha detto una cosa intelligente, mi piacerebbe. Non capisco perché conduttore e direttore artistico debbano esser ricondotti alla stessa figura. Pippo Baudo aveva Sergio Bardotti dietro, ad esempio». Per la conduzione, Morgan avrebbe già il nome in testa: «Piero Chiambretti», che aveva già condotto un Festival da record nel 1997 con Mike Bongiorno e Valeria Marini. Morgan poi ha anche in mente qualche nome per i cantanti in gara, puntando su nomi pesanti della musica italiana: «De Gregori, Guccini, Fossati e poi le nuove generazioni, che non sono per forza quelli delle major, perché la musica è ovunque».

Fonte: OpenOnline

lunedì 13 febbraio 2023

Sanremo 2023: festival della canzone italiana, o cosa?


La domanda nasce spontaneaSanremo 2023 è stato ed è rimasto il Festival della canzone italiana? Premetto che non ho avuto mai nulla contro nessun tipo di orientamento sessuale ed è ancora così, ma vedendo i fatti, a parer mio Sanremo 2023 invece di rappresentare la canzone italiana ed essere il Festival della canzone italiana è stato dalla prima serata sino all'ultima il Festival del PDFesta Dell'UnitàFestival Politico ed Inno all'omosessualità.

Tuttospiega inevitabilmente la prevista e scontata vittoria di Marco Mengoni. Fine.

Pagliacciate fluido-conformiste, liquidato Zelensky e Mengoni: quindi, Sanremo...

- Inizia l'ultima puntata (sia lodato il cielo). Giustamente è previsto Zelensky a fine nottata e partiamo subito con il comandante del "glorioso corpo dell'aeronautica". Fossi stato in Amadeus gli avrei chiesto: ci dica generale, che cacciabombardieri mandiamo all'Ucraina?

- Sai domani le polemiche per questo appello in stile zio Sam per entrare nelle Forze Armate. "Giovani d'Italia, arruolatevi".

- Molto si era discusso di come sarebbe stato un festival senza Fiorello. Ma la verità è che il prodotto di Amadeus non potrebbe vivere senza Morandi, uno dei pochi a cantare come si deve. Mentre Gianni canta, le telecamere inquadrano uno che da lui dovrebbe andare a lezione un giorno sí e l'altro pure: Fedez.

- Un signore urla dalla platea: "Elodie mi vuoi sposare?". Visto l'abito indossato oggi, lo capisco. La canzone andrà a ruba in radio come quasi tutti gli ultimi pezzi della nuova regina della musica. Oggi ha migliorato la performance, finalmente al suo livello. Voto: 7-.

- I Colla Zio meritano un punto in più per il classico abito da uomo indossato da tutti i componenti della band. Per il resto nella vita c'è speranza per tutti, ma per loro no. Voto: 3.

- Mara Sattei va sull'altalena: alterna ottimi momenti, a baratri indescrivibili. Al brano manca qualcosa, pur essendo orecchiabile, ed è come se fosse già sentito. Voto immutato: 6.

- Chiara Ferragni si presenta all'Ariston meno peggio degli altri giorni. Meglio questa seta blu del nude look dell'altra sera, ma perché quella corazza sul seno?

- Visto il fiore sulla giacca di Tananai ho sperato lo usasse per spruzzasse acqua in faccia a Morandi. Peccato. La canzone è quello che è, niente di rivoluzionario anche se piace. Per noi il suo Sanremo è sufficiente: 6.

- Trovo imbarazzante che gli autori del Festival non siano riusciti a trovare altro argomento di cui far discutere oggi Ferragni ed Amadeus. Ancora il profilo Instagram del direttore? Gag già vista e decisamente povera di contenuti.

- Colapesce e Dimartino. L'accoppiata baffi e pizzetto forse ci resterà più in testa del pezzo, che pure è semplice ed efficace. Voto: 7.

- Giorgia ha avuto la sfortuna di aver scelto una canzone che non le rende giustizia. Usiamo parole dette male: voce indiscutibile, pezzo sottotono. Se finisce nella zona alta della classifica sarà merito solo della sala stampa, che la adora al limite della adulazione. Voto finale: 6.

- Modà. A differenza di altri, anche di quelli bravi, non hanno mai avuto alti e bassi. "Lasciami" può non piacere, ma Kekko è sempre stato all'altezza della situazione (non che fosse elevatissima, però...). La riascolterò. Voto: 7.

- Questa moda di declamare il 2020 come 20 - 23 è insopportabile.

- Il messaggio femminista dell'abito con la coratta dorata di Chiara Ferragni sarebbe questo: "Non essere considerate solo apparati riproduttori è la scelta per cui combattere ogni singolo giorno". Scusate, però io mi chiedo e vi chiedo: ma dove li hanno incontrati tutti questi uomini, in Italia, che considerano le donne solo dei forni per la prole? Mi dite: dove? Che ne so: fate una statistica, una ricerca, un sondaggio. Siamo un Paese morto, nel senso che non mettiamo più al mondo pargoli. Le coppie non si sposano più. E le donne figliano in età avanzata. Inoltre, se chiedete a metà dei maschi italiani se considera la propria fidanzata, moglie, compagna, una sforna-bimbi, vi risponderà: "Io, figli? Mica ne voglio". Tornate nel pianeta terra, dai.

- Colpo grosso di Amadeus con i Depeche Mode. Un amico mi scrive: "Sono dei giganti. Ma se ascoltano le canzoni in gara si mettono a piagne e rimpiangono di essere sbarcati a Sanremo".

- Cambio di abito per Chiara. Sembra un pigiama.

- Vedere la Ferragni che non riesce ad invitare un follower nella diretta Instagram non ha prezzo. Per tutto il resto c'è Poltronesofà.

- Ultimo. Meglio delle serate precedenti, ma "Alba" procede per strofe e non si apre mai. Manca un vero ritornello potente. Voto: 6,5.

- Lazza. Con guanti e cravatta nera sembra pronto per un colpo in banca in un film di James Bond. Ma "Cenere" ti resta in testa. La sentiremo in loop in radio. Voto: 7.

- Mengoni. Il migliore. Per intonazioni, musica, virtuosismi vocali, esibizioni complessive. Voto finale, compreso il duetto: 8.

- Se è vero che la scaletta finisce alle 2.52 come dicono, siete da denuncia querela.

- Gino Paoli: "Caro Morandi tu mi venivi dietro da ragazzino, ma non so cosa cazzo volevi imparare da me". Spettacolo. Poi inizia a raccontare cose a caso che mettono in imbarazzo Amadeus, Morandi, la Rai, Coletta, la zia di mia nonna, Pippo, Pluto e Paperino. Tutti. Quando ha iniziato a parlare di "corna", "donne che ti fanno fesso" e tutto il resto, ho notato il cuore di Amadeus fermarsi per un paio di secondi. Meraviglioso.

- A pensarci bene, comunque, di questa apparizione sanremese della Ferragni abbiamo capito una cosa: le piace mostrare il seno.

- Non c'è nulla di meno ben assortito al mondo che il fluido Rosa Chemical col suo impeccabile direttore di orchestra.

- Chemical deve aver chiesto suggerimento per l'abito a Chiara Ferragni e lei gli ha risposto: "Boh vedi tu, ma fai vedere le tette". Allora lui si è fatto due buchi rotondi sulla camicia all'altezza del capezzolo. Imbarazzante è dir poco.

- Rosa Chemical fa salire Fedez sul palco solo per limonare. Ovviamente tutto già previsto, s'era capito dal fatto che hanno inquadrato il signor Ferragni poco prima dell'inizio dell'esibizione di Mr. Fluidità. Una pagliacciata, ma bisogna dire che Lucia aveva la faccia un tantino preoccupata poco prima del bacio. Rivoluzionario? Per nulla, già visto e rivisto. Anzi: perfetto conformismo stantio. Resta una sola domanda: ci ha messo la lingua?

- Cosa cambia tra questo bacio e quello eterosessuale dei Coma Cose? Che i secondi sono promessi sposini, questi due invece non si amerebbero neppure sotto tortura. Fanno solo una sceneggiata a favor di telecamere, per promuovere più sé stessi che l'amore libero. Lui infatti è sposato e padre di famiglia. Finge fluidità, ma apprezza il sesso tradizionale.

- Rosa Chemical ha portato all'Ariston le unghie lunghe, un sex toy, il trenino con Fedez, le slinguazzate agli stivali e quelle al signor Ferragni. Questo ci attendevamo dal moderno Achille Lauro, che infatti non ha deluso le aspettative perbeniste di un Festival che doveva essere (ed è stato) necessariamente fluido e inutilmente provocatorio. Che barba.

- Made in Italy non è nulla di straordinario, sembra confezionata appositamente per diventare una hit per le radio. Durerà il tempo di un fulmine, ma chi non l'ha canticchiata almeno una volta mente. Voto finale: 6, meno 1 voto per il bacio omo fatto solo per far parlare di sé.

- Chiedo venia. Pensavo che Rosa Chemical fosse il sostituto di Achille Lauro invece Amadeus è riuscito ad invitarlo pure quest'anno al Suzuki Stage. Da quando portò Rolls Royce a Sanremo sono successe due cose. Primo: tanti altri lo hanno superato in corsa in termini di trasgressione, che poi era la sua vera cifra stilistica (ha ragione Fiorello a dire che rispetto a Rosa ormai sembra Cristina D'Avena). Secondo: a cantare non ha ancora imparato, viste le solite stonature imbarazzanti.

- I Cugini di Campagna. Non lasciano il segno. Voto: 5.

- Santapupazza. Il divano di Poltronesofà anche in platea no, però. Cinque serate, cinque scenette che avrebbero scritto meglio per il saggio di fine anno di una terza elementare. L'unica nota positiva è l'aver scoperto che non sono attori ma veri artigiani. Mi spiace per loro si siano dovuti prestare a questo teatrino imbarazzante.

- Panico per Morandi che sbaglia i numeri del televoto.

- Madame, non vaccinata e tutto il resto, qualche mese fa non l'avrebbero avvicinata nemmeno a tre metri di distanza per non farsi contagiare. Adesso invece: tutto è perdonato. Che bello essere ricchi, famosi e politicamente corretti. La prossima volta invitiamo Ciccio Puzzer sul palco.

- Ma perché si muove come uno zombie in un film dell'horror?

- Tutto sommato nella canzone poteva metterci anche altre dieci parolacce oltre a "puttana". Tanto non si capisce niente. Il ritornello è piacevole, il resto insomma. Se la sala stampa le riservasse la stessa acrimonia dimostrata nei confronti dei no vax in questi mesi, sarebbe in fondo ad ogni classifica. Voto finale: 5,5.

- Ariete che entra dopo Madame ci fa capire che è la sua fotocopia musicale, venuta male. Per fortuna Morandi la chiama "la" Ariete, così si capisce il sesso altrimenti ben celato sotto un abbigliamento volutamente neutro. "Tutti possono indossare tutto al di là del genere", dice lei. Ma che palle: vestite come te pare. Il problema è che non ti dona.

- La performance di Ariete per quattro sere si conferma per quello che è: pessima nonostante qualche passo in avanti. Amadeus dice che è nata una stella. Ma in quale cielo? Voto: 4,5.

- Bello il nuovo vestito della Ferragni. Nero ed elegante. Ma al collo cosa ha appeso? Un utero d'oro? Sono forse tube di Falloppio quelle che intravedo o due orecchie da elefante?

- Fiorello resta il migliore.

- Mr. Rain piace al televoto ed alla giuria demoscopica. Ma la Sala Stampa lo odia: diranno che è prevedibile, che è tutto merito dei bambini, che non vale il prezzo del biglietto. Infatti non vincerà. Ma il suo pezzo è piacevole: le parole si capiscono, il messaggio c'è, l'intonazione anche. Per dirla con le parole di un lettore: "Niente auto-tune, niente urla, niente cose strane". Magari non sarà Battisti, ma sta spanne sopra tanti altri. Bello l'abbraccio finale con i bambini. Voto: 7,5.

- Salmo perché ci fai questo? Dicci: perché? Nessuno si sognerebbe di ridipingere la cappella Sistina piazzandoci delle pennellate "moderne". Allora perché devi stuprare "Diavolo in me" per trasformarla in un'accozzaglia da discoteca?

- "Incredibile, incredibile", esulta Amadeus. Si, incredibile quanto fa schifo.

- Guardo il vestito di Ferragni e mi chiedo: quale contributo alle battaglie delle donne fornirà la performance della ricca influencer? Nessuno. Ne parleremo per qualche ora, poi ce ne dimenticheremo. E gli asili continueranno a chiudere alle 16.00 impedendo a chicchessia di conciliare vita lavorativa e famiglia.

- Paola e Chiara. Cattiva idea quella di provare a rilanciarsi. È sempre meglio lasciare ottimi ricordi negli ascoltatori che riproporre pessime prestazioni. Voto: 4.

- Levante. Niente: il giudizio resta invariato e negativo. Interpretazione, testo, musica e tutto il resto sotto la sufficienza. Voto: 5.

- "I carciofi a Milano fanno schifo". Ha ragione la Vanoni.

- È oggettivamente un miracolo che la Vanoni riesca ancora ad articolare le parole. Ed è incredibile che si capiscano comunque piu della metà dei rapper che hanno solcato questo povero Ariston.

- LDA. Resta la prima impressione. Né carne né Colapesce. Voto: 5.

- Luisa Ranieri: Ferragni scansete, Elodie scansete. Forse il vestito a cotechino un tantino too much. Però Montalbano è un uomo fortunato.

- Coma Cose. Lei vestita da sposa, con capigliatura orripilante; lui se non sbaglio ricicla un abito già indossato. Se la canzone l'avessero fatta interpretare ad altri sarebbe stato molto meglio. Voto: tra 5,5 e 6. Viva il il bacio tra marito e moglie: 1 punto in più.

- Ferragni che regala la stola ad Anna Morandi con la frase "ti risposerei altre 100 volte" è una scenetta perfetta per la prima pagina di Repubblica, La Stampa, Diva e Donna, Oggi, Gente e via dicendo. Ma avrà emozionato sì e no un paio di parenti direttissimi della coppia.

- Olly. Il voto dobbiamo darlo a lui o all'auto-tune e agli effetti elettronici?

- Articolo 31. Sotto le aspettative, anche per chi - come il sottoscritto - si è fatto prendere la mano nei giudizi dall'emozione dei ricordi. Troppo simile ad altri pezzi di J-Ax, per quanto apprezzabile sia nel testo che nella musica. Voto: 5,5.

- Will. Ce la dimenticheremo presto, per fortuna. Però lui sembra simpatico. Voto: 4,5.

- Gassmann. Piu bello che bravo. Voto: 5.

- Gianmaria. Se andasse a lezione di canto, magari la resa migliorerebbe. Perché tutto sommato qualcosina del pezzo, sarà il ritmo o chissà cosa, ti resta in testa. Spreco. Voto: 6-.

- Per fortuna Anna Oxa ed i suoi ricercati vocalismi ce li hanno riservati per la notte fonda. Se qualcuno si fosse addormentato sul divano, facile si sia svegliato di soprassalto pensando al figlio col mal di pancia. Anna non ha convinto, mai: cinque sere buttate al vento. Voto: 4.

- Shari. "Stappo questa birra che sa di te". Ma che vor dì? E poi che barba con questa storia che "l'amore è per tutti senza distinzioni". Ma chi ve lo vieta? Voto: 5,5.

- Premio speciale per i tecnici delle luci.

- Dopo la figuraccia della serata delle cover con Arisa, Grignani avrebbe dovuto rinunciare a tornare in diretta, anche solo per un po' di amor proprio. Invece è salito sul palco ed ha fatto schifo come le quattro serate precedenti. Voto: 3.

- Sethu. Messo lì come apostrofo rosa tra le parole "aspettiamo" e "Zelensky". Le canzoni dei 'giovani' si somigliano tutte. Le parole sono incomprensibili allo stesso modo. I ritornelli migliorano un po' la resa complessiva ma nessuno scomoderà Oscar o Grammy per loro. Alla fine resta il nulla. "Causa persa", sì ma fino in fondo. Voto: 4.

- I meme scelti da Amadeus su Ferragni non fanno ridere neppure mia nonna in cariola.

- Grignani al 12esimo posto non si sa bene perché. Giorgia fuori dalla top 5 nonostante la buona stampa. Godo per Madame esclusa. Rosa Chemical: non basta limonare Fedez per imparare a cantare (magari provaci con Morandi che qualcosa ti passa). La top five è giusta.

- Si ricomincia a votare. Sono le 01.45. di Zelensky ancora nulla. Stiamo aspettando l'ora buona per il fusorario di Mosca?

- Smentito chi sosteneva che metà del successo di Mr. Rain fosse dovuto alla presenza dei bambini. Anche senza pargoli, fa la sua figura. Volete dire che sembra lo Zecchino d'oro? Forse. Ma piace.

- Ore 02.12 arriva la lettera di Volodymyr Zelensky letta da Amadeus come se fosse la mail della preside della scuola per le comunicazioni alla scolaresca. Zero atmosfera, zero passione, zero di tutto. Lo abbiamo detto: era meglio lasciarlo fuori sin da subito, ma riservagli uno spazio così forse è pure peggio. L'impressione? Come se avessero voluto liquidarlo dopo essersi pentiti di averlo invitato.

- Quindi il vincitore di Sanremo andrà a cantare per l'ingresso trionfale di Zelensky in Crimea?

- Immagino la corsa delle redazioni dei giornali a cercare un traduttore per capire cosa diavolo abbia detto il cantante ucraino durante l'esibizione.

- "Stop al televoto" subito dopo l'appello per la resistenza ucraina: fuori luogo è dire poco.

- "Per molti italiani all'estero magari adesso sono le 2 del pomeriggio", dice Amadeus. Anche per noi tra un po': taglia!

- Un monologo intero di Ferragni e una decina di vestiti sul femminismo e poi in finale vanno cinque maschietti. Godo come un riccio. Che bella la democrazia demoscopica. Maschilismo da televoto?

- Vince Mengoni. Era scritto. Bravo lui.

- Ed anche questo Sanremo ce lo siamo tolti dalle balle. Ogni anno il Paese peggiora, nel senso che aumentano i seguaci di questa religione messa su dall'inimitabile Papa Amadeus I. In cinque giorni l'Italia ha attraversato di tutto: una crisi internazionale con la Francia, il rischio terrorismo anarchico, un terremoto tremendo in Turchia ed in teoria pure le elezioni regionali. Ma tutto è stato sommerso, superato, oscurato. Da oggi si torna a vivere e si respira normalità: basta Rosa Chemical, basta fluidi, basta abiti stravaganti, vada a farsi benedire l'intero baraccone. Almeno fino ad anno prossimo.

Fonte: Il Giornale

venerdì 10 febbraio 2023

Anche Egonu è razzista, boccone amaro Cospito e Meloni: quindi, oggi...

Quindi, oggi... : l'attacco della pallavolista, l'esecuzione dei prigionieri russi e Mattarella

- Avete visto i video in cui due soldati ucraini ammazzano a bruciapelo due prigionieri russi? Direte: se la sono cercata, potevano starsene a casa loro. Vero. Verissimo. Però le convenzioni internazionali impongono ai Paesi, pure all’Ucraina, di trattare con rispetto i prigionieri di guerra. A bandiere inverse avremmo versato lacrime di inchiostro. Invece niente.

- Si chiede La Stampa, ragionando sulle mosse che Mattarella farà per celebrare la Costituzione, tipo la comparsata al Festival: “Libero il Parlamento, se ci riesce, di migliorarela Carta, “ma perché cambiare ciò che funziona?”. Semplice: perché non funziona. Un Paese che ha prodotto una sessantina di governi in 70 anni è un Paese che ha un sistema inefficace. Un Paese dove al potere ci finisce sempre quello che ha perso le elezioni è un Paese ingiusto. Un Parlamento dove per approvare una legge bisogna votarla inutilmente due volte identica, costringendo i governi al voto di fiducia, è un Parlamento che funziona male. Ecco tre buoni motivi per cambiare laCostituzione più bella del mondo” (ciao core).

- Gli ascolti del Festival di Sanremo sono pazzeschi. Lo share è stellare. Però il numero di individui singoli di fronte alla tv è minore dell’anno scorso. Così, per dire.

- Domanda alla Egonu: “L’Italia è un Paese razzista?”. Risposta: “, lo è. Ma non vuol dire che tutti siano razzisti”. Eh no, cara pallavolista: per “non generalizzare” la risposta sarebbe stata “no, non è un Paese razzista, ma ci sono alcuni razzisti”. Le parole contano.

- Ho visto la foto di Lebron James immortalato mentre sta per realizzare il suo record di punti all time in Nba. Immagine plastica, bellissima, storica. Non tanto per il povero compagno di squadra che chiede palla non si sa bene come mai. Ma perché sugli spalti, tra gli spettatori che hanno pagato migliaia di dollari per essere lì, non ce n’è nemmeno uno - dicasi uno - che si sia goduto davvero dal vivo il momento. Erano tutti impegnati a realizzare un video. Bravi i pirla.

- Tensioni tra Macron e Meloni. Dice il premier italiano: "Quella del presidente francese (di invitare Zelensky a Parigi con Scholz, ndr) è un'iniziativa inopportuna. Capisco le questioni di politica interna e la volontà di privilegiare le proprie opinioni pubbliche, ma in alcuni momenti farlo rischia di andare a discapito della causa. La nostra forza deve essere l’unità". Ha ragione Giorgetti: se l’avesse fatta l’Italia una cosa del genere, cioè di ignorare i partner, sia nel caso di Kiev e per il viaggio negli Usa, sarebbe successo un pandemonio. E in Italia l’opposizione avrebbe criticato comunque la Meloni. Così è la vita.

- Sillogismo complesso. "L'Italia è un Paese razzista". In Italia vivono gli italiani. Gli italiani sono razzisti. Paola Egonu è italiana. Quindi anche Egonu è razzista. Funziona? In un certo senso sì. E ovviamente il nostro titolo è provocatorio (mi appello all'articolo 21 della Costituzione come Fedez), ma ha un senso. Con le sue parole - pur cercando di rimediare poco dopo - la pallavolista ha etichettato un intero Paese come razzista solo perché, come in tutte le società, ci sono dei pirla. Non ha detto "ci sono tanti razzisti", oppure "c'è una maggioranza di razzisti" o ancora "c'è un forte sentimento razzista". Ha detto: "L'Italia è un Paese razzista". Cosa ben diversa. Se allora l'Italia come entità, cioè come insieme delle persone, è "razzista" allora pure lei rientra in questo calderone. Le fa piacere?

- Domani è il 10 febbraio ed è giusto che l’Italia ricordi il massacro delle Foibe. Bella l’immagine di Ignazio La Russa che si inginocchia di fronte alla grotta carsica. Però chiedere a Sanremo di infilare qualcosa di preparato in fretta e furia anche no, grazie. Al festival parliamo di musica ed amen.

- "Il razzismo non esiste, semmai esiste la xenofobia. Questa ragazza, prima di andare a parlare di razzismo ad un festival della canzone, avrebbe dovuto informarsi, studiare, anche su un Bignami volendo. Allora saprebbe che gli stessi italiani patirono il razzismo dai belgi". Lo dice Fidel Mbanga-Bauna, giornalista di origini congolesi. "A me non ha mai pesato la parola negro - continua - lo sono e certo non me ne vergogno. Non la reputo una parola dispregiativa, io stesso la uso ed è la parola che in spagnolo significa proprio nero, appunto. Sorrido se un amico che vedo al rientro dalle vacanze mi chiede se sono abbronzato. Triste, dunque, che si debba andare a Sanremo per parlare di razzismo". Che altro aggiungere?

- Una lacrima scende a guardare il video dei due bambini che sono stati estratti vivi da sotto le macerie nella città di Idlib, in Siria, dopo 17 ore dal terremoto. La sorellina più grande è riuscita a proteggere il fratello più piccolo abbracciandolo. Ai soccorritori dice: "Signore, se salva me e il mio fratellino farò tutto quello che vuole". Straziante.

- Alfredo Cospito resta al 41bis. È la decisione di Nordio, in linea con quanto suggerito dalla procura generale. Sintesi: l’anarchico si rimetta a mangiare, i ricatti per ora non pagano.

- Paola Egonu in conferenza stampa ha smentito di aver mai detto che ha paura di far nascere un figlio in questa Italia brutta, puzzona e razzista. Però la rivista che quella intervista ha pubblicato nel giro di un paio d’ore la sbugiarda su tutta la linea. Dice: "Vanity Fair crede da sempre nel giornalismo di qualità e rispetta le parole di ogni intervistato, conservando ogni audio delle relative interviste. Ciò che viene pubblicato corrisponde a ciò che viene dichiarato, sempre. Così anche nel caso dell'intervista a Paola Egonu". Adesso fateci sentire l’audio così ridiamo.

- Ma perché in conferenza stampa i giornalisti hanno applaudito quando Egonu ha detto che "l’Italia è razzista". Si sono accorti che, con quella frase che fa di tutta l’erba un fascio, ha insultato pure loro?

Fonte Il Giornale

L'agguato di Fedez è infame, il Festival degli stonati e Fagnani: quindi, Sanremo...

- Un po’ di pre puntata. Peccato: Francesca Fagnani avrebbe potuto dire le cose come stanno, ovvero che il monologo di Chiara Ferragni era scritto maleHa ragione la collega giornalista dagli occhiali rivedibili: sembrava un tema scritto da un bambino di 10 anni, con frasi fatte e retoricheNon va applaudita per forzaBrava imprenditrice, ma ieri ha cannatoFine.

Buona idea di una lettrice di questa rubrica dopo aver visto l’abito di Chiara Ferragni: “Da donna chiedo che questa sera Amadeus si presenti sul palco con una foto dei suoi genitali appiccicata proprio lì... dite che sarebbe di buon gusto?”.

Via alla direttaIl Primafestival non solo è un mix di marchette, come dicevamo ieri, ma è pure scritto male e recitato peggioGli Autogol che ci stanno a fare lì? Mah. Almeno c'è quella bella ragazza che rasserena noi maschietti.

- Vabbè, Morandi è una spanna sopra tuttiSa cantareSa parlarePorta pure la scopa sul palcoMonumentale.

WillyCanzone uguale a tante altre. Però lui ha un viso simpatico. Voto: 4.

Modà. Kekko non stonasa il fatto suoemozionaun record in un Sanremo in cui la metà degli artisti gara si mangiano le parole o steccano come le campane di Notre Dame. Ma che bello è poi vedere cinque uomini vestiti da uomo, senza colori stravaganti né rossetti? Voto: 8

- Le pillole di cui parla Morandi sono quelle di Matteo Messina Denaro?

- Dalla regia mi segnalano: "Non scrivere male di Francesco Arca che è un gran figo!". Eseguo.

- Non voglio infierire sul bambino della fiction. Ma perché tutto deve essere scritto e recitatoBastava farlo parlare con naturalezzadi quello che voleva, invece hanno finito col fargli fare una figura di barbina. Peccato.

Francesca Fagnani, primo vestito non brutto ma sbagliatoNon le dona, insomma. Non dirò perché altrimenti mi accusano di body shaming ma riguarda il décolleté.

- Allora, la scenetta del "sono emozionata ho paura di sbagliareha un po' stufato. Lo abbiamo capito: ve la fate sotto. Amen.

Sethu. Mia nonna avrebbe detto: "Poverino, ha così pochi soldi che va in giro con la giacca strappata". Invece immagino fosse tutto voluto. La canzone provoca irritazioni intestinali. Senza auto-tune sarebbe perso, credo. Voto: 2.

- Ecco, il maggior segnale di distensione inviato dall'Occidente alla Russia dall'inizio della guerra arriva dal Festivalla presenza del loro amato Al Bano.

- Ma Al BanoRanieri e Morandi non potrebbero dare un paio di lezioni di canto ai concorrenti del festivalUsiamo una quota del canonelo mettiamo pure in bolletta se serve. Vi prego.

- Coletta che si sgola per "Rose rosse per te": priceless.

Al Bano: voto 9Ranieri: voto 9Morandi: voto 9Voci pieneacuti veriparole che si capisconosfumature giustesanno stare sul palco senza spaccare interi roseti. Applausi.

Morandi ha tirato uno sputacchio su "uno su mille ce la fa" che due anni fa Burioni sarebbe morto di infarto sul colpoDopo la scopa hanno dovuto tirare fuori il mocio vileda per asciugare la bava.

- "Quasi 240 anni in tre e quanta dignità... altro che un Blanco qualsiasi" (cit.: La stessa madre che ieri non sapeva chi fosse Ferragni).

Se io mi inginocchio come Albano non mi rialzo più. Eroico.

Articolo 31Per i ricordi d'infanzia di chi scrive, partono da 3Canzone okJ-Ax non intonatissimoabito da gelataio. Voto finale: 7.

Cara Fagnanima un poco di suspance quando pronunci il nome del cantante no?

LazzaSe è vero che l'auto-tune era al minimo come ha promessonon è andata affatto male. Voto: 7.

GiorgiaUna canzone bruttina non supporta una voce stupenda. Peccato, non le rende giustizia. Voto: 5.

Dopo 73 anni di Festival all'Aristonancora non sono riusciti a posizionare il gobbo in modo che i conduttori che lo leggono guardino in telecamera?

- Bello eh, il monologo sull'IranMa vale per l'attivista iraniana ciò che vale per Zelenskyparliamo di musica, grazie?

Drusilla Foher hanno messo 4kg di cerone per 10cm di spessore di trucco. Potevano almeno avvertire il regista di non fare inquadrature da vicino. Non so se stanotte dormirò sereno.

Colapesce e DimartinoBaffo e pizzetto da 10Vestiti eterosessuali e sempliciCanzone orecchiabileintonazione sopra la media di serata. Voto: 7.

Poltronesofà! Ancora loro? Ma perchéPerchèPerché?

Subito dopo ci rifilano pure l'improbabile pubblicità di Paramountcon una letterina che legge frasi con la stessa enfasi di un cinghiale romano in cerca di cibo. È chiaro che gli inserzionisti hanno tentato in tutti i modi di risparmiare sui costi dei creativi delle agenzie pubblicitarie.

I dati dicono che i giovani spettatori di Sanremo sono cresciutiTi piace vincere facileci ficcano dentro youtuber di dubbio gustoche sappiano cantare o meno. Come se ai miei tempi avessero portato Beppe Signori all'AristonIl Festival me lo sarei sciroccato pure io.

È tornata Miss Canotto, di nuovo inquadrata. Se si allaga l'Aristonlei galleggia.

Black Eyed Peas: beh, che dire? Clap clap.

Bruno idolo delle masse.

ShariUn po' troppo emozionata e la canzone non trasmette nessun tipo di emozione positiva. Voto: 4

Fagnani porta sul palco le storie dei ragazzi rinchiusi nel carcere minorile. Ecco, Ferragnisi può discutere o menopuò piacere o fare schifo il contenutopuò sembrare appropriato o buonistabello o bruttoma è scritto benePiacevole peraltro il sottile schiaffone a Nicola Gratteri. Nel complesso paga, c'è stato qualche inciampo e forse non colpisce dritto al cuore, ma almeno aveva un senso. Altro che l'auto-psicanalisi egocentrica e pseudo-femminista di Ferragni.

Libertà di espressionecertoMa anche di critica per noiFedez scambia la Rai come il palco del comizio conclusivo della campagna elettorale del Pd, sponda Schlein. Tra le altre cose, mostra la foto di Galeazzo Bignami vestito da gerarca nazista dimenticando però di spiegare che si trattava di un addio al celibato, dove la gente si veste di robe assurde. È accettabile che il fan del Ddl Zanil contestatore di Salvini, il perbenista per eccellenza faccia un agguato a Fdi e al governo in diretta sulla rete ammiraglia?

- Cioè, la domanda sorge spontaneala Rai ha montato su un cinema enorme per controllare preventivamente, cioè censurareil testo di Volodymyr Zelensky e a Fedez lascia fare cioè che gli pare e piace? Non dico sia giusta l'una o l'altra cosa. Dico solo che stride.

Quindi Fedez canta una canzone diversa da quella concordata con gli autori e Amades se la cava con un "grazie Fedez per aver precisato che ti assumi tutte le responsabilità"?. Siamo seri? Immaginatevi se Massimo Ranieri, per dire uno a caso, avesse accusato Mattarella di essere un bugiardo patentato per aver escluso più volte il secondo mandato al Colle che poi invece ha allegramente accettato. Cosa sarebbe successo? Ve lo dico io: sarebbe crollato l'Ariston.

Che fosse un agguato premeditato lo si capisce dal fatto che il video della canzone è già sui social di Fedez, debitamente montato ad arteSe la Rai non ne sapeva nulla, come appare, forse domani dovrebbe prendere le distanzeNo?

Scriviamo che l'agguato di Fedez è stato infameLegittimo, ma infameTanto c'è l'articolo 21 della Costituzioneno?

MadameForse era meglio se lasciavano la regola del green passcosì ce la risparmiavamo. Alla sala stampa piace, a me no. Voto: 6.

Comunque i meme sulla postura un po' ingobbita di Ferragni di ieri si sprecano. Mi sa che il messaggio sul body shaming non è arrivato.

TananaiOk. Voto: 6.

Rosa ChemicalHa rubato la giacca a SethuHa le unghie realizzate da una estetista strafatta di cocainaIl look decisamente rivedibile. Magari la canzone sarà pure bella, e devo dire che la musica è ritmata e piacevole, però all'inizio si mangia le parole e non si capisce una acca. A parte questo, lui sul palco ci sa stareLa canzone prendeFunzionaDiventerà l'inno al gender e all'amore mistoperversoun po' pornoUna hit arcobalenoBella, ma troppo fluidisticamente corretta. Voto: 6.

LDANé carne né Colapesce. Voto: 6.

Paola e Chiara. Ma cosa diavolo si sono messe in faccia? Voto: 5

Angelo DuroIrriverente, un pochino grezzoma fa ridere. La differenza tra lui e Fedez sta tutta qui: fanno entrambi uno show un po' demenziale, ma uno fa ridere e l'altro pena. "Io trasgrediscosono uno dei pochi che non ha tatuaggiOggi fanno la gara a essere diversi, ma è solo omologazione". Applausi.

Puntata più moscia di quella di ieri, ma non tanto per l'assenza delle polemiche (ci saranno). Quanto per la qualità delle proposte musicali e di tutto il resto. Speriamo meglio per domani.

Fonte: Il Giornale